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venerdì, 30 novembre 2007

Poi dite che la strana sono io.

- Pronto?
- Ciao Ale, disturbo?
- Oh, ciao. Macchè.
- Hai tempo per due chiacchere?
- Sì, certo.
- Allora devi sapere che bla bla bla bla bla...

(Un'ora dopo)

- ... e poi bla bla bla bla bla. Capito?
- Perfettamente, direi...
- Aspetti solo un secondo, Ale, che mi metto il casco?
- Ah, pensavo che dovessi riprendere fiato. Che, sei arrivato alla moto?
- Macchè, sto a piedi.
- E che ti metti il casco a fare, allora?
- Così mi tiene su il cellulare.
- Come, scusa?
- Infilo il cellulare nel casco.
- Cioè, aspetta. Fammi capire. Stai mettendo il casco per non dovere tenere su il telefono?
- Ma è un'ora che parliamo, mi si è stancato il braccio...
- Quindi vorresti dirmi che in questo momento tu stai per strada, da solo, di notte, a piedi, con un casco in  testa, parlando ad alta voce e ridendo come un matto?
- Embè?
- Niente. In fondo, se ti dovessero arrestare, saresti già al telefono con un avvocato...
postato da campanellino77 alle ore 00:27 | Permalink | commenti (33) / commenti (33) (pop-up)
categoria: deliri, rivelazioni, minkiate, rendiamoci conto, se ci sentisse la neuro, cialtronaggi et similia


mercoledì, 28 novembre 2007

Quarta prova Couples - Dietro le quinte.

Conversazione in messanger, orario imprecisato (ma certo molto tardo) nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 novembre 2007.

Prima precisazione: per improvvise ed  improcrastinabili esigenze lavorative, l'originario Brad Pitt, mio inseparabile compare di avventure e disavventure, ha dovuto abbandonare il gioco (ciao MoNZ!). E', pertanto, accorso in soccorso (come è cacofonica questa frase!) di una povera fanciulla sedotta ed abbandonata qualcuno che molti di voi conoscono bene.

Seconda precisazione: il testo della quarta prova richiedeva che venisse narrata la prima vacanza della coppia. La meta del viaggio andava scelta tassativamente  tra cinque possibili destinazioni, ove si sarebbero verificati altrettanti incontri improbabili. La scelta dei nostri eroi è caduta sulla seguente meta:  scegliete una vacanza in un rehab di lusso per curare le dipendenze dal sesso; qui, incontrate Bush Senior. 

Ora, dal momento che posso già supporre che qualcuno - di cui non farò nè nomi nè pseudonimi (ciao Abreast, ciao N0vecento, ciao Teiluj) - ci accuserà di essere i soliti fissati, questo post è per dimostrare che, quanto meno, non siamo gli unici ma al contrario siamo in buonissima compagnia...

Fiodor scrive:
Oh.

Trilli scrive:
Oh, ciao, todo bien?
Fiodor scrive:
Si si. Letto?

Trilli scrive:
No. Vado
Fiodor scrive:
Ah. Quindi non sai

Trilli scrive:
Ora! Colpo di scena !!!!!!
Fiodor scrive:
Mi piace sorprenderti

Trilli scrive:
Aaaaaaahhhahaha, perversioni in Tribunale?????
Fiodor scrive:
Sai... ti pensavo e...

Trilli scrive:
Sei una merda. C'è da correggere qualche errore grammaticale ma va benissimo.... dai, correggo e posto.
Fiodor scrive:
Ma lo posti ora?

Trilli scrive:
Sto ancora correggendo, poi direi che potremmo postare. Anche perchè ora come ora, stanca come sono, non tocco niente che rovino tutto
Fiodor scrive:
Ok

Trilli scrive:
Che dici, postiamo?
Fiodor scrive:
Vai stella, va

Trilli scrive:
Dici di aggiungere delle foto?
Fiodor scrive:
Se ne hai di pronte. Io non mi metto a cercarle che sono stanco come un ciuco
Trilli scrive:
Servono foto di che tipo, secondo te?
Fiodor scrive:
Barbara bush, Bush senior.... al limite quella di una palestra

Trilli scrive:
Ok
Fiodor scrive:
Un hall di albergo di lusso...

Trilli scrive:
Rileggi se mi sono persa degli errori, intanto che metto le foto
Fiodor scrive:
Ok

Trilli scrive:
Senti, pensavo.... è una cagata
Fiodor scrive:
Dimmi. Cosa? E' una cagata cosa?

Trilli scrive:
E se alla fine mettiamo una foto di quello della Cia?
Fiodor scrive:
Mah... magari non si capisce...

Trilli scrive:
Mi viene in mente Will Smith in Man in Black. Cagata, eh?
Fiodor scrive:
Cagata no... ma è che, piu' che un interrogatorio, io immagino che siano loro ad essere andati a chiedere informazioni

Trilli scrive:
Vero. Cagata. Scusa è l'ora.
Fiodor scrive:
Ah ah ah

Trilli scrive:
Però scriviamo due righe che facciano capire che sono loro ad essere andati a chiedere informazioni, oppure dici che è meglio di no?
Fiodor scrive:
No, secondo me si capisce alla fine.

Trilli scrive:
Ok. (Però potevano chiederlo ai Man in Black, no? No, no. Cagata)
Fiodor scrive:
Posta teso'... che piu' ci pensi e peggio è

Trilli scrive:
Aspetta, devo inserire la hall. Cerca il bicchiere con l'ombrellino
Trilli scrive:
Cagata pure questa?
Fiodor scrive:
No no anzi

Trilli scrive:
ORA NON DARMI RAGIONE PERCHE' SEI STANCO
Fiodor scrive:
Ma dove la trovo l'immagine?

Trilli scrive:
Ce l'ho. Aspetta, la metto
Fiodor scrive:
No no... non mi dispiace. Ma c'è l'ombrellino? Come cazzo si dice ombrello in in inglese?

Trilli scrive:
Umbrella
Fiodor scrive:
ECCOLO. Sei viva, si?

Trilli scrive:
Sto postando
Fiodor scrive:
Madonna che stress sto gioco
Trilli scrive:
Allucinante. Fatto. Niente Sister Act? Oddio, sto impazzendo...
Fiodor scrive:
Sister Act?

Trilli scrive:
Le suore che svengono
Fiodor scrive:
Ti piace?

Trilli scrive:
No, cagata.
Fiodor scrive:
Aahahahhahahah.
Anche perchè la ricerca SUORE SVENUTE, io non la faccio
Trilli scrive:
Eddai.. E per piacere....
Fiodor scrive:
E  vabbe'...

Trilli scrive:
... Bè?

Fiodor scrive:
Risposta di Google....Forse cercavi: SUORE VENUTE...

sabato, 24 novembre 2007

Prima lezione - Habemus musical

postato da campanellino77 alle ore 19:47 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
categoria: spettacoli, musical, sono una star


giovedì, 22 novembre 2007

Evabbè

Ieri sera, tra una telefonata e l'altra, una chiaccherata in messanger e l'altra, un commento nei vostri blog ed un altro, mi è capitato che l'occhio cadesse sulle fotografie appese in camera.

Per una volta tanto, è anche successo che ci si soffermasse con un pò più di attenzione.

Le vedo tutti i giorni, ma raramente le guardo.
Ieri sera, invece, mi sono persa nei ricordi dei vari momenti, compleanni, viaggi, cene, emozioni, sensazioni, risate.
Poi, è partito lo stupido gioco del: "guarda come eravamo / pensa ora come siamo".
Inizialmente, molto divertente.

Alla fine, forse, un pò meno.

Nell'ordine da sinistra a destra:
- sposata
- neo mamma
- trasferito a Londra
- sposato
- bancario
- felicemente fidanzato
- incinta del secondo figlio
- trasferito in Grecia con fidanzata incinta
- attualmente negli Stati Uniti per dottorato di ricerca
- incinta
- prossima a convolare a nozze
- prossimo a convivenza, fidanzata incinta
- che faccio, continuo?

Devo ammetterlo.

Non l'ho presa affatto bene. Chissà poi perchè.
postato da campanellino77 alle ore 19:47 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
categoria: a cuore aperto


giovedì, 22 novembre 2007

Il nome della cosa

In seguito alla lettura di questo post, mi sono trovata a ragionare sull'importanza del nome nella vita e nell'identità di una persona.

Il nome, si sa, è un elemento individualizzante, permettete di distinguere l'io dall'altro. 

Ma il nome può essere inteso anche come  elemento caratterizzante di ciascuno di noi? Cosa saremmo senza il nostro nome? Saremmo diversi se ne portassimo uno differente? Il nome può sintetizzare l'essenza di una persona? La personalità è l'effetto del proprio nome?

Gli antichi Romani sostenevano che conoscere il vero nome delle cose significasse avere potere su di esse. Era, infatti, usanza dei sacerdoti utilizzare durante i riti religiosi nomi segreti ignoti a tutti, onde evitare che persone con intenti sacrileghi malvagi entrassero in possesso della conoscenza di questi nomi e potessero cosi danneggiare o togliere loro potere o, addirittura, estinguere l'individualità dei sacerdoti stessi.

Mi sono sovvenuti diversi altri esempi, soprattutto in letteratura.

A partire dall'Odissea (“Il mio nome non ha importanza” dissi “ma se proprio dovrai riferirlo a qualcuno, dì che Nessuno, unico e solo, qui trovò la salvezza mimetizzandosi in un animale”), passando per la  favola di  Rumpelstiltskin e per il romanzo "La Storia Infinita" fino a giungere all'importanza del nome nella produzione di Tolkien (la sfida iniziale tra Bilbo e Gollum, da cui prende le mosse "Il Signore degli Anelli”). I Jellicle Cats che hanno un nome segreto ed impronunciabile; Oscar Wilde e "L'importanza di chiamarsi Ernesto".

Ebbene, nel girovagare in internet alla ricerca dei significati dei nomi, ho trovato questo.

http://www.aliceworld.it/nome/nomi.html

La solita fuffa, direte voi.

Concordo. Direi che non ci ha preso.

Nemmeno un pò.


Eugenia

Altri nomi con le medesime caratteristiche: Alessandra, Alessia, Chloe', franca, Linda, Ottavia

Chiave del nome: Colei che avanza

Animale totem: Ippopotamo
Simboleggia la forza brutale

Vegetale totem: Biancospino
Rappresenta la seduzione

Colore personale: Blu Rappresenta l'intensita' dell'espressione

Eugenia e le donne che hanno un nome analogo sono avventurose, appassionate e appassionanti (Fin qui ci siamo) ma certo faticose per chi vive loro accanto (Ma scherzerà, spero. Faticosa io. Vi sembro una donna faticosa? Ah, volevo ben dire).
Sono sempre in movimento, piene di progetti che scaturiscono dalla loro immaginazione fertile (Verissimo) ma contorta (Contorta. Contorta….ora qualcuno qui se la sente in coscienza e verità di sostenere che io sia una persona che possa essere considerata non carente di un’innata linearità nonché di un’evidente ed assoluta assenza di qualunque forma di complicanza?). Hanno una buona autostima (e ne abbiamo ben donde, direi), hanno una volontà d'acciaio e detestano essere sconfitte (Assolutamente falso. Non me la prendo mai se qualcuno mi batte. Semplicemente, me lo ricordo per lungo tempo… ma perchè ho una buona memoria, eh). Non accettano mai di barattare la loro indipendenza e non sopportano i contrattempi, se trovano ostacoli diventano delle tigri (Animali ammirevoli e pure molto belli, peraltro). È certo che attorno a loro tutto sempre si muove, l'attività di cui sono capaci è delirante (Se proprio vogliamo sostenere che lavorare nove ore al giorno, frequentare tre corsi di teatro, gestire tre blog ed, in tutto ciò, organizzare una vita sociale sia delirante. A me pare semplicemente un filino impegnativo, ecco) e tanto più che sono molto spesso delle arrampicatrici sociali (ma se non sono per nulla ambiziosa, suvvia). Per realizzare i loro desideri sono pronte a sacrificarsi. Ma non perdono mai l'entusiasmo, specie se ciò che devono fare richiede che si buttino a capofitto nell'azione . Nell'affetto sono molto versatili, frequentano persone che poi perdono, ritrovano, riprendono (Adesso stai a vedere che è colpa mia se il mondo è pieno di indecisi...). Insomma non sono costanti (A
ppunto! me lo sentivo che finiva così...) ed il loro tipo di affettività è una miscela di amicizia, sessualità, curiosità, il tutto legato alla loro selvaggia vitalità. In amore cedono a volte a pulsioni violente (Violente…vivaci, diciamo). Appassionate e colleriche (collerica, io? COLLERICA A CHI ?????) se non possono avere tutto non vogliono niente (Perché siamo delle sante, votate al martirio ed alla rinuncia, ecco). Avventurose e piene di furore di vivere, possono essere frenate solo da un grande amore (Ahahhahahahhahahahha. Ahahhahahahahahah. Ahahhahahahah. Sarà... sì, forse se si lancia in corsa placcando alle ginocchia). In conclusione Eugenia e nomi analoghi sono creature che ciascuno segue come può, ma che difficilmente vengono abbandonate (quantomeno non in autostrada. Sinora).

mercoledì, 21 novembre 2007

Tributo ad una serata ed ad una chitarra






Qui, invece, ho scovato la versione censurata o, comunque, a quanto pare inedita

postato da campanellino77 alle ore 13:21 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: canzoni, in punta di piedi, per non dimenticare


domenica, 18 novembre 2007

La mia domenica mattina

postato da campanellino77 alle ore 09:55 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: spettacoli, teatro, consigli per gli acquisti


venerdì, 16 novembre 2007

Giù le sbarre

Il sovraffollamento delle carceri italiane è un problema spinoso, si sa.
La vita nelle galere italiane è sempre più difficile.
In una situazione di sovraffollamento grave - 55 mila detenuti per 42 mila posti letto - la condizione di salute psicofisica del singolo detenuto viene ad essere completamente dimenticata.
Non vi è più traccia del trattamento individualizzato, non ci si può più occupare di uno solo; le pratiche sono troppe, i detenuti diventano fascicoli.
La magistratura di sorveglianza, per difetto di interesse e per eccesso di lavoro burocratizzato, ha rimosso la questione dei diritti fondamentali.
Una simile situazione ingenera un circolo vizioso di violenza che si va a sommare ad altra violenza.

Lo Stato ha il compito istuituzionale di ridurre il tasso di violenza insita nel sistema, introducendo meccanismi di mitezza e umanità.

Ed ecco che, dall'isola di Portland, ci proviene un esempio da seguire di umanità, civiltà e rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo.

LO sport preferito dai carcerati? Nell'Isola di Portland, situata al largo della costa del Dorset, in Inghilterra, quello che va per la maggiore è il salto con l'asta. I detenuti, dopo aver avuto la possibilità di scegliere quale attività svolgere nell'ora d'aria, hanno optato per una disciplina che lascia perplessi tutti coloro che risiedono al di fuori dalle mura.

"Ai ragazzi piace moltissimo - ha tuttavia spiegato Steve Holland, direttore dell'istituto di pena -. I nostri vicini non devono preoccuparsi; non useranno le nuove abilità per saltare al di là del recinto. Questa disciplina è particolarmente utile nel recupero dei tossicodipendenti. E' molto terapeutico".

Un residente nella zona, di fatto non convinto della buona fede dei carcerati ma soprattutto delle capacità gestionali del direttore, ha commentato la notizia proponendo a Holland anche corsi di alpinismo e di costruzione scale. Del resto sono tutte attività normali e il fatto che piacciano ai carcerati è soltanto una banalissima coincidenza. "Ci resta da sperare soltanto in una cosa - ha concluso il cittadino - nel fatto che non diventino troppo bravi".

Alla luce di tali considerazioni, non potevo non aderire all'ultima campagna sociale promossa dal notissimo blogquotidiano "The Novecento's Post".


E'  dovere morale di noi tutti adoperarci per tentare di arginare questa escalation di violenza che si autoalimenta, ahinoi, nella sofferenza.

Sono, pertanto, a fornire il mio apporto proponendo l'introduzione, nelle carceri italiane, dei seguenti corsi:

- Corso di invisibilità: le tecniche e i segreti di David Copperfield

Lo scorso febbraio un gruppo di detenuti è fuggito dalla porta principale del centro di detenzione Polimer di Rio de Janeiro. Non è chiara la dinamica dell’evasione di massa: sono fuggiti ben 49 detenuti sui 74 presenti.

- Corsi per conseguire la patente nautica

Sempre da carceri brasiliane, sono evasi, poi, gli unici due detenuti del penitenziario dell'isola di Fernando de Noronha, nel bel mezzo dell'oceano Atlantico. I due detenuti dovevano essere trasferiti in un penitenziario sul continente, in quanto il carcere dell'isola pare non offrisse condizioni di sicurezza sufficienti, ed in effetti… certo se il trasferimento previsto era presso il centro di detenzione Polimer… Ad ogni modo prima di perdere l'occasione, i due hanno rimosso le sbarre e se la sono filata verso il porto, dove hanno scelto accuratamente la miglior imbarcazione, uno yacht usato per portare i turisti a fare immersioni intorno all'isola. Hanno pensato a tutto, rubando anche due taniche di carburante da altre barche. Le ricerche della marina militare sono state per ora infruttuose.

-  Corso di teatro: guardie e ladri.

Evasione spettacolare anche dal carcere di massima sicurezza Tihar, a New Delhi: Sher Singh Rana, detenuto per l’assassinio di Phoolan Devi, la celebre Regina dei banditi, è uscito dalla prigione nientemeno che sotto scorta di polizia, ma gli agenti che lo circondavano erano in realtà suoi complici. Questi infatti, in perfetta uniforme, si sono presentati alle 7.00 in punto nell'istituto di pena dichiarando di essere stati incaricati di andare a prelevare il prigioniero per condurlo in tribunale, una camionetta della polizia attendeva regolarmente nel cortile. Una fonte, che ha chiesto l'anonimato, ha dichiarato: “Più tardi ci è venuto un colpo quando un’altra unità di polizia si è presentata all'ingresso della prigione con un mandato di ingiunzione giudiziaria per Rana”.

- Corsi di origami avanzato

E’ evaso da solo e senza l'aiuto di nessuno un detenuto negli Stati Uniti a Omaha in Nebraska,  minacciando gli agenti addirittura con una pistola fatta di carta igienica, nastro adesivo e inchiostro nero. E’ stato ripreso dopo quattro giorni in seguito ad una sparatoria, durante la quale pare siano state usate stavolta armi vere.

Chiunque avesse nuove idee per arginare questo pericoloso problema, è pregato di riportarle direttamente qui.

La redazione provvederà immediatamente ad aggiornare il banner di cui sopra, a futura memoria e testimonianza del rinnovato impegno sociale di voi tutti.

Per ora è tutto, la linea torna alla regia.
giovedì, 15 novembre 2007

L'importante è essere precisi

Roma, sabato 10 novembre 2007, ore 13.30 circa.

Piazza di Spagna.


Driiiiiiiiiiiiiiiiiin.

- Pronto?

- Oh, Ale. Siamo arrivati. 'Ndo state?

- A Piazza di Spagna.

- Anche noi. Siamo alla scalinata di Trinità dei Monti.

- Ecco, come indicazione mi pare un po’ generica. Raggiungeteci voi.

- E dove?


C’avete presente Piazza di Spagna, no? Ci sono, mediamente, centinaia di persone.

Ora, non ditemi che scegliere un altro luogo di ritrovo sarebbe stato più saggio.

O meglio, non ditelo a me.

Ditelo a lui.

 

Mi guardo freneticamente intorno, cercando un punto di riferimento chiaro, preciso ed inconfondibile.

Ok, ce l'ho.


- Allora. Siamo davanti a Just Cavalli.

- E pure noi stiamo dove stanno i cavalli, ma io mica vi vedo...


Qualcosa non mi torna. Cavalli? Che cavalli?

Poi volgo lo sguardo ed, improvvisamente, mi si materializza innanzi agli occhi una nutrita schiera di cavalli muniti di relative carrozze. Dietro, un volto conosciuto che viene avvicinato da un giapponese.

Costui, avendo origliato la telefonata, impietosito si premura di avvertire che la vetrina di Cavalli è  proprio di fronte.

 

- Ok, ti ho visto. State lì che vi vengo a prendere…

 

- Ale, solo tu! Solo tu, giuro. Solo con te succedono ‘ste cose…

- Sì, anch'io sono contenta di vederti... 

 

P.s. per la redazione del presente post ho dovuto alterare leggermente la realtà dei fatti.
Passatemela come licenza poetica, suvvia.


Ovviamente, la suoneria del mio cellulare non fa drin.

mercoledì, 14 novembre 2007

PVT

Da: XXXXXXXXXX
Oggetto: ti chiedo scusa
Data: 14 Novembre, 2007 - 02:54


Ciao, scusami se ti scrivo, forse non dovrei, non vorrei mai disturbarti, ma non posso più trattenere tutto dentro...sono un idiota che è rimasto colpito dalla tua bellezza e dalla tua dolcezza, dopo averti vista sul profilo e letta...tanto colpito da cercarti su internet, da cercarti in ogni volto che vedo, in ogni ombra che attraversa la mia strada...ho scritto per te inutili poesie d’ amore disperato…a nulla servono le parole, i battiti di questo cuore malato, ma tu sei più bella di un sogno, dolce tormento delle mie notti vieni da me...mi manchi troppo.

A: XXXXXXXXXX
Oggetto: Prego, caro
Data: 14 Novembre, 2007 - 11:54


Ciao. Hai fatto benissimo a scrivermi e non mi disturbi affatto. Solo, mi corre l'obbligo di avvertirti che purtroppo, sono al lavoro. Spero quindi  non ti dispiacerà se applico la tariffa oraria, che potrai onorare a mezzo bonifico bancario sul numero di conto corrente di cui agli estremi qui sotto riportati. Seguirà fattura. Ora che abbiamo sbrigato i convenevoli, veniamo a noi. Mio caro, lasciatelo dire. Manchi di autostima, e ciò non è bene. Non definirti un idiota. Comprendo perfettamente come, leggendomi con attenzione, tu possa avere intuito la profonda sensibilità connaturata al mio essere. Una simile delicatezza, una cotale dolcezza, lo so, non passa certo inosservata.  Comprendo, inoltre, come tu possa essere rimasto ammaliato dal  mio profilo. Frotte di uomini sono caduti alla vista di quel succinto abitino verde e della brillantezza delle mie ali. Apprezzo, davvero, che tu mi abbia cercato con sì tanta pervicacia per queste fredde lande desolate. Mi rattrista sapere del tuo cuore malato. Permettimi di consigliarti il reparto cardiologia dell'Ospedale Sant'Orsola. Fanno miracoli, dicono. Ad ogni modo, non posso che darti ragione. A nulla servono le parole; passiamo ai fatti. Inviami, se ti è possibile, una tua fotografia recente, così che anch'io possa smettere di cercarti tra volti sconosciuti. Soprattutto per strada, di notte. Sono davvero spiacente di non poter realizzare il tuo sogno. Purtoppo, Cosenza non è la tra le prossime mete dei miei viaggi. Cionostante, ti auguro di cuore di trovare la donna della tua vita, colei che saprà respirare all'unisono con te e scaldare le tue notti. Continua così, sei sulla buona strada. In bocca al lupo.

 

 

mercoledì, 14 novembre 2007

Lunedì 12 novembre 2007

Ore 19,21. Il tuo nome che lampeggia sul cellulare. Quanto ho aspettato questa telefonata. Così tanto che ora mi manca persino il coraggio di rispondere. Guardo il telefono. Non ho idea di cosa mi dirai. Non ho idea di cosa ti dirò io. Non ho idea se riusciremo mai a tornare ad essere noi. No, non ne ho idea. Rispondo. Mi esce solo uno stupido "pronto?". Non ti ho mai risposto pronto, mai una volta, prima di ieri. "Ciao Alessia, come stai?". "Sto bene. Tu come stai?". "Sto bene". E si scioglie un peso nel cuore. Poi, ci diciamo tante cose. Tante altre le respiriamo nei silenzi. Di certo, non ti ho detto ciò che avrei voluto dirti. Quello no, non l'ho detto. Lo scrivo qui, dove non verrai a leggere. Mi sei mancato amico. Tanto.
postato da campanellino77 alle ore 01:39 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
categoria: in punta di piedi, a cuore aperto


domenica, 11 novembre 2007

WARNING

Interrompiamo la normale programmazione per una notizia dell'ultima ora.

Un aggiornamento ANSA (a proposito: ciao L.!) ha appena informato la nostra redazione di un terribile evento avvenuto durante la SPLINDER NIGHT, la serata di incontro dei bloggers di Splinder tenutasi lo scorso 9 Novembre in Roma presso il locale "Distillerie Clandestine".

cartellone splinder
A quanto risulta alla nostra redazione (da voci non ancora confermate), pare sia sparito l'intero incasso della serata di cui, purtoppo, non si conosce l'esatto ammontare.
Esso, tuttavia, non dovrebbe essere indifferente. 
Ci comunicano, infatti, dalla regia, che un bicchiere di vino fosse acquistabile alla modica cifra di dieci euro.

Il colpo sembrerebbe essere imputabile alla temuta banda dei  "TEORSCAMPANOV".

I quattro, introdottisi all'interno della serata grazie all'abile opera di infiltrazione e di copertura tra gli alti ranghi dell'organizzazione di una di questi,

ste
si sarebbero impossessati del bottino per poi dileguarsi nella notte romana.

Uno dei membri della banda è stato catturato dalle forze dell'ordine mentre, con scatto ursino,  tentava di mimetizzarsi dietro ad una tenda (nella foto, a sinistra).

ste e orso
Purtoppo, per sfortuna del manigoldo, l'imponente mole l'ha tradito.

Interrogato dal Pubblico Ministero su dove si trovi il nascondiglio dei propri complici, il soggetto, con scarsissimo spirito di collaborazione agli intenti della Giustizia, ha così risposto:

orso linguacciaAllertiamo, pertanto, l'intera cittadinanza splinderiana.

Chiunque avesse notizie dei tre farabutti raffigurati qui sotto, è pregato di contattare immantinente la Procura della Repubblica di Roma.

io e stefania
attenti a quei tre
Seguiranno, a breve, nuovi ragguagli sulla serata (nell'ordine, da sinistra a destra, i nomi in codice dei tre: Campanellino, Novecento, Teiluj).

Ringraziando dell'attenzione, la linea va ora alle previsioni del tempo.
giovedì, 08 novembre 2007

Il post più difficile della mia vita (Aggiornamento Couples - TERZA PROVA)

TESTO DELLA PROVA

terza prova

E' IL MOMENTO DI RACCONTARE LA VOSTRA PRIMA VOLTA
(ossia: la vostra prima volta da personaggio di Couples con il vostro partner di Couples (nel mio caso Angelina Jolie e Brad Pitt, N.d.A.); giustamente mi hanno fatto notare che sennò non si capiva. Ah sì, aggiungo anche questo: magari se vi mettete d'accordo col vostro compagno/a sull'indirizzo da dare alla prova - es. ambientazione, momento, che succede... - è meglio, così le prove saranno maggiormente compatibili)

Tenete presente che:

1. la prova è individuale

2. essa dovrà essere scritta in versi ed in rima (uh uh!)

3. dovrete includere nel testo della prova le parole:

CHIAVE

VIOLINO

STIGMATE

SERRATURA

Ebbene, ecco a voi il risultato.

Potete ridere ma non infierire (vi prego).

Che già mi vergogno abbastanza...

Ordunque, mettiam su mano alla prova
deh mente, prescia, cerca e infine trova
la rima che passion vedrà narrata
(purtoppo cuor/amor è già bocciata).

E lingua sciogli in fretta i dotti versi,
dividi ciò che senti in capoversi,
che poesia è opera ancestrale
(mi sa che cominciamo proprio male).

Che poi in aggiunta il tema è pure ardito
(io questa Blixxxa me la lego al dito!).
La prima volta vuole raccontata..
...sonetti, a farla ancor più complicata!

Accingomi all'opera richiesta,
il sangue corre subito alla testa,
rossore infin, vieppiù, colora il viso
e tutto torna in mente all'improvviso...

Correva l'ora sì del desinare,
all'uopo mi accingevo a preparare,
finanche irruppe Brad in camerino
cercava, disse lui, solo un bocchino.

Pensai che procedesse troppo in fretta...
... voleva il filtro di una sigaretta.
(Riciclo, permettetemela questa,
che fantasia, puntuale, qui si arresta).

La mente, tuttavia, già galoppava
ignaro, lui, di altro mi parlava,
sì trattenermi è stata una fatica,
bramavo quel suo tocco delle dita.

Poi più che l'amor poté il digiuno
(l'ho forse già sentita da qualcuno?).
Coraggio presi in man e gli indugi ruppi
spogliandomi, in attesa di sviluppi.

L'amor mio d'improvviso sgranò gli occhi,
"Ehy biondo, attendo solo che mi tocchi...".
E su mio invito, un poco riluttante,
la bocca mi baciò tutta tremante.
(Ricordo, ora! Sto citando Dante!)

Non c'è che dire, nudo è proprio bello
e guarda poi che pezzo di pi...schello.
Sensuale... eppur pareva un santo!
Difficile descriverlo nel canto.

Con gli occhi il corpo ignudo ripercorsi,
di stigmate, invero, non ne scorsi.
Il fuoco irruppe come una marea,
attesi, silenziosa, l'altrui idea.

Di certo si impegnava il derelitto,
ma ritrovammi a fissar il soffitto,
finanche non riuscii più a trattenerlo
e un gemito mi colse sul più bello.

"Mio caro, scusa sai, se mi permetto
ma d'improvviso ho notato il tetto.
Forse è azzardato, ed ora vieppiù,
ma non penseresti a dipingerlo di blu?".
 
Rimase proprio male, il poveretto,
al punto di andarsene dal letto.
Guardommi poi, con speme mal riposta,
in cerca di conferma o di risposta.

"Mi spiace, niuna scusa so accampare,
ma proprio non mi riesco a concentrare".
Sorrise e così vinse il mio domani,
prendendomi il volto tra le mani.
 
"Perdonami se sembro un damerino,
in fondo ho solo voglia di un... bambino.
Sinora abbiam sbagliato qualcosina.
Che dici, la facciamo una bambina?".

Al suono della magica parola,
la voglia d'improvviso tornò sola,
l'orgasmo mi travolse come un flutto
(lo so che, a dirla tutta, suona brutto).
 
Errate, se pensate ora al ricatto,
l'intento era sol quel di stringer patto.
"La tua proposta accolgo, questo sallo,
ma solo se il suo nome sarà Shiloh".

Che dir di quanto innanzi raccontato?
Ammetto, con  la metrica ho toppato.
Propongo un'altra chiave di lettura:
sbirciato avete dalla serratura.

Confido nel buon cuore del giurato,
per una volta sol, non sia accurato,
nell'innalzare il rosso cartellino
(sentite forse un suono di violino?)

Per stare in tema di ringraziamenti
scordar non posso certo i concorrenti
che con la sottoscritta hanno patito
(lo dico con sorriso divertito).

Ringrazio vivamente chi mi ascolta
speriamo vada meglio un'altra volta,
che in fondo quel che conta è solo quello
('sta prova è stata proprio un gran bordello).

Una serata e un giorno ho faticato,
direte voi: "Peeerò! Tempo sprecato!".
(Ma in fondo, e lo so già, non ho sbagliato
se nella vita faccio l'avvocato).

Che poesia certo non è roba mia....
..Brad passami 'sta canna di maria!!!!
Che in fondo me la sono pur meritata.

E a tutti voi, Signori, buona serata.
martedì, 06 novembre 2007

Per chi non conoscesse il significato del termine PARACULA

Sì, lo so, sono ingiustificatamente assente in questo periodo.

Tuttavia, per dimostrarvi che siete sempre nel mio cuore, ho pensato bene di effettuare una attenta selezione di blogs ove intrattenervi nell'attesa che trovi il tempo di tornare a raccontarvi le mie cazzat... prodezze.

Vediamoli (per ogni opportuno riferimento, cliccate sui links).

JACK PUMMAROLINO'S BLOG (JACK PUMMAROLINO): Prendete un tocco di irresistibile comicità napoletana, una faccia tosta da schiaffi, una buona dose di piacioneria, una scrittura fluida, un bambino irresistibile, una spruzzata di pummarola in coppa, shakerate il tutto con cura e, Signori, il cocktail è pronto. Bloody Jack, per servirvi. Novello Dylan Dog partenepeo, alla lettura di ogni post già pregusti l'attimo che vedrà la fanciulla del momento palpitare per le attenzioni (suvvia, ho detto attenzioni, non siate maliziosi, su) di Jack. Soggetto molte interessante, da studiare ulteriormente per scoprire cosa c'è sotto (oltre ad una innumerevole sfilza di donne, naturalmente).

PIPPI SORRIDI SEMPRE (KERMITTINA): Mi piace. Mi piace molto. E' uno di quei blog dove, per qualche strana ragione, qualcosa mi fa sentire incredibilmente a mio agio. Diretta, a volte tagliente, spesso irriverente, il tutto senza troppi giri di parole. Brillante ed arguta. Introspettiva senza diventare lagnosa. L'ho già detto che mi piace?

LENTICCHIA, MONELLA DENTRO (LENTICCHIA): Questo è un blog assolutamente da evitare. Se ci si trova in piena sindrome premestruale, intendo. Emozionante e pulita. Molto delicata. Impareggiabile nella descrizione delle sfumature dei sentimenti. Bello. Semplicemente bello.

SECRETS, DREAMS, WISHES (BLOSSOM80): Premetto che il suo blog è tra quelli che, pur ripromettendomi di farlo, non ho ancora visitato. Tuttavia, ho scoperto che ha una risatina incantevole, che sa fare un'ottima imitazione di Maria De Filippi e che riesce a scovare i tortellini persino a Londra. Il che, per me, è già più che sufficiente per amarla.

PUZZLE E PALLETTE (ODDWORD - GIALLOASSASSINO): Questo blog è stato aperto dai proprietari unicamente per avere una domiciliazione nel gioco Couples. Io, però, me lo son letto tutto di un fiato. Che dire? Peccato non conoscere la reale identità dei regnanti della palude…

(Sì, ragazzi, lo so che sto biecamente riciclando il post. Ma avendolo già scritto, ho pensato: chissenefrega, lo riciclo come recensione. E vi faccio pure pubblicità. Ma che pensate, che c’ho tempo, voglia e fantasia sufficiente per scrivere post diversi di qua di là di su e di giù? Dio, quanto sono inutilmente polemici, a volte, questi divi).

venerdì, 02 novembre 2007

Premio fedeltà

Ogni operazione di marketing che si rispetti vede al proprio interno una fase denominata "fidelizzazione del cliente/utente".

Alla luce di tale considerazione e viste le mie innate capacità promozionali, ho istituito il PREMIO FEDELTA' per coloro che, con palese cognizione di causa (ed effetto), accedono mensilmente a questo blog.

Andiamo, quindi, a conoscere subito i vincitori del mese passato, ovvero OTTOBRE 2007.

Al primo posto troviamo SUPERBLU, con 48 ACCESSI (15 punti).

superblu
Segue a ruota, in pieno tentativo di sorpasso (o di tamponamento), TEILUJ, con 44 ACCESSI (10 punti).

teiluy
Infine, con un pò più di distacco - comprensibile e probabilmente dovuto all'età, portate rispetto - ma sempre con evidente vigore, FIODOR, con 24 ACCESSI (5 punti).

fiodor
(Cliccare sulle icone per scoprire qualcosa di più sugli evidenti disturbi psichici di cui costoro soffrono).

A breve sarà disponibile, su queste pagine, il CATALOGO PREMI.

Naturalmente, i punti conquistati sono accumulabili e non hanno scadenza.

Nel ringraziare caldamente i vincitori del mese di Ottobre, vi attendo tutti quanti al prossimo appuntamento del mese di Novembre.

Elaborazione e grafica Shiny Stat.