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Ma nooooooo!!! Ma era un modo di dire! Azz...

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mercoledì, 10 giugno 2009

Post semiserio

Sì, lo so.

Oramai, l'ho tirata anche troppo 'sta storia del postare cazzate per mantenere una parvenza di vita a questo blog.

In particolare, con delle perle come il post immediatamente qui sotto.

In fondo, saranno solo due mesi che mi ripeto: non appena avrai un pò di tempo, Ale... sapendo, dentro di me, che è la stessa scusa che si utilizza per non fare un figlio ("non appena mi sistemo"; "non appena avrò l'aumento", etc, etc, etc.
Ciccia, se aspetti di sistemarti, se attendi l'aumento, la menopausa ti farà ciao ciao con la manina, disposta ad accoglierti a braccia aperte... ma che dico aperte, spalancate).

Che poi è verissima quella cosa che si dice, ovvero che a scrivere si disimpara.
E' un pò come quando ti dicono: "più dormi, più dormiresti".
Ecco, io, meno scrivo, meno scriverei.

Insomma, bando alle ciance e vediamo di fare un pò il punto della situazione. 
E perdonatemi se questo sarà un post in stile "caro diario"; stile, questo, che non mi è particolarmente congeniale.

Cosa succede, quindi?

Succede che, dopo essermi fidanzata e sfidanzata (mi sa che eravate arrivati sin qui), ne sono successe parecchie, di cose. Ho messo in discussione delle amicizie e ne ho trovate delle nuove. Ho abbracciato molti di voi e di persona, finalmente. Sono stati abbracci caldi, abbracci sentiti, abbracci morbidi, abbracci belli, abbraccci intensi. Ci sono state un sacco di risate. Ho aperto e chiuso storie. Ho sbattuto porte in faccia, a volte immeritatamente, ma solo perchè era facile e la persona dall'altro lato della porta... bè, era debole. A volte non ho perdonato solo per disinteresse.  Altre volte ho trovato calore e amore laddove non me lo sarei mai aspettato. E l'ho vissuto. E l'ho apprezzato. E me lo tengo stretto. Ho ripercorso i vari sentieri dell'accezione del verbo amare; sentieri che credevo quasi dimenticati. Quelle sfumature che non sono grigio; sono piuttosto le calde luminiscenze dei teneri colori pastello. Mi sono legata visceralmente e mi sono allontanata razionalmente.

Ho vissuto. 

Emozioni, risate, condivisione, desiderio, colpa.

Da due anni a questa parte sono finalmente tornata a vivere davvero.
postato da campanellino77 alle ore 14:15 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
categoria: riflessioni, in punta di piedi, a cuore aperto, la vita è una brioche, evvabè


mercoledì, 10 giugno 2009

E' quasi magia.... David.

david copperfield 1david copperfield 2
postato da campanellino77 alle ore 10:53 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: minkiate, grazie al signor gugol, cialtronaggi et similia


venerdì, 22 maggio 2009

Come ti divento giornalista di Libero in un batter d'ali.

I comunisti ne hanno fatta un'altra delle loro, abbiamo scoperto che hanno intenzione di doparsi per battere la squadra pro-capitalista 'New Team', le compresse di steroidi proverrebbero direttamente da cellule di Al Qaeda sotto diretto controllo di Bin Laden che si sarebbero non solo infiltrate, ma addirittura avrebbero le redini del movimento saldamente in mano. Apprendiamo anche che i comunisti vorrebbero trasformare l'Italia in uno zoo multiculturale con le loro idee sull'immigrazione, andando avanti cosi' le nostre mogli verranno svegliate nel sonno da un gruppetto di immigrati e stuprate fino a quando non indosseranno un velo, mentre noi maschi cristiani verremo legati e costretti a guardare il tutto finche ci sara' cresciuta una folta barba, questo tra l'altro, e' quello che propone il programma dell'Unione a pagina 145. Ma e' fin troppo facile pensarla cosi' quando si e' mantenuti dai soldi di mamma e papa proprietari, secondo una inchiesta di Libero, di campi di cotone e almeno un migliaio di schiavi in Etiopia, ma questo  i comunisti non lo capiscono affatto. 

Altro che anni buttati a sudare sui classici, laurea in lettere, master in  comunicazione e scuola di giornalismo.

Un semplice programma generatore di articoli et voilà.

Ora capisco molte cose...
mercoledì, 20 maggio 2009

Lei

20 maggio 2009.

Un anno fa
, a Bologna, oggi, non ha mai smesso di piovere.
Come se anche il cielo avesse voluto unirsi al nostro dolore.

Oggi, a Bologna, splende il sole ed il cielo è limpido.
Come se anche il cielo volesse ricordarla per quello che era: solare e limpida.

Lei.
Che sempre c'è e sempre ci sarà.

Lei.
Che sempre sarà la nostra Gioia.

Gioia
Nei suoi splendidi occhi era riflesso suo marito.
Ora è Lei a essere riflessa nei nostri occhi ed in quelli del suo bimbo.

Mi manchi, Gioia.
Mi manchi come il primo giorno.
Quel maledetto giorno di un anno fa.
venerdì, 15 maggio 2009

Amenità varie dal mondo.

In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine; avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte.

(Io sono contraria alle discriminazioni insulse ed inutili. Per questo, propongo più pena di morte per tutti...).

Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.

(Così asporterà l'ovaia sana invece di quella malata, scordandosi di essere allo specchio....)

Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.

(Un mattone? No, dico. Un mattone??????)

Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2009 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare Windows XP.

(Qualcosa, nel frattempo, deve essere decisamente andato storto....).

In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.

(Se la applicassero anche in Italia, temo  non rimarrebbe più nessuno...)

A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.

(Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro anche lontanamente simile a questo? Perchè, in caso contrario, invio il curriculum immantinente!)

A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.

(Ah! La Giustizia!)

A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in toplss, ma solo nei negozi di pesci tropicali.

(Mi pare ovvio!)

A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei.

(Non so a voi, ma a me la sola idea ammazza la libido...)

A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.

(Immagino debba essersi trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci una legge ad hoc o_0).

Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto'.

(L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam.)

L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.

(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!)

Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora.

(Continuo a preferire la storia del maiale....)

Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere.

(Forse è per questo che Flipper sorride sempre?)

Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua.

(Hmmm ... non faccio commenti.... ma quando succede non è bello...)

Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno.

(Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale: preferisco la qualità alla quantità.)

Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.

(Oddio!!)

L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.

(Conosco persone con lo stesso difetto.)

Le stelle marine non hanno cervello.

(Conosco persone che hanno anche questo difetto).

Manda questa catena  alle persone che ritieni più simpatiche e vedrai che dopo 3 giorni ... non succede niente, come al solito ... !!!

(Ma, almeno, rinascerò maiale????)
lunedì, 11 maggio 2009

Le ultime parole famose.

- Elena, hai visto che abbiamo appena passato un cartello di "attenzione attraversamento stambecchi"? Rallenta...
- Ah sì? Ma come? Ma non si erano estinti?
- Ahahahhahah, dai vedrai che l'avranno messo nel senso di "attenzione possibile attraversamento di animali selvatici"...
- Ahhahahhahhah, appunto, te lo immagini se quassù, di notte fonda, ci dovesse attraversare la strada uno stambec...

Ci attraversa la strada uno stambecco.

- ...
- ...

- Uh.... che bello bimba!!!! E se adesso chiedessi una giraffa?
- Ale?
- Eh!
- Come dire... TACI!!!!!
mercoledì, 22 aprile 2009

Saggezza astrale

- Allora? Come è andata?
- Mi sono informata!!
- E?
- E ha dei precedenti penali....
- Evvai!
- ... poi ha avuto dei grossi problemi ad un ginocchio...
- Ottimo!!!!
- ... infine ho scoperto che quando era nei granatieri aveva una divisa....
- Fantastico. Allora è lui. E' l'uomo della tua vita.
- ... e che aveva una barca....
- Una barca?
- Sì, una barca.
- Scusa ma... come dire.... chissenefrega, no?
- Eh, lo so, Ale.
- I tarocchi non parlavano di barche, o sbaglio?
- No, appunto....
- E quindi?
- Bè.... diciamo che, ad un certo punto, ho pensato che in tutta una serata avrei dovuto pur fargli almeno una domanda sensata, non trovi?

In effetti, non ha decisamente tutti i torti.

Poveretto...
giovedì, 09 aprile 2009

Estratto di "Sotto i cieli di Laramie" (Tutti i diritti sono riservati).

Sono Dennis Shepard, padre di Matthew.

Mio figlio Matthew era tutt'altro che un vincente.
Era piuttosto scoordinato ed ha portato l'apparecchio ai denti da quando aveva 13 anni fino al giorno in cui è morto.
Ma, nella sua fin troppo breve vita, ha dimostrato di essere un vincente.

Il 6 ottobre 1998 mio figlio provò a dimostrare al mondo che poteva vincere ancora.
Il 12 ottobre 1998 mio figlio primogenito, il mio eroe, ha perso.
Il 12 ottobre 1998 mio figlio primogenito, che era anche il mio eroe, è morto.
Mancavano 50 giorni al suo ventiduesimo compleanno.
Continuo a chiedermi la stessa cosa che mi sono chiesto appena l'ho visto all'ospedale: come avrebbe potuto cambiare il suo pezzetto di mondo per renderlo migliore.
Matt è morto ufficialmente in un ospedale di Fort Collins, nel Colorado.
Ma, in realtà, è morto nella periferia di Laramie, legato ad uno steccato.

Lei, Sig. McKinney, con il suo amico Sig. Henderson, lo avete lasciato là da solo.

Ma lui non era solo. C'erano gli amici di tutta una vita con lui. Gli amici che lo avevano sempre accompagnato. Probabilmente vi chiederete chi fossero questi amici.

Primo, aveva la bellissima notte stellata; le stelle e la luna che avevamo l'abitudine di guardare al telescopio.
Poi, ha avuto la luce del giorno ed il sole che brillava su di lui.
Nel frattempo, respirava il profumo dei pini che emana la campagna innevata.
Ha sentito il vento, l'onnipresente vento del Wyoming, per l'ultima volta.
Ed ha avuto un altro amico con lui. Ha avuto Dio.
E mi fa stare meglio sapere che non fosse solo.

Matt e la sua storia hanno dimostrato al mondo fin dove può spingersi l'odio che discrimina.
Il male ha prodotto qualcosa di positivo.
Le persone non possono più far finta di non sapere.
Mi manca mio figlio. Ma sono fiero di poter dire che quel ragazzo era mio figlio.

Hanno detto che mia moglie Judy è contraria alla pena di morte.
Hanno detto che anche Matt era contrario alla pena di morte.
Ma entrambe queste affermazioni sono sbagliate.
Anch'io credo nella pena di morte.

Mi piacerebbe molto vederla morire, Sig. McKinney.
Tuttavia, questo è il momento di iniziare il processo di guarigione, di mostrare pietà a chi ha rifiutato di mostrare pietà.

Sig. McKinney, io le concederò la vita.
Farlo è immensamente difficile per me ma io lo devo a Matthew.
Ogni volta che festeggerà il Natale, o il 4 luglio, si ricordi che Matt non può più farlo.
Ogni volta che si sveglierà nella cella della sua prigione, non dimentichi mai di aver avuto l'opportunità e la facoltà di fermare le sue azioni, quella notte.
Lei mi ha derubato di qualcosa di molto prezioso.
Io non la perdonerò mai per questo.

Sig. McKinney, io le do la vita in memoria di una persona a cui è stata tolta.
Le auguro di vivere a lungo e non dimentichi mai di dover ringraziare Matthew per questo.

Grazie infinite.

"I morti saranno commemorati e continueranno a lottare con i vivi. E noi non ce ne andremo via. Non moriremo più di morti segrete. Il mondo gira solo in avanti. Noi saremo dei cittadini. Il tempo è venuto" (tratto da Angels in America).
postato da campanellino77 alle ore 13:22 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: riflessioni, spettacoli, teatro, per non dimenticare, a cuore aperto, ogni onore e gloria


mercoledì, 08 aprile 2009

Il progetto Laramie


SOTTO I CIELI DI LARAMIE
Mercoledì 8 aprile 2009
ore 21.00
ITC teatro
via Rimembranze 26
San Lazzaro di Savena (BO)
ingresso gratuito


The Laramie Project è uno spettacolo teatrale di Moisés Kaufman e dei membri del Tectonic Theater Project sulle reazioni della popolazione di Laramie, cittadina nello stato del Wyoming, all'assassinio del ventunenne Matthew Shepard, lì avvenuto nel 1998, considerato un crimine d'odio motivato dall'omofobia.

Matthew Wayne Shepard era uno studente dell'Università del Wyoming: venne derubato, legato ad uno steccato e brutalmente torturato da due ragazzi la notte tra il 6 e il 7 ottobre 1998. Shepard morì cinque giorni dopo a causa delle ferite subite.

300px-Matthew_Shepard
Durante il processo, i testimoni affermarono che Shepard fu oggetto delle torture perché era omosessuale.

I suoi assassini stanno attualmente scontando la pena in prigione.

Il suo caso, grazie anche alla famiglia che ha scelto di non mettere a tacere l'episodio ma di parlarne in pubblico, è diventato un simbolo contro la discriminazione in tutto il mondo.
Quello che metteremo in scena stasera è una rivisitazione, liberamente tratta dall'omonimo spettacolo americano.

Accorrete numerosi, vi aspetto.
giovedì, 02 aprile 2009

Ariapdeit

Ed ecco il libretto contenente i numeri musicali dello spettacolo, con la traduzione di quelli cantati in inglese e con il consiglio di leggerli prima di vedere Toonies.

Oggi si comincia con le prove generali e domani… Signori, si va in scena!

Versione per la lettura
Versione per la stampa

lunedì, 30 marzo 2009

Apdeit (sold aut)

toonies
Toonies
di Ida Strizzi
coeografie Patrizia Proclivi, Mario Cocetti
preparazione cantanti Monia Visani
costumi Alessandra Vicini

Pare che siano già esauriti i biglietti per le tre serate del 3 - 4 - 5 aprile oramai da qualche giorno.


(Ammazza, manco fosse il concerto di Vasco o_0).

Alla luce del tutto esaurito, è stata aggiunta una replica per

Domenica 5 aprile 2009
ore 16.00

ITC Teatro - San Lazzaro (BO)
via delle Rimembranze 26
Ingresso 5 euro.


Portate i bambini, si divertiranno.
Almeno loro....
domenica, 15 marzo 2009

Prossimamente.

toonies

3 - 4 - 5 aprile 2009
ore 21.00

ITC Teatro - San Lazzaro (BO)
via delle Rimembranze 26

Toonies
di Ida Strizzi
coeografie Patrizia Proclivi, Mario Cocetti
preparazione cantanti Monia Visani
costumi Alessandra Vicini

canzoni scelte da
Annie - You’re a good man, Charlie Brown
The Wizard of Oz - Hercules
Mary Poppins - Beauty and the Beast

Con gli allievi del Laboratorio Intensivo
di Musical dell’ITC Teatro

Ingresso 5 euro

Presto i biglietti!!!

Immagine elaborata e creata da Simone.

domenica, 08 marzo 2009

Buon 8 marzo 2009

Auguri a tutte le donne.

Auguri a tutte le donne che riempiono la  mia vita, che mi accompagnano, che mi sorreggono se inciampo, che gioiscono delle mie gioie, dei miei traguardi, dei miei risultati, che sanno condividere una risata, che mi perdonano se sono assente e che sanno perdonare se, quando sono presente, lo sono nel modo sbagliato, che non mi giudicano, che mi sorridono, che tendono la mano, che si lasciano consolare, che consolano, che condividono con me le loro vite, che condividono con me la mia vita, che sanno ascoltare, che manifestano le loro fragilità e che manifestano la loro forza, che mi vogliono bene e che me lo esprimono giornalmente.

Auguri a tutte le donne della mia vita, auguri alla mia mamma, ad Alice, Giorgia, Elena, Elena, Simona, Simona, Francesca, Francesca, Irene, Valentina, Sara, Dida, Katia, Lorena, Carla, Stefania, Stefania, Rossella, Annalisa, Emiliana ed a tutte le donne che passano di qua.

Auguri a Ettore, che ha reso il mondo più bello decidendo di nascere due anni fa.

Auguri a Luca, che ha reso il mondo più bello decidendo di nascere qualche anno prima.
mercoledì, 04 marzo 2009

Maschi.

Oggi parliamo di uomini.
O meglio.
Oggi  parliamo di MASCHI.


Vi state forse chiedendo che differenza ci sia?

Bè, se al termine "MASCHI" date l'inflessione che potrebbe utilizzare una bambina di 6 anni, accompagnata da un'aria velatamente schifata rafforzata della consapevolezza della propria superiorità morale ed intellettuale che spesso viene esternata da affermazioni di grande profondità quali "i maschi? bleah!" .... ecco, vi state già avvicinando al concetto che voglio esprimere circa una certa categoria di "uomini".
(Sempre detto che una  bambina di 6 anni è molto più saggia e lungirimirante di una donna di 30 anni, ma lasciamo perdere).

Ebbene, mi raccontava un'amica...

APERTA PARENTESI: giuro che non è la solita vecchia storia dell'amica, Vostro Onore. Anche perchè potrebbe capitare a chiunque CHIUSA PARENTESI.

Dicevo, mi raccontava un'amica di essere venuta a conoscenza di certe affermazioni, provenienti da un "maschio", che definire "azzardate" potrebbe essere considerata alla stregua di una licenza poetica.

Ripercorriamo brevemente gli eventi.

La mia amica (che per comodità, da qui innanzi, chiameremo LA MIA AMICA) è uscita due volte due (e sottolineo due) con un maschio (da qui in poi, MASCHIO).

Ebbene, in queste due uscite due (2) il MASCHIO ha galantamente offerto a LA MIA AMICA, nell'ordine:

a) un aperitivo analcolico (nel corso della prima uscita = costo: 6 euro);

b) una pizza take away e una coca (nel corso della seconda uscita = costo: 8 euro).

Facciamo una botta di conti: 6 + 8 = 14 euro.

Quindi, tirando le somme, il MASCHIO ha "investito" in questo rapporto con LA MIA AMICA, che si concretizza, ricordiamolo, nella fattispecie di DUE USCITE DUE (II, in numero romano), la bellezza di ben 14 (quattordici/00) euro.

Al termine della seconda uscita, pare che il MASCHIO in questione abbia affermato di essere quantomeno indispettito dalla circostanza di essersi trovato a spendere una sì  considerevole e rilevante somma di denaro  per una donna (leggasi, LA MIA AMICA) che non gliel'ha ANCORA data.

Ora.

Io non voglio farne un discorso moralistico.
Personalmente, comprendo (e condivido) che un uomo, o una donna, possa essere alla semplice ricerca di una trombata ed, a quel punto e nella chiarezza reciproca, non siano necessari nè aperitivi nè cene a lume di candela.

Se il dialogo dovesse svolgersi sul seguente tenore:

- UOMO: Ti va di fare sesso con me?
- Donna: Sì, certo.

oppure

- UOMO: Ti va di fare sesso con me?
- DONNA: No, grazie.

oppure

- DONNA: Ti va di fare sesso con me?
- UOMO: Sì, certo.

oppure ancora:

- DONNA: Ti va di fare sesso con me?
- UOMO: No, grazie.

.... beh, nulla quaestio.

(Nella casistica sopraesposta è contenuto un caso di scuola del cosidetto "periodo ipotetico grammaticale dell'impossibilità", volutamente utilizzato per mera completezza espositiva).

Quello che mi lascia completamente perplessa, basita et allibita è la pretesa che, per il semplice fatto di aver offerto alla donna un aperitivo o una pizza, un uomo (rectius: MASCHIO) avanzi il presunto diritto di portarsi a casa la trombata.

Ora, io mi domando: ma questi maschi possiedono una pur vaga idea delle tariffe delle prostitute?

Io, purtroppo, no.
E, per questo motivo, mi rivolgo a voi: aiutatemi a stilare un tariffario (anche ad occhio e croce).


Sicchè, laddove dovesse capitare a me, innanzi a certe "contestazioni", possa sfilare graziosamente dalla borsetta il fogliettino con le tariffe ed affermare, con gli occhioni flappettosi:

- "Uhmmm... dunque, vediamo... sinora quanto ti sono costata? 15 euro? Con questa cifra potresti ottenere, con un pò di sconto, si intende,  una fellatio da una nigeriana. Ti sembro forse nigeriana?".
domenica, 01 marzo 2009

Appello

Dunque, c'è questo spettacolo, Othello Opera Rock.
L'ho visto, è molto bello, merita davvero (ne parlai già qui).
E' un musical rock, realizzato da una compagnia molto giovane, la Compagnia della Quarta (maggiori info qui). 

Ora, vi chiederei una piccola cortesia: di visionare i promo dello spettacolo e, se vi aggradano, di votarli e commentarli su
you tube.
Maggiori voti e commenti positivi riusciranno ad ottenere, maggiori probabilità avranno che lo spettacolo venga acquistato e che possiate vederlo nei teatri d'Italia.

In un paese dove la categoria del musical pare essere rappresentata unicamente  dagli "amici "della De Filippi, sarebbe già un ottimo passo in avanti.

Buona visione.

Oggi, da qualche parte, nel mondo.
Othello, Desdemona, Jago, Cassio ed Emilia vivono e soffrono per i loro sogni.
La rock band di cui fanno parte sta iniziando l´ascesa alle classifiche internazionali ma Brabanzio, Ministro della Città e padre di Desdemona, infrange le loro speranze minacciando le case discografiche ed impedendo alle stesse di promuovere le produzioni della band.
La vendetta di Brabanzio colpisce Desdemona, colpevole del tradimento nei confronti di suo padre, per avere sposato Othello senza il suo consenso.
Emilia, manager del gruppo, muove i fili della sua tela per organizzare una grande tournée ma un ragno più velenoso trama alle spalle di Othello, Cassio, Desdemona ed Emilia, intrecciando anime e destini a suo piacimento: Jago, colui che non è quello che è, il domatore del mostro dagli occhi verdi, il grande burattinaio che tutto vede e tutto conosce della vita degli uomini.
Il futuro è irreversibile e il destino è segnato.
Il dubbio si insinua nella mente di Othello, l´amore vince, la vendetta si compie, la gelosia uccide la vita e la morte attendono nel buio prima di colpire come ragni predatori.







Nato da una collaborazione con l'Olanda, Othello Opera Rock fonde ai canoni del teatro musicale l'energia del teatro fisico, dando forma ad uno spettacolo dal taglio innovativo e contemporaneo.
Lo spettacolo è interamente suonato e cantato dal vivo.
Con Heron Borelli, Daniele Paganelli, Monia Visani, Nicola Tenerani, Viviana Cappelli, Prisca Fortini, Francesco Massari,
Patrizia Proclivi, Mario Cocetti.
Con la partecipazione in video di: Orso Maria Guerrini ed Eva Robin's.
Regia: Mario Coccetti.
Coreografie: Patrizia Proclivi.