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lunedì, 25 giugno 2007

Mi tremano le parole

postato da campanellino77 alle ore 21:22 | Permalink | commenti (24) / commenti (24) (pop-up)
categoria: canzoni, dubbi, facciamoci del male, a cuore aperto


giovedì, 14 giugno 2007

Post lungo e sostanzialmente inutile, ne è vivamente sconsigliata la lettura PUR CONTENENDO BIGLIETTI GRATUITI PER IL TEATRO

Dunque, eccomi.

In primo luogo mi scuso per l'assenza di questi giorni.
Purtoppo nell'ultimo periodo, tra lavoro, spettacoli e circa quattro ore di prove di teatro al giorno (che toccano punte di sei, sette ore nei week end, peggio di un secondo lavoro)  non ho tempo per mangiare nè per dormire, figuriamoci per postare, rispondere ai commenti o passare e commentare in altri blog.
Dopo il 20 torno a vivere, giuro.
D'altra parte, ho voluto la bicicletta e 'mo non posso fare altro che pedalare.

Dunque, dicevo.

Scrivo questo post per aggiornarvi su come è andato lo spettacolo PORCILE (in risposta ai commenti del post precedente, grazie siete tutti dei tesori).

Intanto, come prima cosa, dovevamo fare la prima domenica 10 giugno e la replica lunedì 11.
Bene.
Lunedì è scoppiato un temporale, con tanto di tuoni e fulmini, esattamente 40 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
Risultato: spettacolo spostato a

MERCOLEDI' 20 GIUGNO
ORE 20.30
I.T.C. TEATRO DELL'ARGINE
VIA RIMEMBRANZE 26
S.LAZZARO DI SAVENA (BO)
INGRESSO GRATUITO

(Un pò di pubblicità ulteriore non guasta, direi).

Non potete capire la delusione di quella sera.

La prima, invece, è andata abbastanza bene.
Dico abbastanza perchè, al solito, l'emozione gioca qualche scherzo e finisce che si è sempre più precisi nelle prove.
Prima di dare un giudizio, però, ho aspettato di vedere il dvd dello spettacolo, dal momento che "dall'interno" è sempre durissimo valutare.
Purtoppo alcuni fattori hanno giocato contro.

Il fatto che lo spettacolo fosse all'aperto, per esempio, con tutti i problemi che l'inquinamento acustico comporta (mortorini e macchine che passano, aerei che sorvolano il palco, allarmi che suonano) sulla creazione di un'atmosfera e sulla concentrazione dello spettatore e dell'attore.

Poi, l'umidità dopo qualche minuto era tale che sul palco c'era una patina d'acqua.
Dunque dire che si scivolava è dir poco.
Si pattinava quasi, in verità, e potete immaginare quanto sia agevole fare degli esercizi fisici su un fondo scivoloso.

Essendo domenica, inoltre, c'era poca gente e anche questo ha inciso.

Al di là di tutto, però, è andato bene.
Indubbiamente è un lavoro lungo e, a tratti diventa lento se non, purtoppo, noioso.
Indubbiamente si capisce poco o nulla della trama ma quello dipende per la maggior parte dal testo (io ho dovuto leggerlo tre volte, dannazione, per intuirne il significato).

L'effetto scenico dei corpi, però, era a mio avviso molto bello, come pure il fatto che passasse moltissimo la fatica e la tensione fisica dello spettacolo.
Di certo dava poco tregua sia a noi attori (che siamo arrivati in fondo stremati) che allo spettatore che, in certi punti, non sapeva dove guardare tanto i dettagli si perdevano nell'effetto d'insieme.
Insomma un lavoro di un anno, di una fatica davvero immensa, ma che ha avuto una buona resa.
Ora speriamo nella replica.
Resta comunque una forma di teatro un pò alternativa, che non incontra i favori della maggioranza del pubblico.
Ma che, se te ne innamori, non molli più.
E che comunque vale la pena di vedere, anche se poi la conclusione è che non piace.
Certo, chi a teatro fa fatica a vedere una commedia, questo non lo affronta proprio.


Per chi fosse interessato, è possibile vedere lo spettacolo a questo link

http://www.midax.it/public/index.php?ind=prova


Troverete sia

1) un PROMO di tre minuti del DIETRO LE QUINTE dello spettacolo PORCILE, sia

2) il VIDEO INTEGRALE dello spettacolo (che è poi il contenuto del dvd di cui vi parlavo prima).

Onestamente dubito che qualcuno di voi si guarderà tutto lo spettacolo (dura un'ora e mezza), in ogni caso se voleste vedere solo il mio monologo è oltre la metà.

Poi.

Questo week end sarò in scena con un altro spettacolo (dopo giuro che ho finito e per almeno otto mesi non mi sentirete parlare di altri spettacoli):

SABATO 16 E DOMENICA 17 GIUGNO
ORE 21.30
FAMILY NIGHT
regia: Lorenzo Ansaloni
TEATRO DI NOSTRA SIGNORA DELLA FIDUCIA
PIAZZA LAMBRAKIS
BOLOGNA
INGRESSO (al solito) GRATUITO
MAPPA TEATRO LAMBRAKIS

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Si tratta di un lavoro che vede la commistione tra tre opere, naturalmente ridotte per far sì che abbia l'intero spettacolo abbia una durata massima di un'ora e mezza:

1) LO ZOO DI VETRO di Tennessee Williams:
Piece sulle dinamiche e delle frustrazioni di un interno familiare composto da una madre e dai suoi due figli, Tom e Laura.
Amanda, madre assillante e abbandonata dal marito, trasforma il morboso amore per i figli Tom e Laura in una vera e propria persecuzione psicologica, senza riuscire ad accorgersi del desiderio di libertà dell'uno e della fragilità dell'altra, esasperata da un atteggiamento materno che ingigantisce il difetto fisico da cui è affetta.


2) MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE di Arthur Miller:
Gli ultimi giorni di vita del Willy Loman, anziano commesso viaggiatore, attraverso il quale si consuma la crisi di fiducia nel “mito americano” del successo alla portata di tutti. Al centro del dramma la famiglia Loman. Willy è il tipico "self-made man" americano che, nonostante i numerosi fallimenti personali, ha cercato di inculcare nei figli (Biff e Happy) le sue idee positive sullo spirito d'iniziativa privata. Al suo fianco, la moglie Linda cerca con difficoltà di tenere unita la famiglia e superare le quotidiane difficoltà di bilancio, che s'inaspriscono quando Willy viene licenziato. Sotto l'urgenza economica e il ricordo di un passato non sempre edificante, la famiglia lentamente si sgretola e l'azione precipita verso la tragedia finale.

3) IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA di Eugene O'Neill:
La vicenda si svolge all'epoca della Guerra di secessione americana, nella famiglia di un generale nordista. Agamennone è ora il generale Ezra Mannon, Clitennestra è la sua seconda moglie Christine, Oreste è suo figlio Orin, e Elettra è la figlia Lavinia. Come in una tragedia greca, l'opera tratta di omicidio, adulterio, incesto e vendetta.

Chi volesse passare è il benvenuto.
Senza impegno, naturalmente.
Ho già pronto il libretto degli assegni.

postato da campanellino77 alle ore 20:55 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
categoria: spettacoli, teatro, consigli per gli acquisti, special thanks, postriturazebedei, sono una star


venerdì, 08 giugno 2007

Per chi passasse di qui e fosse in zona Bologna (invito a teatro)

DOMENICA 1O GIUGNO E LUNEDI 11 GIUGNO
ORE 21.30
I.T.C. TEATRO DI SAN LAZZARO DI SAVENA (BO),
VIA RIMEMBRANZE 26

INGRESSO GRATUITO
Porcile
PORCILE DI PIER PAOLO PASOLINI
regia: Silvia Magnani

Scabroso, a tratti rivoltante.
Proprio questo è Porcile.
Questo  il nostro tentativo di rendere in pienezza l'opera Pasoliniana.
Partendo dal corpo.
Corpi che si contorcono, si dimenano, si compongono, si congiungono sull'onda dei versi pasoliniani, quasi in rima baciata.
A ricreare  immagini che sembrano uscire dai quadri di Grosz, dadaista, che ritrae reduci scheletriti e storpiati, cocottes oscenamente denudate, capitalisti vogliosi dalla nuca lardosa e dagli occhi porcini, ufficiali e preti rigidi come marionette nelle loro divise. Il grottesco e il satirico sono i registri costanti dello spettacolo.
Partendo dai costumi, che rispecchiano le perversioni del sado maso.
Corpi di maiali, insomma.

Shhh!
Non dite niente a nessuno.

Julian Klotz è appena morto divorato dai maiali che amava.
Era il figlio del padrone, figlio di un ex nazista, ora industriale.
Pare il figlio di Hitler.

Un figlio strano: schivo, amico dei contadini, refrattario al matrimonio, né ubbidiente né disubbidiente.
Perchè Julian sa che non basta più urlare sotto le mura di Berlino, con cartelli che sono solo parole scritte ma presto dimenticate, o assolutamente fuorvianti, tipo "Abbasso Dio", per risolvere i problemi.
Bisogna per prima cosa accettare ciò che si è, la nostra nascita.
Figli di operai, contadini, borghesi.
Bisogna non dimenticare la radice perché è quella che ci ha fatto essere, e se la radice è marcia è da lì che bisogna cominciare.

Julian prova tutti i modi per farsi sentire.
E la vera rivoluzione la fa con il silenzio, il digiuno totale delle parole.
Il silenzio destabilizza, fa perdere il controllo, rende impotenti i potenti, poiché non sanno come, cosa colpire.

Alla fine il silenzio si trasforma in verbo, in carne, per essere divorato e andare ad annidarsi nel corpo malato di chi ci ha dato la vita e che ci vuole vedere crescere già morti.

In Porcile nulla di quello che è scritto va letto così com’è.
L’amore di Julian per i maiali è metafora.
La desolazione? Metafora.
Pasolini rappresenta, affabula e argomenta.
A cominciare dal suo odio per la borghesia, intesa come classe massificata e prona dinanzi alle pressioni dei poteri forti e alla tracotanza dei nuovi medium che omogeneizzano senza differenziare, e spingono verso la cosiddetta monocultura.
Morale della favola: la società organizzata è un porcile in cui si ripete storicamente la tendenza (necessità) a distruggere i propri figli ribelli o indifferenti che si rifiutano di accettare l'ordine costituito.


Porcile è una delle vette del Pasolini filmico.
Pasolini aveva girato un altro finale.
Stessa battuta, stessi protagonisti. Solo, Tognazzi avrebbe dovuto indossare una maschera di porco. E con quella in primissimo piano avrebbe dovuto concludersi il film. I distributori si rifiutarono. Dissero che quel finale era rivoltante. Pasolini non ebbe l’ultima parola. Non la ebbe in molte altre occasioni.


Ci stiamo provando, a dargli l'ultima parola.
E' una fatica bestia ma, forse, ne varrà la pena.


[Liberamente tratto da una recensione di Antonio Latella].
postato da campanellino77 alle ore 01:21 | Permalink | commenti (26) / commenti (26) (pop-up)
categoria: spettacoli, teatro


domenica, 03 giugno 2007

Questo è (stato) il nostro Halloween

VIDEO SAGGIO MUSICAL NIGHTMARE BEFORE XMAS

Qualcuno mi insegna come inserire i video di You Tube sul blog?
MITICA UNABLASFEMA! SPIEGAZIONE CHIARISSIMA!!!! GRAZIE MILLE!!!!!

Il nostro fantasmagorico GATTO JELLICLE (graziegraziegrazie), oltre ad avere realizzato il DVD  del nostro spettacolo di musical, ha anche inserito su You Tube quattro spezzoni - coreografie - canzoni dello spettacolo.

Doverosa premessa: siate clementi.
La registrazione è stata effettuata con telecamerine amatarioli per cui le immagini e l'audio non sono della migliore qualità.
Inoltre, il video di "Questo è Halloween" (che non a caso ho inserito per ultimo mentre in realtà era l'inizio dello spettacolo) è quasi interamente buio.
Vedrete prevalentemente delle lucine ballanti, questo perchè tutti noi avevamo una lucina che ci illuminava il volto nel buio del teatro.
Dal vivo l'effetto era bello ed emozionante, chiaramente in video perde molto.

Detto questo: ora potete scannarmi!
Buahahahahahah!

Pronti? Via!


1) IL RAPIMENTO DI BABBO NACHELE (Vado, Vedo e Prendo);



2) LA CANZONE DEL BAU BAU;



3) FAR NATALE;



4) QUESTO E' HALLOWEEN.




postato da campanellino77 alle ore 15:46 | Permalink | commenti (57) / commenti (57) (pop-up)
categoria: canzoni, spettacoli, teatro, consigli per gli acquisti, musical, viva la tecnologia, sono una star


venerdì, 01 giugno 2007

Il cliente è il tuo peggior nemico

- AARGGGHHHH!!! Ale, voglio cambiare lavoro!!!
- Oddio! Pure tu! Che è? Che succede?
- Sono venuti i clienti di quella società che seguo, hai presente? Mi hanno consegnato la documentazione di un decreto ingiuntivo a cui fare opposizione. Indovina quando scade?
- Domani?
- No. Perchè, in verità scade tra una settimana. Ma a loro, nel dubbio, avevo detto che sarebbe scaduto una settimana prima. Quindi domani.
- Bravissima. Anch'io faccio sempre così con i clienti. Anticipo le scadenze altrimenti, sicuro come l'oro, ti consegnano i documenti il giorno prima e si aspettano che ci lavori di notte o nel week end.
- Che poi non ti dico cosa mi sono dovuta inventare per spiegare loro la prescrizione dell'azione per vizi e difetti della cosa venduta entro un anno dalla consegna di cui all'art. 1495 c.c
- Ehehehehehe, sentiamo!
- Dunque ho detto loro: fate conto che io voglia comprare un cane. Lo ordino e mi viene invece consegnato un gatto. Tralasciamo per un attimo gli otto giorni di decadenza per la denuncia del vizio. Se io, per un anno dalla data della consegna, non intraprendo l'azione per ottenere la sostituzione del gatto con il cane o il risarcimento del danno, MI TENGO IL GATTO E ME NE STO PURE ZITTA! E non posso più farci niente. Tutt'al più,  potrò provare ad insegnargli ad abbaiare.
- Ahahahahahahhaah! E l'hanno capita?
- Secondo te?
- Secondo me tutto questo parlare di animali devi averli confusi....


P.s. Bimba!
Che poi non ti ho detto.
In ogni caso, a mio avviso, integrerebbe ipotesi di aliud pro alio con conseguente applicazione dell'art. 1453 c.c. e della prescrizione ordinaria decennale...

...quindi possiamo restituire 'sto stronzo di gatto che si sta rifacendo le unghie sul mio divano!
postato da campanellino77 alle ore 13:03 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
categoria: deliri, voglio fare la commessa, mestieri e professioni