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domenica, 29 ottobre 2006

When I was young
I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
Livin' alone
I think of all the friends I've known
When I dial the telephone
Nobody's home

All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore

Hard to be sure
Sometimes I feel so insecure
And loves so distant and obscure
Remains the cure

All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don't wanna live
All by myself
Anymore

When I was young
I never needed anyone
Making love was just for fun
Those days are gone

All by myself
Don't wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don't wanna live
Oh
Don't wanna live
By myself, by myself
Anymore
By myself
Anymore
Oh
All by myself
Don't wanna live
I never, never, never
Needed anyone


CELINE DION

postato da campanellino77 alle ore 18:55 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: canzoni


lunedì, 23 ottobre 2006

Lettera di Addio


marionettaSe per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un poco di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.

Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più,

capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli
occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.

Andrei avanti quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!

Se Dio mi regalasse un poco di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.

Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.

Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.

Innaffierei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali...


Dio mio, se io avessi un poco di vita...

Non lascerei passare un solo giorno
senza dire alle persone che amo,
che le amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.

Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.

A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.

Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.

Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!

montagna_011Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.


 

Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.

Gabriel Garcia Marquez

"La marionetta" può essere considerata il testamento
spirituale dello scrittore colombiano (Premio Nobel per
la Letteratura nel 1982): con questa poesia, inviata agli amici, egli
infatti si ritira dalla vita pubblica per motivi di salute.


postato da campanellino77 alle ore 20:31 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: poesia


lunedì, 23 ottobre 2006

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.

Parole che sembrano note, note che creano una musica...

Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Escribir, por ejemplo : 'La noche está estrellada,
y tiritan, azules, los astros, a lo lejos'.
El viento de la noche gira en el cielo y canta.
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Yo la quise, y a veces ella también me quiso.
En las noches como ésta la tuve entre mis brazos.
La besé tantas veces bajo el cielo infinito.
Ella me quiso, a veces yo también la quería.
Cómo no haber amado sus grandes ojos fijos.
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Pensar que no la tengo. Sentir que la he perdido.
Oir la noche immensa, más inmensa sin ella.
Y el verso cae al alma como al pasto el rocío.
Qué importa que mi amor no pudiera guardarla.
La noche está estrellada y ella no está conmigo.
Eso es todo. A lo lejos alguien canta.
A lo lejos.
Mi alma no se contenta con haberla perdido.
Como para acercarla mi mirada la busca.
Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.
La misma noche que hace blanquear los mismos arboles.
Nosotros, los de entonces, ya no somos los mismos.
Ya no la quiero, es cierto pero cuánto la quise.
Mi voz buscaba el viento para tocar su oído.
De otro. Será de otro. Como antes de mis besos.
Su voz, su cuerpo claro. Sus ojos infinitos.
Ya no la quiero, es cierto, pero tal vez la quiero.
Es tan corto al amor, y es tan largo el olvido.
Porque en noches como ésta la tuve entre mis brazos,
mi alma no se contenta con haberla perdido.
Aunque ésta sea el último dolor que ella me causa,
y éstos sean los últimos versos que yo le escribo.


Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
È così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

Pablo Neruda

notte stellata

postato da campanellino77 alle ore 20:25 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesia, riflessioni


domenica, 22 ottobre 2006

Rosa, Rosae, Rosa

rosa piccolo principe

Quando ho letto il Piccolo Principe per la prima volta avevo 6 anni.

I miei genitori mi hanno mandata a scuola a cinque anni dietro mie accanite insistenze, dicono... d'altra parte sostengono pure che mia sorella sia nata solo perchè io volevo a tutti i costi una sorellina, la qual cosa, vi dirò, non mi torna affatto, soprattutto dopo averla conosciuta...

Ad ogni modo, a sei anni sapevo già leggere bene e leggevo qualunque cosa mi passasse davanti agli occhi.
E fu allora che incontrai il Piccolo Principe.

Dopo averlo letto, chiesi come regalo di compleanno una volpe.
Mio nonno nel tempo libero era cacciatore, quindi non capivo dove fosse il problema di reperire una volpe.
A differenza della sorellina che sarebbe arrivata due anni dopo, questa volta il mio desiderio non venne realizzato (anche se avevo specificato che mi sarei accontentata anche di un cane).

In compenso, mia nonna mi regalò una Rosa (rosa) o, per meglio dire, un roseto (con tanto di radici).
Devo dire che, all'inizio, la cosa non mi rese troppo felice, ma ero una bambina educata e, naturalmente, ringraziai calorosamente.
Nel libro la rosa non è certo il personaggio più simpatico, soprattutto per una bambina di sei anni che ancora non poteva comprendere la filosofia di Saint-Exupéry.
Eppure, testarda come sempre, decisi che saremmo diventate amiche... dopotutto anche il Piccolo Principe aveva dovuto faticare non poco per entrare nelle grazie della Sua rosa.

Quindi, tutte le volte che andavo dalla nonna, dedicavo almeno una mezz'oretta per parlare alla mia Rosa, ppposache se ne stava tutta altezzosa ed impettita nel suo grande e pesante vaso e non si degnava certo di rispondermi.
Ma io ero convinta che mi stesse studiando e che, in fondo in fondo, fosse contenta di vedermi anche se troppo orgogliosa per ammetterlo, proprio come la rosa del Piccolo Principe.

E' bello avere sei anni.

Questa storia non ha, ahimè, un lieto fine.
Una notte, la mia Rosa venne rubata... proprio così, e per farlo il/i ladro/i ruppe il vaso.
Come si fa a rubare una rosa, dico io?
Cosa potrà costare, che senso ha?

Ho ancora nitida l'immagine di quel grande vaso rotto.
E della consapevolezza che mi giunse in quell'istante che quella Rosa, e solo quella Rosa, era la MIA Rosa, proprio come era accaduto al Piccolo Principe.
Non ne volli più, nonostante mia nonna, vedendomi così triste, si fosse offerta più volte di portarmi a sceglierne un'altra.

E' strano avere sei anni... mi fosse capitato oggi, forse avrei comprato un'altra rosa e non ci avrei pensato più.

Non so perchè proprio oggi mi sia tornata in mente.

Ma a quella Rosa, e a tutte le rose che sono state importanti per qualcuno di voi, dedico questo brano.

"E tuttavia quello che (gli uomini) cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un pò d'acqua..."
"Certo" risposi.
E il piccolo principe soggiunse: " Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore".

ppvolo

postato da campanellino77 alle ore 14:46 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: riflessioni, in punta di piedi, dubbi


domenica, 22 ottobre 2006

Take Me Or Leave Me

 tratto da RENT - Il musical

rent


Maureen:
Every single day,
I walk down the street
I hear people say: "baby so sweet".
Ever since puberty
Everybody stares at me,
Boys girls I can't help it, baby.
So be kind, and don't lose your mind
Just remember that I'm your baby

Take me for what I am
Who I was meant to be
And if you give a damn
Take me baby,
Or leave me

Take me baby or leave me

Maureen:
A tiger in a cage
Can never see the sun
This diva needs her stage baby
Let’s have fun
You are the one I choose,
Folks will kill to fill your shoes!
You love the lime light too now, baby
So be mine, and don't waste my time
Cryin': " oh honey bear are you still my, my, my baby?"
Joanne Spoken:Don't you dare

Take me for what I am
Who I was meant to be
And, if you give a damn
Take me baby, or leave me

No way, can I be what I'm not
But hey, don't you want your girl hot?
Don't fight, don't loose your head
'Cause every night who's in your bed?
Who?
Who's in your bed?
Spoken: Kiss Pookie

Joanne:
It won't work
I look before I leap
I love margins and discipline
I make lists in my sleep baby
What’s my sin?
Never quit
I follow through
I hate mess but I love you
What do with my impromptu baby?
So be wise, 'cause this girl satisfies
You got a prize, so don't compromise
You're one lucky baby

Joanne: Take me for what I am
Maureen: A control freak
Joanne: Who I was meant to be
Maureen: A snob yet over attentive
Joanne: And, if you give a damn
Maureen: A loveable droll geek
Joanne: Take me baby or leave me
Maureen: an anal retentive

Both: That's it,
Joanne: The straw that breaks my back
Both: I quit
Joanne: Unless you take it back
Maureen: Women, what is it about them?
Both: Can't live, with them or without them

Chorus:
Both: Take me for what I am
Joanne: Who I was meant to be
Maureen: Who I was meant to be and, if you give a damn
Joanne: and if you give a damn you better
Take me baby, or leave me
Maureen: oh Take me baby, take me or la-la-la-la-la-leave me
Both: Take me baby or leave me
Spoken: Guess I'm leaving I'm gone!


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categoria: canzoni, consigli per gli acquisti, musical


venerdì, 20 ottobre 2006

Saprai che non t'amo e che t'amo

acqua

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

fuoco

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

tao


Pablo Neruda

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categoria: poesia


giovedì, 19 ottobre 2006

Ultimo acquisto

lasposacadavereFavola gotica, originale, tecnicamente ineccepibile, ideale per il genio di Burton. La Sposa Cadavere è un incanto. Scorre via velocissimo, tra canzoni, riflessioni e momenti di fine, macabra ironia, con personaggi che sfondano lo schermo in tutta la loro complessità. E, la nostra concezione del mondo è ribaltata: la Terra dei morti è viva, colorata; il mondo dei Vivi tetro, trionfo di cattiveria e opportunismo, burocratizzato. La fiaba ci aiuta a riflettere sul mondo reale. Essenziale è il ruolo della musica meravigliosa di Elfman: il pianoforte è vettore di poesia e sintonia. In complesso, un capolavoro capace di comunicare, attraverso personaggi di plastilina e silicone, poesia e emozioni.    

sposa cadavere11

(recensione di Daniele Toninelli)

 

Che dire? non avrei saputo trovare parole migliori (non per niente ho selezionato questa recensione tra tante).

sposa cadavere9

Romantico, geniale, divertente, immagini mozzafiato, una colonna sonora d'effetto, personaggi di una espressività spaventosa e caratterizzati in modo superbo.

sposacadavere7Il cane Briciolo mi ha regalato un'emozione fortissima. 

E mi ha commossa (l'idea di ri-incontrare i propri cuccioli).

Unico neo... la trama un pò deboluccia, a mio avviso.

Insomma niente a che vedere con la genialità di "Nightmare before  Xmas" ma... bello.

Semplicemente bello, bello, bello.

postato da campanellino77 alle ore 23:11 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: consigli per gli acquisti, musical


giovedì, 19 ottobre 2006

Sole spento

Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finché arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Tu sei dentro di me



Timoria
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categoria: riflessioni, canzoni


martedì, 17 ottobre 2006

Poesia ermetica su cibo per gatti

Dio c'è.

Ma ci odia.

Niente croccantini neppure oggi.

Mi cercherò una micia.

 

postato da campanellino77 alle ore 23:24 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: poesia, deliri, minkiate, mi sto esaurendo, la vita è una brioche


lunedì, 16 ottobre 2006

Donne, mistero senza fine bello

campanellino10Girovagando per internet mi sono imbattuta, con mia enorme sorpresa (et godimento), nella scoperta dell'esistenza della sindrome del nuovo millennio:

la sindrome di Campanellino

Per ovvi motivi (che riuscirete agevolmente ad intuire, suppongo) mi sono documentata sulla sindrome sofferta dalla mia omonima fino a scoprire che:

detta sindrome altro non è che il corrispondente femminile della sindrome di Peter Pan (e fin qui non ci voleva molto, direte voi).

Ma eccoci finalmente alla resa dei conti... yuppiiiiiiiiiiiduuuuuuu!!!!

Se nasci donna, sin dall'età della pre-adolescenza (quando, osservando Big Jim, a stento cominci ad intuire che qualcosa non torna) i media, le mamme, le nonne, le prozie, le amiche, persino la giornalaia e la parrucchiera, ti tartufano i cosidetti con considerazioni e consigli su come occorra un notevole tatto ed una strategia degna del Generale Lee per pronunziare innanzi al proprio uomo - se sì è seriamente intenzionate a far sì che rimanga tale, altrimenti è un ottimo sistema per chiudere un rapporto in maniera indolore - parole blasfeme
quali "convivenza", "matrimonio", "bebè".

Se poi, crescendo, ti trovi a vivere in concreto ciò che da quando avevi undici anni circa ti hanno pronosticato con tanta lungimiranza (tirandotela pure, tra l'altro!) ecco che la risposta è unanime e corale.

Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti eterno ed infinito amore, si riempie di strane bolle rosse ogniqualvolta gli comunichi che una coppia di amici o conoscenti sta convolando a nozze?
No, non ti precipitare in farmacia a comprare la pomata contro gli eritemi solari, che poi siamo in pieno inverno ed è fuori produzione.


Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna al mondo all'infuori di te, manco fosse una talpa affetta da una grave forma di glaucoma

(il che ti porta sempre a domandarti:
a- come sia possibile che non gli abbiano ancora revocato la patente e,
b- soprattutto, a cosa gli serva il calendario della supertop(a) tutta ignuda che hai appurato di persona non essere scritto in linguaggio braille dopo aver scoperto l'uomo in questione con la lingua incollata al mese di marzo) si diceva, comunque...

Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna etc etc etc soffre di improvvisi cali di ossigeno, attacchi d'asma nonchè assume un colorito verdognolo ogni qualvolta con aria seria gli preannunci un "dobbiamo parlare" senza prima premettere un doveroso "non sono incinta"?
Ma noooooo, non correre a chiamare la guardia medica temendo un improvviso attacco di allergia a una qualche nuova forma di acari della polvere!

La diagnosi è chiara è univoca: ma è ovvio, è la sindrome di Peter Pan!
Attenuante generica non scritta ma pur sempre attenuante.

Che, poi, se almeno una di queste persone fosse in grado di consigliarti altrettanto efficacemente su come debellarla (supposte tre volte al giorno prima dei pasti? gli faccio sniffare polvere di fata fino al completo stordimento? la defenestrazione è reato? conosci un buon avvocato?) tutto sarebbe più semplice, dico.

Ed ecco che, di fronte alla sindrome di Peter Pan, la donna comincia a sovraccaricarsi di responsabilità, a diventare amica-mamma- amante-moglie-baby sitter-confidente-cuoca-donna delle pulizie, a ricoprire tutte le figure di riferimento che le saltino per la mente.
Ed, inevitabilmente, l'uomo Peter Pan di fronte alla donna chiamiamola così, "donna Wendy", che fa?
Si spaventa, si sente inadeguato, vuole una donna più fragile, che abbia bisogno di lui, che lo faccia sentire virile.

E che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!


Ma ......
Se invece, è la donna a rifuggere anelli, confetti, pannolini e biberon?
E se, nonostante questo, la donna in questione assume addirittura di essere felice?
Ecco che si ergono cori indignati in difesa degli antichi mores, ecco che la donna svaluta la sua funzione naturale di custode del sacro focolare domestico, ecco che non ci sono più le donne di una volta e sistavameglioquandosistavapeggioechipiùnehapiùnemetta.


campanellino15E invece, questa temutissima sindrome, sembra colpisca sempre più donne!!!!
Donne disposte sì ad abbandonarsi ad un amore travolgente, passionale, infuocato (e fin qui nulla di nuovo, chi non lo sarebbe? ERA UNA DOMANDA RETORICA!) ma..... giorno per giorno.
Prendendo quello che viene, senza la necessità di pianificare.
Della serie: vediamo un pò come và, se staremo assieme tutta la vita ben venga, altrimenti metti il nome sulla terza copertina dei libri così poi ottimizziamo il tempo.

Che figata!

Che se poi questa cosa prende piega, e non ti tocca spiegare esattamente cosa significa (= non mi voglio sposare in generale e nel particolare non mi voglio sposare con te) è anche un modo rapido ed indolore per scaricare qualcuno.

Il tutto si riduce a un semplice:

Lui : Ma, amore, cos'hai ? c'è qualcosa che non va? stai male? Lasciami indovinare.... hai il ciclo!!! Ammettilo!!!

Lei: Ma noooooooo tranquillo, ho solo la sindrome di Campanellino!!!!
Che ci vogliamo fare, quando capita capita, adesso però scusami, faccio tardi all'aperitivo con le mie amiche, ci si becca in giro, eh? E, a proposito Luca.... Matteo (ma ti sei sempre chiamato così?) .....Hai mica visto in giro le mie scarpe di Prada nuove? No? Ma che te lo chiedo a fà che non sai manco distinguere Prada da Gucci! E comunque il trucco è nell'iniziale!

sabato, 14 ottobre 2006

Fate

ArielPer

ognuno

di noi

c'è la fata

presso la quale

si ha

diritto

ad un desiderio.

Solo che

a pochi

riesce 

di ricordarsi

del desiderio

che

hanno espresso.

 


Tratto da "Infanzia berlinese" di Walter Benjamin

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categoria: poesia


martedì, 10 ottobre 2006

Piccole verità

lanotteprimadegliesami_FalettiPerchè vedi Molinari... Luca... l'importante non è ciò che trovi alla fine della corsa.

L'importante è ciò che provi correndo.

 

Tratto dal film "Notte prima degli esami", con un interpretazione di Faletti davvero magistrale (in tutti i sensi).

Da solo vale il prezzo di noleggio del film.Notte prima degli esami, locandina

Ve lo consiglio.

postato da campanellino77 alle ore 16:09 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: riflessioni, rivelazioni


martedì, 10 ottobre 2006

Parole

In questa notte d'autunno sono pieno delle tue parole, parole eterne come il tempo come la materia, parole pesanti come la mano, scintillanti come le stelle.

Dalla tua testa, dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole, faeriedew
le tue parole cariche di te le tue parole,
madre le tue parole,
amore le tue parole,
amica.
Erano tristi,
amare erano
allegre, piene di speranza
erano coraggiose,
eroiche,
le tue parole erano uomini.

Nazim Hikmet

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categoria: poesia


lunedì, 09 ottobre 2006

Per te


Because the Night

Take me now baby here as I am
pull me close, try and understand
desire is hunger is the fire I breathe
love is a banquet on which we feed

come on now try and understand
the way I feel when I'm in your hands
take my hand come undercover
they can't hurt you now,
can't hurt you now, can't hurt you now
because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust
because the night belongs to lovers
because the night belongs to us

have I doubt when I'm alone
love is a ring, the telephone
love is an angel disguised as lust
here in our bed until the morning comes


come on now try and understand
the way I feel under your command
take my hand as the sun descends
they can't touch you now,
can't touch you now, can't touch you now
because the night belongs to lovers ...

with love we sleep
with doubt the vicious circle
turn and burns
without you I cannot live
forgive, the yearning burning
I believe it's time, too real to feel
so touch me now, touch me now, touch me now
because the night belongs to lovers ...

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...


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categoria: canzoni, facciamoci del male


sabato, 07 ottobre 2006

Cosmo Blues Hotel

Che emozione.
Cliccare e trovare un lago pieno di elfi.

E, soprattutto, una voce... quella voce, indimenticabile, che assapora lentamente ogni sillaba di parole maestrosamente incise nel cuore di una pagina bianca... parole che evocano suoni, luci, fruscii, fumo, la nebbia di Milano... brividi su carta.

Penso che questo libro apparterà alla schiera di quelli di cui parlavo sul mio blog... ammassati a terra, che apri e danno una risposta ad una domanda che neppure sai di esserti posto.
Quelli di cui non sai trovare la collocazione esatta nella biblioteca della tua vita.

Esco a comprarlo.
A meno che tu stesso non mi sconsigli vivamente di farlo, nel qual caso ..... bè, terrei in debita considerazione la tua opinione ;-)
Grazie della visita.
Esco...
http://cbh.splinder.com/
postato da campanellino77 alle ore 13:33 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: bloggheggiando, consigli per gli acquisti, passaparola