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giovedì, 30 novembre 2006

Sviluppi imprevisti

Benessum.

Questa proprio non me la aspettavo.

La forma di suicidio più indolore, a vostro avviso?

postato da campanellino77 alle ore 20:59 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: facciamoci del male


giovedì, 30 novembre 2006

Limoni

18/10/2000 Marco Paolini

fa_sergente_storia

Norma aveva il busto ortopedico, Milena l’apparecchio per i denti e Maria Bellotto un occhiale con una lenta tamponata perché doveva correggere la vista. In tre formavano una macchina da guerra, erano le tre più carine della parrocchia. Si sentiva che era davvero così, le femmine ad un certo punto dello sviluppo sono come crisalidi. Poi sbozzolano via bellissime e se le cucca qualcun altro, per questo a me quelle troppo perfette non sono mai piaciute.

Erano state le prime a venire alle riunioni del circolo culturale sfidando Don Bernardo e famiglia. All’epoca non mi ero ancora deciso, ma ero più orientato per Milena, anche per il fascino meccanico dell’apparecchio dentale.
Ma era vero che baciandola c’era il rischio di restare incastrati con la lingua tra i ferri?
Parlando faceva un leggerissimo sibilo salivare tra le esse e le ci che mi dava un brivido di piacere sottopelle, era un rumore così discreto che ero convinto di essere l’unico a sentirlo. Era il richiamo della Milena.

Se non mi ero ancora deciso era colpa dello strabismo di Maria, della Bellotto. Lo strabismo di Maria si chiamava così per distinguerlo da quello di Venere. Generava una confusione totale nell’interlocutore, perché invece di incrociare le pupille sul piano orizzontale, Maria era strabica in verticale e mentre l’occhio sinistro ti guardava francamente in viso il destro si fissava con insistenza a curiosare fra le gambe.
Maria parlava senza malizia, ma il nostro era un pensiero fisso. Cosa vedeva o anzi cosa guardava ci si chiedeva durante i giri in bicicletta sulla strada del circolo, quando fumare, parlare, vantarsi, leggere il giornale pedalando senza mani, discutere di internazionalismo, di rivoluzioni gigantesche o erezioni avute alle riunioni era il modo straordinario di prolungare il tempo e farlo durare ancora e ancora. Tra noi quando si arrivava a parlare del destro della Bellotto era chiaro che si parlava di occhio e non di pugno.
Cosa guardava? E se la Bellotto avesse avuto sul destro al vista di Nembo Kid, se avesse trapassato i vestiti e ci avesse misurato ad uno ad uno come fossimo stati nudi? Lei sapeva la classifica reale di chi l’aveva più lungo, non quella ufficiosa fondata sulla fiducia inverificata delle automisurazioni fatte in proprio con comodo senza obbligo di testimoni. Solo la Kriptonite avrebbe potuto darci la certezza di essere stati da lei scoperti, ma avevamo a disposizione solo del carburo che non serviva a smascherare i superpoteri.

Erano quasi donne, occhiali e apparecchi a parte, erano già dotate di gambe, tette, culo, parole che si potevano pronunciare solo tra noi e fuori riunione non solo perché non erano politically correct, ma soprattutto per le durissime contestazioni che il femminismo cominciava a portare a chi le usava.
Loro dicevano ‘figa!’ Esattamente come noi dicevamo ‘cazzo!’ Lo dicevano per un po’ diligentemente e noi eravamo intimiditi e ammirati dalla novità linguistica, si sentiva il gigantesco sforzo culturale che stava dietro questa novità.
Poi quando la guardia si abbassava scappava fuori anche a loro il primo ‘cazzo!’ (Figurato eh, figurato) ed era l’inizio. Rotta l’esile diga ideologica si tornava all’antico.
Il linguaggio non è solo maschilista, è soprattutto conservatore, prevede i generi, i ruoli, come il ballo liscio.

Norma era liscia davanti e dietro per via del busto che la soffocava. Faceva movimenti di tutto il corpo anche per piccoli spostamenti laterali. Era un busto fisso, glielo rifacevano da anni, da quando mi ricordo di Norma, alle medie, aveva il busto, mai vista senza.

Erano amiche, inseparabili, ma nessuno degli altri faceva sogni dietro a Norma. A me piaceva ma non osavo nemmeno pensarlo, figuriamoci dirlo agli altri.

Alla campagna elettorale del ’75 avevo 19 anni, le cose cambiavano in peggio, mese per mese, stavano arrivando anni anche peggiori ma per me gli scontri fisici di quella primavera, le cariche, il fumo e i colpi di pistola nelle vie strette e sotto i portici sono lo spartiacque della mia vita, la scelta di campo, ma anche la fine dell’adolescenza, il rifiuto totale delle armi, ma anche la resistenza ad ogni forma di abuso, sopraffazione, violenza sociale, economica, politica e istituzionale.

Il giorno che il mio amico Barbin entrò in coma per i colpi ricevuti in piazza (ci restò due giorni e poi tornò in qua) non fu quello l’evento che mi lasciò il segno più duraturo.
Ero arrivato in piazza dopo gli altri perché il treno che mi riportava a casa dopo l’università era in orario. Calcolavo di riuscire a prenderlo perché era sempre in ritardo. Invece quel giorno no. Col treno successivo ci avevo messo il doppio; in piazza c’erano già stati tafferugli e il clima minacciava temporale.
I fascisti occupavano il palco e il centro della piazza per il comizio. I poliziotti facevano cordoni tutto intorno. I contestatori urlavano, io volevo raggiungerli, unirmi a loro, ma non li vedevo; c’erano troppi curiosi a guardare da sotto i portici e nessuno voleva cedere il posto.
Poi vedo Norma. Ero stato via, avevo saltato riunioni, saranno stati due mesi che non la vedevo: era diversa. Norma era senza busto, era leggera, si muoveva con potenza che scattava sotto le suole, mi passa vicino, mi giro ed è già dieci metri più avanti, la chiamo, non mi sente, le corro dietro. Lei cammina, io sembro fermo. Sta andando verso il cantone, le voci vengono da lì dietro, ecco dove li hanno ricacciati, Norma sta andando verso i miei compagni.
Norma!
Ha sentito, si gira, mi vede. Ha le braccia piene di limoni, li tiene abbracciati come se la carta si fosse rotta. Dura un secondo quello sguardo, dura il silenzio breve che precede il primo lacrimogeno a cui risponde l’urlo dei bersagli. Siamo nella terra di nessuno, nello spazio vuoto tra le file, la gente adesso corre, si tira via, qualcuno lo fa con calma, tra poco questo sarà terreno di uno scontro, ma in questo momento è il posto giusto: nessuno ci bada.
Mi avvicino a lei, anche sotto la maglia è piena di limoni dappertutto: spuntano dalle tasche, dalle braccia, mi son perso, vorrei dirle qualcosa.
Lei è più pratica, alza la maglia, mi scarica i limoni tra le braccia, cadono tutti tranne due che sono suoi e che le restano attaccati davanti, ad una bella altezza. Li fisso svanire nel fumo dei lacrimogeni e lei taglia un limone e me lo offre.
No, grazie – dico.
Scemo – fa e mi mostra come usarlo.
È stato allora credo che mi sono innamorato.

Trovo quest'uomo completamente geniale.

Mi ha incantato per tre ore filate con "Il sergente" di Mario Rigoni-Stern. E più di tutto ho amato i suoi "Album". Ora sono in cerca del DVD del Vajont.

Per chi non lo conoscesse consiglio la visione di qualche suo spettacolo.

Paolini è, oggi,  il miglior attore  del panorama italiano di quella forma di teatro che va sotto il nome di "teatro di narrazione".

postato da campanellino77 alle ore 15:35 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: teatro, consigli per gli acquisti


mercoledì, 29 novembre 2006

Cicli e ricicli

Liberamente tratto da IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA, di E. O'NEILL.

LAVINIA: Lo odio l'amore!

(Sottotesto: qualcosa mi dice che questo 'mo ce prova!)

PETER: (schiacciato da questa dichiarazione, ma cercando di prenderla coraggiosamente in ischerzo) Accidenti, se sei di quest'umore, credo che farei meglio a non chiederti ... qualcosa che avevo deciso di chiederti oggi...

(Sottotesto: hai il ciclo, cara?)

LAVINIA: E' la stessa cosa che mi avevi chiesto un anno fa, quando venisti in licenza, vero?

(Sottotesto: Miiiiiiii, di nuovo? Ma qualche bella infermierina da campo non te la sei proprio trovata?)

PETER: E tu dicesti di aspettare fino alla fine della guerra. Bè, è finita adesso.

(Sottotesto: Tadaaaaaa! E mò te inculo!!!  Echissenefregadelciclo! Godo...)

LAVINIA: (lentamente) Non posso sposare nessuno,  Peter. Devo rimanere a casa. Papà ha bisogno di me. 

(Sottotesto: S.E.G.U.I.I.L.L.A.B.I.A.L.E. Non voglio sposare TE. E, per inciso, non te la do).

PETER: Ma c'è tua madre.

(Sottotesto: pensi che almeno lei me la darebbe?).

LAVINIA:  (aspra)  Appunto per questo! 

(Sottotesto: quella zoccola!).

(Una pausa. Poi si volge compassionevole verso di lui e gli pone una mano sulla spalla) Mi dispiace, Peter.

(Sottotesto: seh, seh, come no...).

PETER: (ruvido) Oh, va bene...

(Sottotesto: avrei fatto meglio a farmela dare da quell'infermierina...).

LAVINIA: Lo so che questa è una frase che le ragazze dicono sempre nei libri, ma io ti voglio bene come un fratello, Peter. Come fratello, non vorrei perderti per nulla al mondo. Lo siamo stati da quando eravamo piccoli e giocavamo insieme... tu, Orin, Hazel e io. Perciò, ti prego, non fare che questo guasti la nostra amicizia.

(Sottotesto: agli altri l'ho data e si sono fatti di nebbia... )

PETER: Certamente no. Per chi mi prendi? (in tono ostinato) E poi, non perdo la speranza che tu possa cambiare idea, una volta o l'altra. Purchè, naturalmente, tu non sia innamorata di un altro...

(Sottotesto: gli altri sono tutti morti in guerra quindi, prima o poi, di qua ci devi passare. A meno che tu non voglia farti suora, cara).

LAVINIA: Non dire stupidaggini, Peter!

(Sottotesto: che cavolo dici, Willis?!!! cfr. Arnold)

Mi compiaccio nel vedere che dal 1865 le scuse delle donne per mollare un due di picche ad un uomo non sono cambiate. 

E magari c'è ancora qualcuno che ci crede...

postato da campanellino77 alle ore 15:22 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: spettacoli, deliri, teatro


martedì, 28 novembre 2006

Crisi di identità (ovvero Postumi del Saturday Night Live)

 
SATURDAY%20NIGHT%20LIVE
 
Lunedì 27 Novembre, ore 17.23

Drinnnnnnn, drinnnnn...

- Pronto?bambi03
- Alessia?
- Sì?
- Ciao, sono Bambi!
- Prego? Scusi un attimo....

- 118.
- Sì, buongiorno, vorrei segnalare di essere appena stata contattata telefonicamente da un soggetto che dichiara di essere "Bambi".
- "Bambi"?
- Bambi, esatto.
- Il "Bambi" della Disney?
- Non so, non gliel'ho ancora chiesto. Potrebbe per cortesia controllare la provenienza della telefonata?
- Non c'è problema. Lei lo tenga in linea.

- Pronto? Sì, dicevamo?
- Alessia?
- Sì.
- Sono Lorenzo. Lorenzo A.
- Lorenzo! Ciao! Scusami ancora un secondo!

- 118?
- Sì, stiamo controlland...
- Non serve, grazie. Ho già verificato l'identità. E' Bambi. Arrivederci.

- Lorenzo, dimmi tutto....
postato da campanellino77 alle ore 14:00 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: spettacoli, deliri, teatro, se ci sentisse la neuro


lunedì, 27 novembre 2006

Antonio Ricci for President

Permettetemi uno sfogo. A volte penso davvero di vivere nel paese delle Fate.

In quest'ultimo mese sto seguendo una pratica che mi sta molto a cuore.

Per formazione sono una civilista, mi occupo marginalmente di diritto penale.

La maggior parte dei casi che mi capitano sono guide in stato di ebrezza/sotto uso di sostanze stupefacenti, risse, ingiurie, lesioni colpose. Casi semplici, sotto un profilo legale.

Questo caso, invece,oltre che profili civili, presenta risvolti penali di una certa rilevanza.

Nonostante tutto, lo Studio ha preso la pratica. Siamo perfettamente consapevoli che la cliente non avrà la possibilità economica di pagare la parcella. A volte, però, capita di rendersi conto che le persone non sanno più dove sbattere la testa. Che sono davvero disperate. 

A volte, semplicemente, non vuoi assumerti la responsabilità di rifiutare una pratica per poi leggerne l'epilogo il giorno seguente sulla cronaca nera del giornale locale.

E' un mese che prillo come una matta a destra e sinistra, sembro una pallina da ping pong. Mi rimbalzano continuamente da un punto all'altro. Ho parlato con poliziotti, Pubblici Ministeri, servizi sociali, Giudici. Ho provato a ricorrere a tutti gli strumenti cautelari che la legge prevede (e ce ne sono). Tutti dicono di non poter intervenire, allo stato dei fatti.

In Italia la posizione dell'indagato/imputato è blindata. Nonostante le prove. I segni delle violenze. I certificati medici. E le persone offese? Costrette a subire violenze e soprusi giornalieri? Chi le tutela? Qui si parla di minori, Cristo!!!!

Volete sapete cosa ha sbloccato la  situazione?

La minaccia di fare intervenire STRISCIA LA NOTIZIA.

Dieci anni di studio. Sangue sputato sui libri. Un praticantato che rasenta la schiavitù. Un esame di Stato che assomiglia più ad un terno al lotto che ad un'abilitazione alla professione.

E un pupazzo rosso, o una iena, che oramai rimangono gli unici sistemi per far applicare la disposizioni di legge.

Anche queste sono soddisfazioni.

Alla faccia dello Stato di Diritto e di chi non gliel'ha mai detto.

domenica, 26 novembre 2006

E 'mo me la tiro

Hihihihihihi.... ironica e brillante.... ehehehe... no, dico... BRILLANTE!

Mica cazzi!

Queste sono soddisfazioni.

postato da campanellino77 alle ore 16:14 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: deliri, special thanks, training autogeno, viva la tecnologia, sono una star


domenica, 26 novembre 2006

Cercasi Pet Sitter

L'altra notte, presa da un attimo di sconforto, sull'onda dell'impulsività del momento ho pensato bene di alleviare la mia solitudine.

E ho adottato un maiale, un pipistrello e, dulcis in fundo, un panda.

Ora temo di aver preso una decisione avventata, temo di non aver  ponderato attentamente le responsabilità che ne conseguono.

Chi si occuperà di loro quando andrò in ferie? Saranno destinati a morire di fame? Partirò per il mare per poi ritrovare al mio ritorno tre cadaverini stecchiti e puzzolenti?

Il pipistrello posso sempre liberarlo.

Con il maiale posso farci una bella grigliata di inizio estate.

Ma il panda? Come faccio ad abbandonare un panda in autostrada? E soprattutto: come lo convinco a montare sull'auto? mi toccherebbe comprarmi una Panda. Impensabile.

Inoltre, l' art. 727 c.p. punisce chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività  con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Quindi io rischio la galera e il panda rischia l'estinzione. Mannaggia, è un bel problema.

Per questo motivo mi appello al vostro buon cuore.
Qualcuno di voi è disposto a passare di qua ogni tanto per prendersi cura dei tre animaletti? E' una questione di pochi minuti, si tratta di allungare qualche canna di bambù, lasciare libera qualche mosca e lanciare un paio di mele.

Gli animali sono tutti vaccinati. Occhio però al  pipistrello... morde, e non ho ancora  capito quali siano gli effetti collaterali....

SANGUESANGUESANGUESANGUESANGUESANGUE

SANGUESANGUESANGUESANGUESANGUESANGUE

SANGUESANGUESANGUESANGUESANGUESANGUE

Che voi sappiate, il panda è commestibile?

postato da campanellino77 alle ore 12:32 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: deliri, bloggheggiando, benvenuto, minkiate, mi sto esaurendo, rendiamoci conto


sabato, 25 novembre 2006

Che figata!

Incredibile!

Ieri sera prima lezione del corso di musical e... HABEMUS COPIONEM!!!

Mai successo, generalmente il corso parte a novembre e cominciamo ad avere una vaga idea del musical a fine febbraio (con andata in scena tra marzo e aprile).

E poi che musical!!!! Quando ci hanno fatto ascoltare le prime note della canzone iniziale non ci volevo credere...

nightmare-before-christmas4

YUPPPIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Fatina felice :-D

Anche perchè, dopo Pasolini, T.Williams e A. Miller... un musical sul genere "Les Miserables" o "Notre Dame de Paris" non l'avrei affrontato (belli eh! ma pesanti....).

Le parti non sono ancora state distribuite, però....

... spero di fare uno dei mostriciattoli-bambini del trio "Vado-Vengo-Prendo".

In particolare "Vengo".

Ecco, sì, decisamente.... vengo.

 

postato da campanellino77 alle ore 19:24 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: canzoni, spettacoli, teatro, consigli per gli acquisti, musical, special thanks, sono una star


mercoledì, 22 novembre 2006

Citazioni famose di zitelle (a volte ambite, altre meno...chissà poi perchè!)

Un tributo alle nostre serate, bimba. Nell'attesa di farne altre, spero presto.

PERSONAGGI:
Io
Elena

Location: Transilviania pub, S. Patrick's day, compleanno di un'amica.

Mi si avvicina una ragazza a me sconosciuta.

- Ciao! Ehy, scusa... ma tu sei quella che hai recitato lunedì? quella con le calze di colore diverso? quella del o...o...?
- Sì, sono io! 
- Brava, eh!!!
- Grazie :-) 
- Anche se sul palco mi sembravi più giovane, ti davo vent'anni, ora che però ti vedo da vicino te ne darei... UHMMMM.... quanti anni hai?
- 29 
- Ecco sì appunto, volevo ben dire...
- :-(   bimbaaaaaaaaaaaaa  
- No piccola non fare così (e prova a togliermi un occhio) opsss! scusa! ma tu non metterti mai più i piedi in faccia!!!!
-  o_0

(Questioni di fama: e per fortuna che, nei momenti difficili,  esistono le amiche...)

***

Location: fuori dal Cassero, circolo arcigay di Bologna.

PERSONAGGI:
Io
Elena
Buttafuori

- Come si fa la tessera?
- Si entra dentro, si mostra un documento...
-  Io non ce l'ho il documento  ... sì ecco io spesso esco senza... li dimentico... cambio borsa, e portafoglio, e... piccola, scuuuusaaaa...
- Ma non possiamo fare che io certifico che lei è lei?
-
Poi certifica anche che io sono io?
-  Guardi che davvero all'anagrafe se uno conosce un altro da almeno 10 anni può certificare la sua identità...
- Sì? ma qui NON siamo all'anagrafe. 
- Scuuuusaaaa!!!
- Sì però perchè blah blah blah... scusi, ma che musica c'è stasera?
- House.

Chorus: - ah! grazie, ciao!
Si avvicinano due ragazzi.
- Scusate come si fa a entrare?
Prendendo per mano Elena (tanto per far capire la natura sessuale della nostra relazione ;-) :
- Dovete fare la tessera, ma stasera c'è musica house. 
Qualche minuto dopo i tizi erano di fronte ad un altro locale.

(Questioni di abilità persuasive).

***

- Guarda quel ragazzo quanto è alto!
(Sarà stato sette metri).
-  EEEEEEH? COSA DICI? COME? TI PIACE???????????

(Questioni di figure di merda...)

***

- Elena la smetti di fissarmi le tette mentre parlo? Mi innervosisce.

(Questioni di punti di vista).

***

- Carino quello, eh?
- Ah però... sì, ma vorrei vederlo meglio...
- Cioè nudo?

(Questioni di vista).

***

- Se uno ci prova con me sono affari miei e li gestisco io.
Se una ci prova con lui sono affari suoi e li gestisco io.

(Questioni di  democrazia).


***

- Io non li vorrei, i tettoni.
- Perchè li chiami al maschile?
- Eh perché le tettone sono le donne coi tettoni!
- E i tettoni l'accessorio delle tettone...
- Esatto!!!
- Capisco...

(Questioni di sopravvivenza: in questi casi gli esperti consigliano di non contraddire l'interlocutore ed avvicinarsi cautamente all'uscita più vicina).

***

Osservando un frutto galleggiante in un bicchiere di sangria.

- E' una mela, no un lime, no un limone...
- E' una mela.
- No no è un limone.
- Elena è una melaaaaaaa (cristo!!!)
- E' un limoneeeeeeeee...
- Adesso te lo mangi!

(Questioni importanti da discutere).

***

Anonimo del XXI secolo: io scopo didattico.

(Questioni di differenza tra scopo didattico e scopo rianimatorio).

***

C'è un sit-in davanti a casa tua. Ti unisci o ripassi più tardi?

(Questioni di okkupazione).

***

- Come sei bella oggi, ma hai fatto qualcosa ai capelli?
- No, ho cambiato occhiali la solita montatura non sta bene col rosa.
- ???
- Be' perché spesso succede che uno ti chieda se sei andato dal parrucchiere quando hai cambiato occhiali.
- Vedo che confidi sempre molto nella mia intelligenza.

(Questioni di fiducia).


***

PRIMO GIRO
- Tu sei Claudio, il barista?
- Sì....
- Intanto buon compleanno, e grazie della torta! poi ci avevi detto che ci sarebbe stato uno spettacolo, è vero?
- sì sì iniziano tra un attimo.....

SECONDO GIRO:
- Claudio, ciao!
- Intanto buon compleanno di nuovo, e grazie della torta!
- Non è che ci offri da bere???

(Questioni di opportunismo).

***

Personaggi:
Io
Elena
Marco
Antonio

- Perché mentre stai scendendo dovrebbero alzarsi.

(Questioni di logica).

- Com'era, carina?
- Sì, tenuta. Poi invece era un uomo.

(Questioni di stile).

- Dai fai un ballo latino!
Elena continua a ballare da sola lasciandogli in consegna il braccio, come fosse qualcosa di esterno a sè ... 

(Questioni di contorsionismo).

- Se ho un occhio più grande dell'altro portatemi a casa!

(4:00 a.m., questioni di faccia).

- Antonio, se regoli bene lo specchietto puoi guardarci le gambe!
- Io non ce le ho le gambe!
(Volevo dire: non ho la gonna quindi non riusciresti a vedermi le gambe).

(4:35 a.m., questioni di mutilazione)

-Io ho solo dato tre tiri..
- Come? sei in tilt?

(Questioni di otorinolaringoiatria)

- Si è alzata la temperatura...
- Senti freddo?

(Questione delle diverse lingue parlate da uomo e donna).

- Che c'è, stasera non passa l'autobus?
- Sì, ne sono già passati due.
- E li avete persi entrambi?

(Questioni di traffico).

MA SOPRATTUTTO QUESTIONI DI ALCOOL, DROGA E POCO SESSO....

mercoledì, 22 novembre 2006

Voglio ridere

Osservate attentamente i quadri qui sotto.

Oscurità del sole ( eclisse ), 1926

G. Grosz, Oscurità del sole ( eclisse ), 1926

G. Grosz, Le colonne della società, 1926

G. Grosz, Germania, Resoconto dell

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 
















Le colonne della società, 1926                Germania, Resoconto dell'inverno 1917-191












Molti di voi li riconosceranno, sono quadri di George Grosz, dadaista. I suoi soggetti preferiti sono tipi umani estremi, presentati con efficacissima sgradevolezza: sono reduci scheletriti e storpiati, cocottes oscenamente denudate, capitalisti vogliosi dalla nuca lardosa e dagli occhi porcini, ufficiali e preti rigidi come marionette nelle loro divise. Il grottesco e il satirico sono i registri costanti di tutta la sua carriera.

Bene.

Ora pensate a Pier Paolo Pasolini. In particolare, pensate alle opere teatrali di Pier Paolo Pasolini. Per essere ancora più precisi pensate a "Orgia", "Porcile" e "Affabulazione".

Ci siete? Perfetto.

Ora mixate i quadri di cui sopra alle citate opere pasoliniane.

Pensate sia impazzita? ahimè no. Metteremo in scena le opere di Pasolini (lo spettacolo, in realtà, ha una struttura più complessa tuttavia, per semplificare, vi parlo solo della parte che riguarda gli scritti teatrali). Trattandosi di uno spettacolo di teatro fisico, dovremo trasporre la fisicità grottesca e animale delle figure di Grosz nei personaggi di Pasolini.

Sapete una cosa? Voglio ridere.

Anzi no. Voglio piangere.

Fortunatamente sto preparando anche un altro spettacolo.

Una bella commedia, dite? Che so "Rumori fuori scena"? "A qualcuno piace caldo"?

Come no. Tema: il DRAMMA BORGHESE DELLA MEMORIA (sottotitolo: lo scatafascio della famiglia nei primi cinquant'anni del secolo scorso, ovvero, con il sogno americano ti ci puoi pulire il culo). Testi scelti : "Lo zoo di vetro" (Tennessee Williams) e "Morte di un commesso viaggiatore" (Arthur Miller). Un terzo testo in arrivo. Si accettano scommesse. Dite che sarà allegro come i primi due? 

Venerdì comincerò il corso di musical.

Se provano a propinarmi un musical drammatico è ufficiale: l'anno prossimo mi iscrivo ad un corso da meccanico.

Con il motorino che mi si rompe un giorno sì e l'altro pure...

postato da campanellino77 alle ore 21:01 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: spettacoli, teatro, consigli per gli acquisti, sono una star


martedì, 21 novembre 2006

Che emozione

Amici!

Ho l'onore di comunicarvi che la sottoscritta è stata inserita nella rassegna stampa di una importante testata giornalistica (di cui non comunicherò gli estremi sintanto  non mi tornerà la liberatoria debitamente sottoscritta).

Capirete bene che, da oggi in avanti, la già citata sottoscritta sarà investita di un alto compito di natura sociale e che, di conseguenza, il livello culturale di questo blog dovrà necessariamente innalzarsi.

Mi occuperò, qui di seguito, di un argomento di indiscussa attualità.

Mi appello alla numerosità dei vostri interventi per dirimere una questione che, a mio avviso, investe considerazioni importanti sul ruolo della donna nella società moderna.

Dunque il quesito che vi pongo è il seguente.

Immaginate che una giovane donna si rechi in un negozio di calzature. Immaginate, all'interno del suddetto negozio, che la giovane donna si trovi improvvisamente di fronte a due paia di stivali che colpiscano entrambi la sua attenzione (tra i centinaia esposti). Considerate che i predetti stivali hanno il medesimo prezzo, peraltro scontatissimo e, per l'effetto, irrisorio (ventinove, no dico ventinove euro, cadauno). Considerate anche che la predetta giovane donna possiede già otto paia di stivali e, pertanto, le riesca oltremodo arduo appellarsi allo stato di necessità per acquistarli entrambi. Valutate, inoltre, la circostanza che la madre della predetta giovane donna abbia esplicitato che, se la figlia fosse tornata a casa con un ulteriore paio di stivali, avrebbe cambiato la serratura della porta di ingresso. Sappiate, infine, che la giovane donna non possiede esattamente quel tipo di stivali, peraltro all'ultimissima moda  (un paio di stivali è  viola, l'altro marrone-rosa).

A questo punto, voi consigliereste alla giovane donna di:

A - acquistare entrambi gli stivali (perchè un'occasione come questa potrebbe non capitarle mai nella più nella vita) e, se nel caso:

a1) affrontare le funeste (m)ire materne prestando particolare attenzione ad eventuali OCV (oggetti contundenti volanti);

a2) nascondere il corpo del delitto sotto il letto (per la regola dell' "habeas corpus" senza corpo non c'è reato);

a3) intraprendere la vita da clochard, ma con stile (ovvero una clochard molto glamour).

B - Acquistarne un'unico paio e, se nel caso, quale (e, comunque, vedasi opzioni sub a1, a2, a3)

C - Desistere dall'acquisto ed essere condannata ad una vita di profonda infelicità.

D - Rivedere i propri gusti in fatto di calzature.

E - Dedicarsi all'agricoltura e/o al volontariato.

F - Non so, non rispondo.

 

sabato, 18 novembre 2006

Macheccefregaaaaaaa machecceimportaaaaaa.......

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OOOOOOOOOOòòòòòòòòòOOOOOOOòòòòòmmmmm

 

postato da campanellino77 alle ore 18:33 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: training autogeno, mi sto esaurendo


giovedì, 16 novembre 2006

Aggiornamento

Punti 4, 5 e 6 risolti con un'unica intuizione geniale!

Della serie: prima di disperarsi collegare il cervello.

...sono un disastro... nonononono sono un genio!

Ecco sì, meglio pensarla così, ecchecazzo!!!

Vabbè vado... ciao amici...

giovedì, 16 novembre 2006

Vorrei capire....

...e non esattamente in quest'ordine:

1) chi cavolo è che mi fa gli squilli al telefono fisso di casa... come faccio a vedere il numero e a richiamare, secondo lui/lei?

2) perchè il mio motorino, nonostante ci abbia speso almeno seicento euro dall'inizio dell'anno e ne valga sì e no dieci, continua a rompersi ancora e sempre nei momenti meno opportuni?

3) perchè mi ostino a voler fare la libera professione, con enormi sforzi, sacrifici, soddisfazioni professionali e scarsissime economiche, e non decido di andare a lavorare in banca prima che riformino la legge Biagi?

4) perchè, se prima mi ritrovavo con la home di splinder scritta in dimensione carattere
- 2, tanto che:
a) o premevo dei pulsanti a caso;
b) o mi toccava chiedere a Monica il significato delle funzioni, oppure ancora;
c) alla peggio copiavo e incollavo su un foglio di word;
ora si è trasformata in dimensione carattere 57 che potrebbe leggere un ipermetrope di 102 anni residente in puglia?

5) perchè i post del mio blog hanno cambiato autonomamente e di loro spontanea volontà dimensione del carattere (vedi punto 4)? soffrivano di complessi di inferiorità?

6) come faccio a far tornare tutto come prima o, almeno, una via di mezzo? un esorcismo può bastare?

7) per il prozac serve la ricetta?

8) qualcuno mi illumina?

Gliene sarei molto grata.
Grazie.

postato da campanellino77 alle ore 20:06 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: riflessioni, deliri, dubbi, oggi mordo, mi sto esaurendo, viva la tecnologia, se ci sentisse la neuro


mercoledì, 15 novembre 2006

E mi rifugio sempre qui...

.... tra le note di questa canzone.

Pensieri, emozioni, sapori che non so tradurre in parole, in lettere o in frasi di senso compiuto.

Spero mi scuserete ma ho bisogno di esternare un groviglio di sensazioni....

poco interessante, per chi legge, lo so...

vorrei essere capace di mettere mano alla tastiera e raccontarmi.....

ce la farò, forse, prima o poi...


How You Remind Me

Never made it as a wise man
I couldn't cut it as
A poor man stealing
Tired of living like a blind man
I'm sick of sight without
A sense of feeling
And this is how you remind me

This is how you remind me
Of what I really am
This is how you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
For handing you
A heart worth breaking
And I've been wrong
I've been down
Into the bottom of every bottle
These five words in my head
Scream
Are we having fun yet?

Yet, yet, yet, no no
Yet, yet, yet, no no

It's not like you didn't know that
I said I love you and
I swear I still do
And it must have been so bad
'Cos living with him must have
Damn near killed you

And this is how you remind me
Of what I really am
This is how you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
For handing you
A heart worth breaking
And I've been wrong
I've been down
Into the bottom of every bottle
These five words in my head
Scream
Are we having fun yet?

Yet, yet, yet, no no
Yet, yet, yet, no no
Yet, yet, yet, no no
Yet, yet, yet, no no

Never made it as a wise man
I couldn't cut it as
A poor man stealing
And this is how you remind me
This is how you remind me

This is how you remind me
Of what I really am
This is how you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
For handing you
A heart worth breaking
And I've been wrong
I've been down
Into the bottom of every bottle
These five words in my head
Scream
Are we having fun yet?

Yet, yet
Are we having fun yet?
Yet, yet
Are we having fun yet?
Yet, yet
Are we having fun yet?
Yet, yet
No, no, no


Nickelback

postato da campanellino77 alle ore 22:47 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: riflessioni, canzoni