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martedì, 29 maggio 2007

L'apparenza inganna

Martedì 29 Maggio 2007

Location: Sexy Shop, Bologna


- Buongiorno, un attimo e sono da te...

- Sì sì fai pure con comodo.
- Dimmi.
- Ciao. Avete maschere?
- Sì, sono di là, te le faccio vedere.
- No, aspetta. Mi servirebbe una maschera da maiale. Maiale l'animale, intendo.
- No, quella non ce l'ho. Ho il perizoma da uomo con il maiale, se ti può interessare.
- Me lo fai vedere?
- Ecco.
- Mmmmm... no, non va bene. Avete, che so, orecchie? Coda?
- No, però ho completi da gatta, da tigre...
- Mi serve il maiale.
- Posso provare a sentire se esiste qualcosa...
- Sì, grazie. Me ne servirebbero tredici.
- Ma fai una festa? Aahahhahahah!
- Ahahahahahhh, non esattamente. Ma se vuoi puoi venire...
- Quando?
- 10 e 11 giugno.
- Due giorni????
- Sì.
- E posso portare i miei amici?
- Certo. Più ne porti meglio è.
- Siete tutte donne?
- La maggior parte, diciamo.
- Ah. E un'altra cosa... Come ci si deve vestire? Bondage?

- Vestiti come vuoi. Anche sportivo va bene.
- Suppongo che si paghi l'ingresso...
- Assolutamente no.
- Strano... ma dov'è 'sto posto?
- A San Lazzaro.
- Non lo conosco... come si chiama?
- I.T.C. Teatro.
- In teatro?
- Sì.
Facciamo "Porcile" di Pasolini.
- Aahhahahhahahahha! E io che pensavo..
- Che pensavi?
- Che penso, semmai. Che sei una brava attrice. Ma l'hai fatta sotto il naso.
- Ecco! Il naso?
- Il naso?
- Sì, il grugno del maiale. Ce l'hai?

Evvabè, mi diverto con poco...
domenica, 27 maggio 2007

Lavori in corso

E ritorno all'immagine della libreria.
Sono passati mesi e il lavoro è stato faticoso.
Alcuni libri sono stati incasellati, altri archiviati.
E appena ti pare di aver finito, di aver finalmente messo ordine nella biblioteca della tua vita, di aver eliminato tutti i libri dal pavimento in cui li avevi momentaneamente parcheggiati, prestando attenzione a non calpestarli ma inciampandoci non appena abbassi la guardia... ecco che ne appaiono di nuovi.

Nuovi volumi di cui trovare la collocazione.
Alcuni di questi sono stati regali inaspettati, altri sono apparsi improvvisamente, un attimo prima non c'erano e l'attimo dopo erano lì, a richiedere attenzione, altri ancora sono stati voluti e cercati.

Di uno sfiori la copertina, ti soffermi a pensare a cosa ti potrebbero riservare quelle pagine.
Non trovi il coraggio di aprirlo.
Sai che è un volume delicato, da maneggiare con cura.
Sai che è un libro che mai vorresti rovinare.
Poi finisce che il libro scompare e ti lascia con la curiosità e l'aspettativa di sapere come sarebbe stato, se solo avessi avuto il coraggio di leggerlo, di accantonare il resto e sfogliarlo.
E ci pensi.
E finisce che sai, dentro di te sai, che in fondo va bene così.
Perchè non tutti i libri sono fatti per essere letti.
Non da tutti almeno.

E il pavimento si riempie e si svuota.
E non  puoi farci niente perchè non tutto dipende da te.
E ritorni a camminare in punta di piedi, cercando di non farti e di non fare troppo male.

Che fatica essere un bibliotecario.
postato da campanellino77 alle ore 16:13 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: in punta di piedi, a cuore aperto


venerdì, 25 maggio 2007

La coerenza non va in vacanza

- Aleeeeeee...
- Eh?
- Devo dirti una cosa...
- Dimmi.
- Mi piace uno. Ma tanto, sai!
- Ma è fantastico!!! E tu a lui?
- Non saprei. Ma credo di sì. Anche se sinora si è trattato solo di sguardi. Poi... sai quando ogni pretesto è buono per toccarsi? Che so, ti passo l'accendino e casualmente ti sfioro?
- Meraviglioso. Mi sembra che le premesse ci siano tutte!!!!
- Ecco sì, insomm...
- Ma chi è? Dove l'hai conosciuto?
- No... è che già lo conoscevo...
- Lo conoscevi?
- Sì, insomma, non so come dire ma... è il fratello di Tizio.
- Ah!

(Occazzo! E poi come cazzo gliela spieghi??? No, dimmelo come gliela spieghi! Allora complichiamoci la vita, allora! Lasciaperderelasciaperderelasciaperdere...)

- Ti avevo pur detto che c'ero andata a cena con gli altri?
- Vero. Evvabè, magari non sarà semplicissima, ma vedrai che si risolv..
- E non è tutto...
- No?
- No.
- Fidanzato?
- Eh!
- Ah!

(Ennò eddai ma è fidanzato ma lascia perdere che lo sai che tanto non la mollerà mai e ti vai a infognare in quelle situazioni tipiche in cui lui poi ti racconta che non sa che non è sicuro che ci sta pensando lascia perdere single te lo devi trovare single lasciaperderelasciaperderelasciaperdere...).

... ecco. Almeno non è sposato. Altro?

- Sì...
- Che altro c'è?
- Ecco, diciamo che non vive a Bologna...
- Ah!

(Pure la storia a distanza! E allora cerchiamoli col lanternino! Enno essù che è una gran fatica che poi finisce che non vi vedete e poi ma quando trombate e tu ti incazzi e lasciaperderelasciaperderelasciaperdere...)

- Comunque uno dei prossimi week end dovremmo andare tutti insieme a trovarlo nella sua città, solo che ci sarà pure la fidanzata e ...insomma, io non so che fare. Tu  che dici? Che faccio?

(Emmò come glielo dico? Diplomazia Ale, diplomazia).

- Io? Uhmmm... ecco... e di dove sarebbe?

- Paperopoli.
- Paperopoli?

(Paperopoli? PAPEROPOLI????)

- Sì.
- Io dico che DOVRESTI ANDARE!
- Dici?
- Dico. Massì! Macchettefrega! Vivitela, poi vedi quel che succede!
- Dovrei, secondo te?
- Assolutamente sì. Anzi sai che ti dico? Ti accompagno!!!!
- Veramente? Grazie, sei davvero un'amica!
- Per così poco?

- Aleee...
- Eh?
- Ma toglimi un dubbio... non è che mi dici così perchè a Paperopoli ci abita Caio e, con l'occasione... eh?
- Uh? Naaaaaaa!
- Ah no? Allora toglimi un altro dubbio. E se invece che Paperopoli fosse stata, che so,  Topolinia che mi avresti detto?
- Veramente?
- Sì!


- IL FRATELLO DI TIZIO? Occazzo! E poi come cazzo gliela spieghi??? No, dimmelo come gliela spieghi! Allora complichiamoci la vita, allora! Ennò eddai ma è fidanzato ma lascia perdere che lo sai che tanto non la mollerà mai e ti vai a infognare in quelle situazioni tipiche in cui lui poi ti racconta che non sa che non è sicuro che ci sta pensando lascia perdere single te lo devi trovare single! E poi pure la storia a distanza! E allora cerchiamoli col lanternino! Enno essù che è una gran fatica che poi finisce che non vi vedete e poi ma quando trombate e tu ti incazzi e lasciaperderelasciaperderelasciaperdere...

- Confermo. Sei davvero un'amica. Davvero un'amica di m...

- No, non dirmelo. Temo di avere intuito...
postato da campanellino77 alle ore 00:25 | Permalink | commenti (29) / commenti (29) (pop-up)
categoria: deliri, iniziative, in vino veritas, zitelle ambite, se ci sentisse la neuro, amiche stordite


giovedì, 24 maggio 2007

The Kill

Colonna sonora della serata...

The Kill



What if I wanted to break
Laugh it all off in your face
What would you do? (Oh, oh)
What if I fell to the floor
Couldn't take all this anymore
What would you do, do, do?

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you

What if I wanted to fight
Beg for the rest of my life
What would you do?
You say you wanted more
What are you waiting for?
I'm not running from you (from you)

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

I tried to be someone else
But nothing seemed to change
I know now, this is who I really am inside.
Finally found myself
Fighting for a chance.
I know now, this is who I really am.

Ah, ah
Oh, oh
Ah, ah

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you, you, you.
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

Come break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)

(You say you wanted more)
What if I wanted to break...?
(What are you waiting for?)
Bury me, bury me
(I'm not running from you)
What if I
What if I
What if I
What if I
Bury me, bury me

30 Second To Mars

Cliccare qui per il VIDEO VERSIONE MELODICA

Cliccare qui per il VIDEO LIVE (versione dell'ALBUM)


Non saprei quale scegliere. Voi sì?
postato da campanellino77 alle ore 00:39 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: canzoni, a cuore aperto


martedì, 22 maggio 2007

Adoro gli uomini che mi lusingano

- Ciao!
- Oh, ciao! Gli altri?
- Sono più in là. Ti avevo chiamata...
- Ah sì? Scusa, non ho sentito... ecco, sì infatti ho una chiamata persa. Ma mi hai mandato anche un sms?
- Sì.
- Infatti è il tuo... Ahahahhaah, carino!
- Mi riferivo alla canzone che hanno messo su prima...
- Sì, l'avevo capito, ehehheeheh!
- Scusa. Dimentico sempre che tu sei intelligente. Non ci sono più abituato.

Bè, dai, non male, per essere solo la seconda volta che mi vedeva.
Mia madre, per esempio, non l'ha ancora capito...
postato da campanellino77 alle ore 14:43 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: training autogeno, zitelle ambite


lunedì, 21 maggio 2007

AH! L'amour!

Mettete una domenica sera di maggio.
Mettete due amiche trentenni, carine, simpatiche, intelligenti.
E single.
Mettete che le due decidano di passare la serata in casa per non fare tardi causa sveglia l'indomani alle 8.00.
Mettete che decidano di noleggiare un film.
Mettete che, per mille motivi, scelgano una commedia romantica e leggera.
Mettete che la guardino due volte di fila senza riuscire a smettere di ridere, di commuoversi, di identificarsi e, nonostante tutto, di sognare. 
E mettete pure che siano talmente esaurite da trascriverne interi brani.
Maledicendo i dvd e rimpiangendo i cari, vecchi, affidabili videoregistratori con cui non si diventava cretine a mandare indietro e stoppare per trascrivere.
Mettete che le due fulminate vadano a dormire alle quattro del mattino e si buttino giù dal letto neppure quattro ore dopo ridendo ancora.
Mettete che, a prescindere del momento della vita che state vivendo, abbiate voglia di trascorrere due ore gradevoli e divertenti.

L'AMORE NON VA IN VACANZA (The Holiday)
Un film di Nancy Meyers.
Con Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law, Jack Black, Eli Wallach, Rufus Sewell, Edward Burns.


locandinaamorenonvainvacanza

La trama è semplice, di sicuro già vista e, a suo modo, spesso didascalica.
Iris, una giornalista inglese in crisi sentimentale ed Amanda, una rampante e insoddisfatta montatrice di trailer losangelina, vivono a 6000 miglia di distanza.
Le loro vite sono completamente diverse ma soffrono entrambe: per un amore non corrisposto ed un grosso complesso di inferiorità l'una, per l'incapacità di innamorarsi e di piangere l'altra.
Si scambieranno la casa per le feste e, proprio dove e quando meno se lo aspettano, troveranno (indovinate un pò?) l'amore.
"I viaggi finiscono laddove si incontrano gli amanti":  la massima di Shakeaspeare, citata a inizio  film, ne fa da colonna portante.
Sin qui nulla di nuovo.
La classica commediola romantica, si direbbe. Eppure...

Eppure è bellissimo.
Bellobellobellobello.
Non un capolavoro o un film che fa riflettere.
Semplicemente un film scacciapensieri, da affrontare a cuor leggero, che fa sorridere e sperare che, solo ad avere un pizzico di fiducia in più in quella strana cosa chiamata Amore, tutto andrà per il verso giusto.
Che storie così esistono e magari non durano per sempre, ma l'istante in cui le vivi vale una intera vita.
Una commedia pulita, spesso ingenua, mai volgare, ironica, ricca di di positività, di sentimentalismo, romanticismo, spensieratezza.  

Per i dialoghi briosi siamo ai livelli di Harry ti presento Sally.
E ho detto tutto.

Da non perdere.


- Sai... visto che ho una piccola crisi esistenziale e ..
-  Sì?
- .. e che mi trovo in una casa completamente sonosciuta e..
- Sì?
- .. e in un posto di cui onestamente non ricordo il nome e che all'improvvisoo sei apparso tu e sei un fico da paura e sei ubriachissimo e che in ogni caso non ti ricorderai neanche di me, pensavo... che... potremmo fare sesso... se ti va...
- E' una domanda trabocchetto?
- In realtà sono seria e... non che abbia importanza, ma non avevo mai detto una cosa simile nella mia vita... è solo che sapere che non ti rivedrò più è davvero, DAVVERO, eccitante.. ma è così che dovrebbe essere una vacanza, si dovrebbe lasciare vacante la vita e fare cose inaspettate e... tu sei del tutto inaspettato...
- Era meraviglioso, finchè non sono sono diventato l'animatore del villaggio vacanze...
- E sei spiritoso! Il che è anche meglio...
- Sì? Non incontriamoci quando sono sobrio!


- Che ne pensi dei preliminari?

- Credo che siano sopravvalutati. Notevolmente sopravvalutati.
- Stai diventando molto velocemente una delle donne più interessanti che io abbia mai conosciuto.


- Penso che dovremmo andare in centro.
- Sarebbe a dire?
- Dovresti vestirti, dovremmo uscire, andare a pranzo e iniziare a conoscerci meglio.
- Perchè?
- Perchè io ho finito le ragioni per non farlo. Tu no?


- E questo non complica le cose?

- Il sesso complica sempre tutto. Persino quando non lo fai. Non farlo rende le cose complicate.
- Ecco perchè è sempre meglio farlo. Come dicono alcuni.


- Le storie a distanza possono funzionare, dai!
- Davvero? Io non riesco a farne funzionare una vivendo nella stessa casa...
- Quindi questa potrebbe essere una buona soluzione per te!
postato da campanellino77 alle ore 14:04 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
categoria: consigli per gli acquisti, zitelle ambite


martedì, 15 maggio 2007

I figli del sole

O umanità "bovina" che sguazzi, intontita dalla perenne tensione all'avere, in questo grande supermarket che è il nostro tempo, golosa di materia, nell'assenza di ogni partecipazione ad alcunchè di spirituale.
Fai largo ai nuovi messia.
E' nata l'associazione dei Figli del Sole.
Costoro,
protesi nella ricerca dell'ascesi e nell'emancipazione totale della nostra essenza dal lerciume, sapranno indirizzarci verso la via, la verità, la vita.
Prendete nota (per la fonte cliccate qui sotto).


L'approccio al sesso dell'uomo integrato

L’atteggiamento mentale dell’uomo integrato
(Io mi son già persa. Uomo integrato? Integrato in che, di grazia?) nei confronti del sesso è forse una delle questioni più problematiche e di difficoltosa decifrazione (Ma pensa. E io che pensavo che una delle questioni più problematiche e di difficoltosa decifrazione fosse quella relativa al sesso degli angeli).
La società moderna induce ad un approccio alla tematica sessuale molto diverso rispetto alla realtà della società tradizionale
(Fermo. Cerchiamo di essere più precisi. Ci riferiamo ai mores dell'antica Roma pre caduta dell'Impero d'Occidente, alla buona, vecchia, società contadina o alla società post rivoluzione industriale? Tanto per capire, eh..).
L’emancipazione femminile, la dissoluzione di ogni superiore morale, la mercificazione del corpo della donna, reso mero feticcio eiaculatorio
(Questa me la segno...vedi mai che la possa rinfacciare a qualcuno, prima o poi!), hanno ridisegnato le regole, sia dell’approccio che del rapporto – più o meno instabile – con il “gentilsesso”.
Vi è così che l’uomo, depredato della propria preminenza, dissoltesi le responsabilità connesse - procurare sostentamento alla famiglia, istruir la prole, incarnare la virilità pel soddisfacimento del desiderio sessuale e la pacificazione emotiva della femmina
(Ecco dove nascono tutti i miei problemi. A saperlo. Cercasi uomo, incarnante la figura archetipica della virilità, che riesca a pacificare i miei problemi emotivi tramite soddisfazione del desiderio sessuale :-D)  – vive le frontiere della sessualità moderna con l’imprinting femmineo del subordinato.
Il sovvertimento del sistema della tradizione fa sì che la donna d’oggi, essendosi consapevolmente scagliata nel baratro della rivoluzione femminista post-sessantottina
(E magari in corsa con i freni rotti), prosegua col precipitare in un abisso autolesionista, alimentando contro natura il proprio ego maschile. Si tratta dell’artificioso convincimento di essere uguale se non superiore al maschio (Per carità, che eresia), nella supervalutazione della propria differente – in verità, perniciosa – sensibilità, quasi che il caos che in effetti ne peculiarizza la psiche sia motivo d’orgoglio e non, com'è invece, evidente segno della dissoluzione (Bè, almeno è originale. Nessun riferimento alla sindrome premestruale, sinora. E' già qualcosa).
Oggi non ci curiamo dell'analisi delle problematiche femminili
(Come no? E ci lasci nel dubbio?).
Concentriamoci invece sugli esiti che le costumanze attuali conseguono nell’uomo
(Andiam pure).
Tralasciando riferimenti alla deriva omosessuale, segnale alternativamente di primitività o di decadenza sociale (il culto dionisiaco penetra in Roma parallelamente all'ellenismo...)
(Tralasciando l'esempio non esattamente calzante, dal momento che non pare notorio che la società ellenica fosse più arretrata e dissoluta di quella romana, mi chiedevo: che significa alternativamente? Non sapevi scegliere, o figlio del sole?), richiamando quanto detto sopra, l’uomo, assediato dalla pretesa della donna ad essere eguale se non superiore, vede messa in crisi la propria essenza (Poveretto. Son problemi, eh).
Facciamo qui riferimento all’uomo comune
(Ovvero all'uomo dis-integrato, mi par di capire).
La cui debole fortezza cede all’assedio, coadiuvato come quest’ultimo è da tutto un perverso sistema che ne fortifica l’impatto (elemento, l'inquadramento in un sistema sociale di dissoluzione, necessario, non essendo, di per se, l'essenza femminile sufficiente a destrutturare neppure il più caduco fra i maschi)
(Arifermo. Ma se l'essenza femminile non può, per sua stessa natura, destrutturare neppure il più caduco tra gli uomini, come si spiega che la debole fortezza dell'uomo comune  ne ceda all'assedio? Ed anche a voler inquadrare detta destrutturazione in un sistema di dissoluzione sociale cagionato dalla pretesa della donna di sentirsi uguale se non superiore all'uomo all'interno dela società, come si concilia con la circostanza che il corpo della donna è reso mero feticcio eiaculatorio dalla società medesima? Non preoccupatevi non sono impazzita. Sto solo accostando casualmente parole come l'amico qui).
La caduta dell’essenza maschile conduce, da un lato all’uomo-molle, oggetto plastico per qualsivoglia femmina che ne può liberamente abusare
(Permettimi di dissentire. Nessuna donna potrebbe abusare dell'uomo molle, neppure volendolo), sia nell’illusione di un sentimento destinato a durar poco – non essendo tale tipologia d'uomo adeguata alla virilità – sia, in altri casi, nel ruolo di quello che modernamente chiamiamo “sfigato”, talmente oppresso da questo neo-giacobinismo che ne resta vittima integrale (Avete capito, sfigati di ogni dove? Unitevi! D'ora innanzi potrete dire: non trombo perchè sono una vittima del neo giacobismo. E richiedere i sussidi statali come per le vittime della mafia).
Dall’altro lato, brulicano gli erotomani che, accaniti consumatori di materiale pornografico e meretricio, uniscono a una apparentemente normale vita di relazione, un corollario patologico di altre esperienze che tendono a dissociarlo sempre più dalla sessualità tradizionale
(Prestate attenzione al passaggio successivo, prego).
L’uomo integrato resta l’eccezione.
Egli non disdegna la donna, ne riconosce gli immensi limiti
(Troppa grazia), il supremo caos che ne caratterizza l’essenza (Eccolo lì, il riferimento alla sindrome premestruale. Eh, mi pareva strano). Dal disvelamento della inconsistente copertura, deriva infine l’imposizione della propria forza su di essa, da intendersi non in senso fisico bensì interiore (Meno male...), come strumento di pacificazione che per lei rappresenta meta e traguardo nella ricerca del vero maschio.
Questa categoria di uomini, peraltro, gode della donna, dei suoi insospettabili appetiti – spesso nascosti dietro il deprimente teatrino del perbenismo borghese – della diversità (non complessità). Ne gode fisicamente, potendosi liberamente abbeverare alla sorgente della lussuria, e ne gode essenzialmente, con la conferma della predominanza della propria essenza
(Dunque è un'erotomane esattamente come  l'altro. Ma mentre il primo è uno sfigato, questo si sente un gran figo. Evvabè).
Per tale uomo la continua ricerca di esperienze sessuali non va, a contrario rispetto al vizioso, a minare le basi della propria integrità, della propria essenza virile, potendo ben egli rinunciare, ove voglia, ad ogni contatto con la femmina, essendo interamente sufficiente a se stesso
(Mi dispiace contraddirti ulteriormente ma a farsi delle seghe son buoni tutti).

Cercherà, comunque, nella donna il mezzo affinché la propria stirpe prosegua
(Donne, attente all'inseminatore folle) – moto, questo, assente nell’uomo disintegrato che non sente per la prosecuzione della propria essenza alcuna attrattiva (non essendovi, in verità, alcun motivo perché tali individui debbano costringere l’umanità a veder brulicare altri propri simili). (E qui concordo. Mi piacerebbe proprio scambiare qualche parolina col padre del figlio del sole a tal proposito...)

postato da campanellino77 alle ore 15:46 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
categoria: bloggheggiando, rendiamoci conto, furettando


giovedì, 10 maggio 2007

L'angolo di Trilli

Dicono che gli attori siano tutti dei narcisisti.
Non è che i blogger siano da meno, in fondo.
Tutti noi (o almeno la maggior parte) controlliamo quasi quotidianamente la lista dei referrers.
Vogliamo sapere quante persone ci visitano giornalmente.
Chi sono.
Ma, soprattutto, vogliamo sapere perchè lo fanno.

Ed, a tal'ultimo proposito, ho realizzato di essere stata, nel corso di questi mesi, imperdonabile.
Centinaia di persone hanno consultato queste pagine perchè ivi indirizzate dal Sig. Google.
Fiduciose, hanno vagato per queste lande in cerca di risposte ai propri interrogativi.
Ed hanno dovuto andarsene deluse ed amaraggiate, con quelle spine nel fianco rimaste ancora irrisolte.

Si dice che domandare è lecito mentre rispondere è cortesia.
Non sia mai che si dica che sono scortese.
Non capiterà più amici.
Apre oggi L'ANGOLO DI TRILLI.

Trilly welcome_56

Costernata del ritardo nella risposta, ecco finalmente a Voi le risposte della Vostra fatina a dubbi/domande/richieste/contumelie, cari visitatori che avete cercato:


-
TENTAZIONE SPOSATO COLLEGA FORUM: Amica, dammi retta. Lascia perdere. Datti al punto croce, piuttosto.

-
APRIRE UNO STUDIO LEGALE: Ahahahahahahahahahh! Vedi sopra.

-
URINARE POLVERE: Fossi in te, più che al Sig. Google o all'Angolo di Trilli, mi rivolgerei ad un medico. Mi sa che non stai bene.
 
-
VESTITI PER TRASFORMARSI IN UNA FATA NON ST0 SCHERZANDO: Prova alla Boutique del Bosco. Comunque la precisazione mi pare doverosa. Evidentemente la prima ricerca su "vestiti per trasformarsi in una fata" deve aver portato il Sig. Google a risponderti: "MA STAI SCHERZANDO?". Quando si mette in testa di non collaborare è snervante, lo so.

-
RACCONTAMI COME FAI SESSO: Ma anche no. Spiacente, non ci conosciamo abbastanza.

-
VOGLIO FARE SESSO CON UNA SIGNORA A BOLOGNA: Signora a chi????

-
PIEGA PANTALONI ADESIVA FERRO DA STIRO: Perdonami cara, ma... il dubbio qual'è?

-
ZIA VUOLE FARE SESSO CON ME (che devi poi essere lo stesso di BLOG AMORE PER LA ZIA e di ZIA INSEGNANTE DI SESSO): Se sei minorenne, chiama immediatamente il telefono azzurro. Altrimenti, qui c'è il numero di un bravo psichiatra.

-
CERCO COPIONE DEL GOBBO DI NOTRE DAME ADESSO SUBITO: Prova ad aggiungere anche ORA QUI. Vedi mai che il Sig. Google non avesse colto il concetto. E' un pò tardo di comprendonio, poveretto.

-
L'ISOLA CHE NON C'E' COPIONE TEATRALE PER SCUOLA ELEMENTARE NON C'E': Appunto. Che insisti a fare? Metti in scena Barbablu, semmai.

-
AIUTAMI AD ALLESTIRE UN ANGOLO BIBITE: Pronti! Fanno 12 euro l'ora più IVA.

-
LE PAROLE DOLCI DOPO L'ORGASMO: In genere tutte quelle che fanno rima con "cuore" (opzione per uomo) o con "sei stato fantastico" (opzione per donna).

-
IL LEGNO DI MIMOSA VA BENE PER CAMINI?: Non vedo perchè no. Fossi in te, però, io non farei un camino di legno.

-
HAI MAI FATTO SESSO CON UNA CHE SI CHIAMA VALENTINA: Non ancora. Non ho referenze da darti, quindi.

-
COME POSSO FARE AD AVERE UNA FATA: Spiacente, non posso aiutarti. Ho finito i biglietti da visita della mia amica psicologa.

-
LA DOMENICA APERTO SOLO PER I POLLI: Guarda, prendi l'elenco delle discoteche Bolognesi, chiudi gli occhi e punta il dito. Lì, ecco, lì.

-
STRUMENTI PER PULIRE IL CULO: Prova con la baionetta del nonno. In alternativa alla banale carta igienica, al sapone o alle foglie di fico, naturalmente.
mercoledì, 09 maggio 2007

La macellaia aruspice

- Allora? Come stai oggi?
- Meglio, grazie. Domani finisco il ciclo di punture.
- Meno male.
- Sai una cosa Ale? La macellaia mi ha detto che  questo problema di salute deriva dal fatto che, ad oggi, non ho ancora tagliato con il passato...
- Come, scusa? Ho capito bene? Hai detto la macellaia???
- Sì. Perchè non ti ho detto che la mia macellaia ora non fa più la macellaia ma...
- Lasciami indovinare.... la chiromante?
- Come fai a saperlo???
- Sarà che a frequentarti sto diventando un pò strega anch'io...
postato da campanellino77 alle ore 13:15 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
categoria: deliri, zitelle ambite, se ci sentisse la neuro


martedì, 08 maggio 2007

Maggiore visibilità ai banner socialmente utili

Viste le dimensioni, rischiava di perdersi nel template.

Trattandosi di campagna in cui credo fermamente decido, quindi, di portarlo in prima pagina.

lastbl8
Per il link cliccare il bannerillo qui a destra.
Ogni diritto d'autore è di Pirata dell'Amor.

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sabato, 05 maggio 2007

Vivo, Morto o X?

Ma che fine ha fatto Ligabue?
Il pupillo di cui seguivamo con tanta trepidante attenzione i movimenti, in attesa di poterci candidare al Premio Nobel (in realtà nella segreta speranza di ottenere il Premio Darwin, ma vabbè, ci accontentiamo)?
So che questo pensiero vi avrà tenuti svegli nottate intere.
Ho finalmente deciso di porre termine a questo angoscioso interrogativo.
Perchè, naturalmente, in tutto questo tempo io ho continuato a tenere monitorato il soggetto.
Da lontano.
Per la mia e vostra gioia.

L'avevamo lasciato alla vigilia del Party della Vigilia di Natale.
Ricordate?
(Per chi non ricordasse o si collegasse solo ora, consiglio la lettura dei post contenuti sotto la categoria "Il BALLO DI SIMONE").
Bene .
So che fremete dalla voglia di sapere come si è svolto il fantastico 3 Party Exclusive SIMONCEN...

...

... non ancora.
C'è di meglio.

Preparate i pop corn e mettetevi comodi. Giuro che merita.


questo topic vorrei che lo dedicassimo ai nostri aneddoti storie buffe o strane che ci sono capitate nella nostra vita..... a me ne sono successe di clamorose
(Non facciamo fatica a crederci, Simò) ma la piu' imbarazzante mi è accaduta un annetto fa..... tragico!!! 
è estate a me mi paice una ragazza ma lei continua a rifiutarmi
(Non riesco proprio a immaginarne il motivo... secondo me se la tira...) succede che le sue amiche vanno al mare lei resta a casa allora ne approfitto di invitarla al ristorante a mie spese lei dopo un po' di no accetta (Vabbè ma allora se la tira proprio... la sfiga, intendo) e alla fine vinco (crederci sempre in queste cose è un mio pregio) (Ligabue sei troppo macho, oh yeah!). prenoto in un ristorantino carino mangieremo fuori all'aperto a lume di candela che per una coppia dciannovenne non è poco (Bè, non è nemmeno un week end alle Maldive, se è per questo. Comunque).

mi vesto da figo
(Già me lo vedo...) x l'occasione e mi sento davvero bene con maglietta nike jens levis e scarpe da ginnastica all'ultima moda. vado a prenderla con la mia fiat coupè gialla. lei scende e sono innamorato (Naaahhh! Non ci credo! E' ROMANTICOOOOO!) due tettine come piacciono a me dure come due armadi (non le ho mai toccate cmq) e un culetto che potrebbe partecipare alla fiera dell'arte (Ecco, sì, dicevamo appunto.).... il tutto rilegato in un jeans strttissimo va cosi e siamo una bella coppietta e quella è la mia sera x conquistarla senza le sue acide amichette del cavolo......  (Perchè magari le sconsigliavano di uscire con te, eh? Acide...)

arriviamo al ristorante e chiaccheriamo io ordino un bel po di roba e pure lei........ a un tratto il dramma
(Tadadadada!)

comincio a sbiancare in volto e lo stomaco mi ha dato un segnale tremendo (il famoso primo avviso della sciolta quello che dura 30 secondi) è panico lei mi chioede se sto bene e io per fare il macho come al solito gli dico di si'
(Un genio). finisce il primo avviso e arriva il secondo dopo alcuni minuti...... sono a un passo da farmi la sciolta addosso in un risotrante alla moda con la ragazza dei miei sogni...ma io scemo  (L'hai detto tu, eh!) non voglio andare in bagno perchè mi vergogno prima ho detto che stavo bene e onestamente non ce la faccio a camminare (chi ha provato la situazione mi potra capire) (Tranquillo. Ti capiamo. Avremmo fatto tutti esattamente come te)....
 
sono a pochi secondi dalla defecazione
(Defecazione? Da quando siamo così letterati, Simò?) e solo la sedia mi sta salvando ma il mio terrore è talmente alto che alla fine sto per sbottare e andare in bagno (Se Dio vuole ....) ma sfiga delle sfighe (NO! Che succede? Un terremoto? Un'attacco terroristico? Un incendio????) lei si alza e va a prendersi il dolce nella stanza apposita ( .... E quindi?) e io non posso andare in bagno senza dirlglielo perchgè scemo penso che sia ancora peggio della sciolta fatta addosso..... (Ma no, dai, non sei scemo. Solo educato. Meglio cagare sulla sedia che andare al cesso senza dirglielo, no?).

il dramma arriva.... uno scorreggio che sembra la voce del diavolo si fa prepotente e il fiume della sciolta esce allo scoperto è il momento più brutto della mia vita in quel momento....... nelle mutande ho 1 kiletto di sciolta liquida mi alzo dalla sedia e x fortuna non è sporca ma scappo senza farmi vedere da lei che sta per tornare dai dolci presi...... esco dal locale e il cassiere mi guarda come per dire non paga? io mi giro su di lui e gli dico paga la ragazza che è con me
(Un vero signore!) e faccio cenno a lui il tavolo dove siamo seduti.... esco di corsa attraverso la strada prendo una mappa che ho in macchina e provo a pulirmi (Oggesù, oggesù, la mappa per trovarsi il culo?) ma è un impresa impossibile in pochi secondi gambe pantaloni e scarpe sono da buttar
e. (Simò, le gambe non le buttare, su. Sul cervello, in effetti, ci  si potrebbe fare un pensierino...).... prendo e me ne scappo me ne torno a casa sporco di sciolta in macchina non si reaspira e a momento rimetto di brutto ma x fortuna quello no (Almeno quello no, dai, ti prego)..... torno a casa sto sotto il portone sperando di non beccare nessuno..... a casa mia è tutto vuoto nessuno è tornato il lavoraccio dura oltre un ora pantaloni firmati maglietta e scarpe buttati in una immondizia poco dopo.... vasca da bagno schifosa da pulire (Ma dove ha cagato?) e tre quattro asciugamani da buttare....
il giorno dopo impegherò oltre cinque ore per pulire l'auto.......


la tragedia è che la figona cioè la ragazza che ho potato a mangiare non aveva soldi dietro perchè sapeva che pagavo io...... è rimasta nel ristorante npon sapendo che fine avessi fatto e ha dovuto chiamare i gernitori che si sono fatti 30 minuti di viaggio per andare a prenderla e pagare il conto salatissimo...... a lei 5 giorni dopo dirò che me ne ero andato perchè stavo poco bene in ospedale...... che figura di merda
(Eggià. Letteralmente, Simò).  naturalmente questa ragazza ora mi saluta ma non esce più con me (Ma che stronza...).......
la verità la so solo io e ora voi
(La verità è che non ti amava abbastanza) ........
spero non capiti a nessuno di voi ma chi ha avuto la sciolta puo capire le mille difficoltà

Ora alzi la mano chi non capisce....
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categoria: figure di merda, il ballo di simone, rendiamoci conto


mercoledì, 02 maggio 2007

Nightmare before Christmas, il Musical

NBC Fabbrica

Sabato 28 Aprile 2007.

Ore 20.45.
La prima.

Il teatro è gremito, duecentoventi posti a sedere occupati e un sacco di persone in piedi o sedute sui gradini.
Ida entra nei camerini  a chiamare il "chi è di scena".
Oddioddioddio, di già? Lo stomaco si contrae, il cuore perde un colpo.

No, tranquilli, non ancora, prima ci sono i ragazzi del primo anno.
Sguardi terrorizzati tra i "primini", negli occhi della maggior parte leggi un "machimel'hafattofaremacomemièvenutoinmentedidarmialmusicalcazzo".
Tentano di sorridere, di sdrammatizzare, ma la tensione si taglia con il coltello.
Merda, merda, spaccate il palco ragazzi, siete bravi dovete crederci, mani che si intrecciano, emozioni che fluiscono, abbracci e via!

Buio in sala, luce, il primo anno è sul palco.
Noi che sgattaioliamo in fondo, nell'angolo più buio, per vederli e sostenerli, attenti che il pubblico in sala non si accorga di noi.
E parte la magia... le prime battute un filo incerte e poi tutto scorre, la gente ride, applaude, loro si caricano ed è un successo!
Noi applaudiamo e ridiamo e ci carichiamo di energia.
Parte la coreografia finale del loro spettacolo.

Ci stringiamo le mani... tocca a noi, fila dietro le quinte, recupera gli oggetti di scena, l'ultima pipì, no aspetta la rifaccio, mentre in sottofondo un teatro gremito applaude il primo anno.
Corrono nei camerini con il sorriso a trentadue denti e l'adrenalina di chi sa che ha appena fatto un ottimo lavoro.
E i ruoli si invertono.
Loro ci caricano, i merda si intrecciano ai complimenti, si cambiano al volo e ricorrono in sala per guardarci.

Merdaaaaaaaaaaaaaaaa!
Merdamerdamerdamerdamerda!

Stiamo per partire, lo stiamo facendo davvero, mesi di fatica, di domeniche di prove autogestite, di venerdì sera sino a mezzanotte e mezza, di sfighe che si sono susseguite.
Un attore che ci ha abbandonato a dieci giorni dallo spettacolo, un altro che si è rotto un dito del piede ma stringe i denti e balla, una terza che ha un dannato male al ginocchio.
Ma the show must go on, a costo di strisciare ci saliamo su quel benedetto palcoscenico.
Ci abbracciamo e l'adrenalina scorre.
Siamo una squadra collaudata e riusciamo a infonderci forza a vicenda.
Sistemiano la scenografia e gli oggetti dietro le quinte, gli insegnanti salgono sul palco e ci presentano come il terzo anno, avvertono di non intralciare il passaggio che saremmo entrati dal pubblico.

Durante la presentazione sgattaioliamo in silenzio alle spalle degli spettatori.
Francesco si sdraia per terra, poi si alza, corre in bagno e sputa.
Io, Dida e Francesca ci guardiamo sconvolte.

Buio in sala.
Signori, si va in scena.

Cuore a mille, in gola, il 90% dell'adrelina del fare teatro sta tutta lì, in quell'attimo di buio in cui stai per entrare.

Parte la musica, entriamo strisciando.
Ora siamo mostri, ognuno di noi si sente tale.
Non esiste null'altro.
Il pubblico si aspetta di vederci arrivare, non si è accorto che siamo già dentro, ai loro piedi, nel buio più totale.
Piccola pausa nella musica, nove lucine si accendono sparse in sala ad illuminare dal collo in su il volto di altrettanti mostri, che nove spettatori si troveranno improvvisamente ad un palmo dal naso.
Un paio di persone rischiano un infarto, altre urlacchiano.
E si comincia a cantare e ballare, le lucine attraversano la sala e salgono sul palco, questa coreografia spezza il fiato e le reni e tutti noi non vediamo l'ora che finisca.
Boato di applausi.

Benvenuti nel paese di Halloween.
Ci sentiamo streghe e mostri, e tali rimaniamo fino a tre passi dietro le quinte per recuperare un oggetto o durante i cambi scena.
C'è poco tempo per pensare.
Ma il pubblico ci segue e noi lo sentiamo.
Siamo quasi sempre tutti sul palco, e siamo plastilina, posizioni improbabili, riusciamo a non uscire dal personaggio, la recitazione si alterna alle coreografie e al canto.
Francesco riesce a superare abilmente i punti in cui nelle prove perdeva la voce.
Lo spettacolo fila via veloce, quarantacinque minuti che sembrano cinque.

Tocca a te Ale, la coreografia e canzone di Vado, Vedo e Prendo.
Corri dietro le quinte, cinque secondi per recuperare le antenne e bere un sorso d'acqua.
Ci siamo, ora voce, spingi sul diaframma, prendi aria anche quando vieni infilata dentro una scatolone o tirata su per i piedi, continua a cantare e ricordati che sei plastilina, sempre.
Una fatica immensa, ripagata dal boato di applausi.

Corri di nuovo dietro le quinte, incrocia gli occhi di Alex, terrorizzati, ora tocca a lui cantare, il tempo per un merda veloce e via, a fare il corpo di ballo dietro di lui.
Il tempo continua a volare, e siamo quasi alla fine.
Jack- Francesco spedisce con un bel calcio nel sedere Alex- Bau Bau dietro le quinte.
Un bimbo piccolissimo in sala si esalta e, nel silenzio più assoluto, se ne esce con un "Oh! Blavo Jack!!!".
Il pubblico ride, noi ridiamo dietro le quinte, Francesco e la Vale si sforzano di non ridere in scena.
Ancora pochi minuti e lo spettacolo finisce.
E partono gli applausi, mai sentiti così fragorosi.

Il pubblico ci richiama dentro almeno quattro volte.
E noi siamo felici.

La sera dopo si replica ed è quasi meglio.

Questa è la magia del musical che si rinnova.
Da qui attingo la carica per tutto il resto.

Grazie amici.
Grazie a ognuno di voi.
E' sempre un onore e una gioia dividere questa esperienza.
NBC Foto di gruppo

Grazie agli insegnanti.
Grazie ai ragazzi del primo anno.
E grazie al pubblico.

Di cuore.

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