Mi collego in diretta dalla capitale per augurare a tutti un buonissimo nuovo anno.
A voi la linea.
Andiamo a vincere!
.... trentadicembreduemilaesei...
chi lo dice che ad andarsene siano sempre i migliori?
Giorgia, a conclusione di lungo discorso sulla vita, l'amore e le vacche:
Il problema è che abbiamo quasi trent'anni. Che poi.... TU hai quasi trent'anni. Io ne ho appena compiuti ventinove....
Ah, bè... se non ci fossero le amiche.
E' sempre bello fare nuove amicizie. E il web è, oramai, il posto più indicato per scambiare due chiacchere in allegria e leggerezza. A volte capita, però, che dopo i primi convenevoli, le discussioni si scaldino, soprattutto se dall'altra parte c'è qualcuno o qualcosa che pretende spocchiosamente di conoscerti da quattro frasi. Che rivolta le frittate e risponde per frasi fratte. Dopo dieci minuti in cui mi sforzo di essere una persona civile ed educata, sbotto:
IO: Senti, ma mi stai rispondendo a caso?
LEI: Se io rispondo a caso è perchè tu parli a vanvera.
IO: Sei davvero simpatica.
LEI: ...Come ho appena detto... Non m'interessa essere simpatica, m'interessa essere vera. Credo che tra noi si stia creando una corrente di simpatia, che spero possa durare a lungo. Ho molto da imparare, ma non credo che lo imparerò da te.
Va bene. Ale stai calma. Sei una persona matura ed intelligente, dotata di ottime capacità dialettiche e diplomatiche. Trova una risposta sagace ma non piccata. Ok, ce l'ho.
IO: Muori, troia !!!!
LEI: ...John Spartan, sei multato di 5 crediti per violazione delle leggi sulla moralità verbale! (citazione dal film Demolition Man)...
Ora ho capito. E' pazza!
Ci rinuncio. Io con questa non ci parlo più.
Glielo dite voi che è una stronza?
Grazie!
E grazie anche a Barbara di avermela fatta conoscere!
E' incredibile come la lingua italiana contenga degli scarti di significato tra sostantivo al maschile e suo corrispondente femminile.
Eccone alcuni particolarmente interessanti:
- Un cortigiano: un uomo che vive a corte
- Una cortigiana: una mignotta
- Un massaggiatore: un kinesiterapista
- Una massaggiatrice: una mignotta
- Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione
- Una professionista: una mignotta
- Un uomo di strada: un uomo duro
- Una donna di strada: una mignotta
- Un uomo senza morale: un politico
- Una donna senza morale: una mignotta
- Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
- Una donna pubblica: una mignotta
- Un uomo facile: un uomo con il quale è facile vivere
- Una donna facile: una mignotta
- Un intrattenitore: un uomo socievole ed affabulatore
- Un intrattenitrice: una mignotta
- Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni
- Una adescatrice: una mignotta
- Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
- Una donna molto disponibile: una mignotta
Già...
Su suggerimento di LUKA1975:
- Un uomo di ampie vedute: un uomo tollerante e lungimirante
- Una donna di ampie vedute: una mignotta.
Altro?
Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sè, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo d'intenderci; non c'intendiamo mai!
Luigi Pirandello
Sono sempre stata innamorata della parola.
A dieci mesi già parlavo, a quattro anni sapevo leggere. Divoro tre/quattro libri la settimana, chiacchero ore e ore con gli amici se appena ne ho il tempo.
Esatto, sono logorroica.
Ho sempre ritenuto che qualunque problema di natura interpersonale si potesse risolvere parlando, facendo chiarezza, spiegandosi, raccontandosi. Sbaglio. Questo bisogno di chiarire a volte diventa un'ossessione. Vivo male finchè non riesco a mettere un punto ben preciso nei rapporti. Odio mangiarmi il fegato sui vari "forse lui/lei pensa che..." oppure "chissà se ha frainteso...".
Qualche settimana fa ho litigato con una cara amica. E' stata una litigata brutta, che ha portato alla luce rancori inaspettati. Il chiarimento è sopraggiunto dopo una settimana. In quella settimana ero nervosa, irascibile, e con un gran magone dentro. Non riesco ad accantonare, a lasciare tempo al tempo, non ce la faccio. Voglio risolvere tutto e subito. Insicurezza? chissà...
Un amico una volta mi chiese: "Ma perchè per te è così importante che lui capisca? Gliel'avrai spiegato mille volte. Se non ci vuole arrivare vai per la tua strada".
Ho seguito quel consiglio, anche se malincuore. L'ho fatto perchè ero esasperata. Mi sembrava di voler a tutti i costi far entrare il cubo nel buco del cono (ve lo ricordate quel gioco?). Non ci passa. Allora prendo un martello e ce lo faccio passare, ecco!
No, così proprio non andava.
Ma in fondo non ho mai lasciato perdere.
Sono ancora qua, con tutto il mio bisogno di chiarire, di capire.
Di ascoltare. Che poi non lo so più se è un vero ascoltare.
Alcuni rapporti sono entrati nel circolo vizioso del "so già dove vuoi andare a parare". Ogni frase va a rafforzare quell'idea preconcetta che si è fatta dell'altro. Ogni parola avvalora una tesi. E non si dialoga più. Si monologa a due. Ognuno è convinto di aver sempre qualcosa di più importante dell'altro da dire. Ed è un profluvio di "ma non è questo il punto..." (no, forse questo non è il TUO punto) "ho già capito..." (cosa? se ho detto appena due parole che mi hai interrotto?) che si conclude inevitabilmente con un "vabbè lasciamo perdere, tanto non ci capiamo".
Che poi, sotto, c'è solo la voglia folle di abbracciarsi. E invece è un gran sbattere di portiere dell'auto, lancio di regali di Natale, toni che si alzano.
Con certe persone non riesco più a comunicare. E mi fa male.
Altre, invece, leggono sottintesi dove non ci sono. Nonostante cerchi di essere chiara, lineare, precisa. Chissà, forse lineare lo sono solo per me, gli altri vedono unicamente una spirale contorta.
O leggono nelle mie parole quello che sperano di trovare. Più dico di aver bisogno di spazio, di indipendenza, di persone non ossessionanti e peggio è. Scodinzolano, elemosinando attenzioni. Suvvia, un pò di dignità. Che poi finisce che mi sento pure stronza, perchè non riesco a ricambiare cotanto trasporto.
E mi sono rotta le palle.
E' ufficiale.
Da domani sciopero del silenzio.
RICHIESTA PERMESSO DI USCITA CON GLI AMICI LA SERA
Nome del marito :
Chiedo l’autorizzazione dell’ autorità competente per uscire con miei amici durante il seguente periodo:
Data:
Ora di uscita:
Orario MASSIMO di rientro:
Nel caso in cui ottenessi l’autorizzazione, giuro sull’onore di recarmi solamente nei luoghi qui sotto indicati alle ore autorizzate. Prometto di non imbroccare nessuna donna. Prometto di non rivolgere la parola a nessun altra donna ad eccezione di quelle indicate qui sotto. Non spegnerò il mio cellulare per nessun motivo. Consumerò solo la quantità di alcool autorizzata e in caso di abuso più che probabile, chiamerò prima un taxi e immediatamente dopo mia moglie per richiedere l’autorizzazione supplementare. Accetto il fatto che anche se dovessi ottenere questa autorizzazione supplementare, mia moglie si riserva il diritto di non rivolgermi più la parola e di rendermi la vita impossibile tutta la settimana seguente.
Luoghi autorizzati:
Luogo: Da: __ore__ a: __ore__ Luogo: Da: __ore__ a: __ore__ Luogo: Da: __ore__ a: __ore__
Donne con le quali è permesso
parlare (es: cameriera):
IMPORTANTE – CLAUSOLA LIBERATORIA DI TOPLESS :
Indipendentemente dai contatti femminili espressamente autorizzati qui sopra, è severamente vietato avvicinarsi ad una donna nuda o in topless. Il non rispetto di questa regola avrà come conseguenza la rottura immediata e senza preavviso del rapporto matrimoniale.
Dichiaro di essere consapevole di chi comanda a casa. Sono consapevole che quest’uscita notturna con gli amici mi costerà una fortuna in regali e fiori. Mia moglie si riserva il diritto di utilizzare la mia carta di credito senza limiti. Inoltre, prometto di portarla ad un concerto o teatro di sua scelta nel caso in cui dovessi ritardare anche di un solo minuto sull’ora prevista dal contratto.
Al mio ritorno a casa, prometto di urinare solo nel gabinetto e dovrò stare attento di non svegliare mia moglie nè di farle respirare il mio alito fetente di alcoolizzato . Prometto di non comportarmi come un ubriacone.
Dichiaro che, a mia modesta opinione (per niente comparabile a quella di mia moglie), tutte le informazioni riportate in questo modulo sono esatte.
Firmato – il marito:
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Questa decisione è irrevocabile. Se l’autorizzazione viene accettata, ritagliare il giustificativo qui sotto e tenerlo con se in permanenza.
"……………………………………………………………………………………………………………
Autorizzazione di uscita notturna di mio marito per il periodo:
Data: Ora di uscita : Ora di rientro:
Firmato – La moglie: ................................................
RICHIESTA PERMESSO DI USCITA NOTTURNA CON LE AMICHE
Nome della moglie :
ESCO CON LE MIE AMICHE
FIRMATO (il marito)……………………

BUON NATALE A TUTTI VOI!!!!!!


Oggi domenica 24 dicembre 2006, si terranno i funerali laici di Piergiorgio Welby che saranno celebrati alle ore 10.30 in piazza Don Bosco, a Roma.
A Welby sono stati negati i funerali religiosi. Gli stessi funerali religiosi che non si negano neppure ai mafiosi, agli assassini, agli stupratori, ai pedofili, ai camorristi.
Il motivo? Questo il comunicato del Vicariato di Roma.
''In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica''.
Sono amareggiata, ma non voglio aggiungere altre polemiche su una vicenda che ne ha viste già troppe e che ha diviso l'Italia. Ora è solo il momento di salutare.
Voglio farlo allo stesso modo di Morfeo. Mi unisco a lui in questo canto.
Preghiera in Gennaio, De Andrè.
Lascia che sia fiorito, Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare, quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno risplendono le stelle.
Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà, baciandoli alla fronte,
venite in Paradiso là dove vado anch'io
perché non c'è l'Inferno nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche
seguito da migliaia di quelle facce bianche
fate che a Voi ritorni fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia
se in cielo in mezzo ai Santi, Dio fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto con la coscienza pura
l'Inferno esiste solo per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento
Dio di misericordia, vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia, vedrai, sarai contento.
«Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa».
P.W.
Ciao.
Rigorosamente in romanesco.
Anche espressioni gergali/dialettali.
Da aggiungersi alle seguenti:
- Nun me devi rompe li cojoni!
- Siccome devi ddi na stronzata, siediti sur cesso
- Ariva afanculo, và
- Sapete che dovete fa? Fatevi na padellata di cazzi vosatri!
- Stai a cacà fuori dalla tazzetta / der vasetto / 'n terrazzo
- Te sta a scurreggià er teschio
- So 'ngrifato
- Num me regge la pompa
- Ci ho li crampi ar culo
- Te parcheggio 'na mano in faccia
- Te sparecchio la faccia
- Te succhio come 'n gamberetto
- Te ciancico e poi te sputo
- T'addobbo come 'n arbero de Natale
- Fatte 'na canna de lattuga
- Fatte 'na pera ar cocco / d'acqua fabbia
- Num me cacà er bozzo
- Nun me stuccà er pacco
- Te piscio 'n culo
- Fiodena
- Num me te'nculo de pezza
- 'Na cifra / 'na ciafra / un botto / un fracco / 'na somma
- Fatte 'n pacchetto / 'na manica de...
- Strappona / Sbrindellona / Smandracchiona
- Me stai a dà 'na sola / Me stai a cojonà (mi stai prendendo per i fondelli)
- Sdraiona (forma abbreviativa di sdraiacazzi)
- Sparampompibocchignottola (non è un insulto ma uno scioglilingua)
- C'è la bassa marea (l'ambiente è saturo di ragazze fortemente sgradevoli alla vista e al tatto, cozze)
- C'ho il mascarpone alle palle (la mia noia è giunta ai limiti del sopportabile)
- Rambo, butta a fascetta / Zorro, arricojete a sciabbola (non fare il duro con me)
- Mantanavai (la tua presenza non mi è gradita)
- C'hai l'ascella piccante / pezzata / commossa (vedi sopra)
- C'ho 'no stronzo 'n fuorigioco (devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici)
- Se te vede la morte se gratta (hai l'ingrata fama di jettatore)
- Se fà 'er bidè cor collirio (non è uso all'igiene intima)
- Sto a rosicà (sono assolutamente insoddisfatto di come si è evoluta la situazione)
- Te s'azzecca ar culo (dicesi di persona decisamente appiccicosa)
So che parrà strano ma mi servono per uno spettacolo su Pasolini.
Qualcuno ha qualcosa da aggiungere?

BUON COMPLEANNO BIMBA!!!!
Incazzata come una faina in trappola. Quindi, occhio a chi mi capita a tiro......
