Conversazione in messanger, orario imprecisato (ma certo molto tardo) nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 novembre 2007.
Prima precisazione: per improvvise ed improcrastinabili esigenze lavorative, l'originario Brad Pitt, mio inseparabile compare di avventure e disavventure, ha dovuto abbandonare il gioco (ciao MoNZ!). E', pertanto, accorso in soccorso (come è cacofonica questa frase!) di una povera fanciulla sedotta ed abbandonata qualcuno che molti di voi conoscono bene.
Seconda precisazione: il testo della quarta prova richiedeva che venisse narrata la prima vacanza della coppia. La meta del viaggio andava scelta tassativamente tra cinque possibili destinazioni, ove si sarebbero verificati altrettanti incontri improbabili. La scelta dei nostri eroi è caduta sulla seguente meta: scegliete una vacanza in un rehab di lusso per curare le dipendenze dal sesso; qui, incontrate Bush Senior.
Ora, dal momento che posso già supporre che qualcuno - di cui non farò nè nomi nè pseudonimi (ciao Abreast, ciao N0vecento, ciao Teiluj) - ci accuserà di essere i soliti fissati, questo post è per dimostrare che, quanto meno, non siamo gli unici ma al contrario siamo in buonissima compagnia...
Fiodor scrive:
Oh.
Trilli scrive:
Oh, ciao, todo bien?
Fiodor scrive:
Si si. Letto?
Trilli scrive:
No. Vado
Fiodor scrive:
Ah. Quindi non sai
Trilli scrive:
Ora! Colpo di scena !!!!!!
Fiodor scrive:
Mi piace sorprenderti
Trilli scrive:
Aaaaaaahhhahaha, perversioni in Tribunale?????
Fiodor scrive:
Sai... ti pensavo e...
Trilli scrive:
Sei una merda. C'è da correggere qualche errore grammaticale ma va benissimo.... dai, correggo e posto.
Fiodor scrive:
Ma lo posti ora?
Trilli scrive:
Sto ancora correggendo, poi direi che potremmo postare. Anche perchè ora come ora, stanca come sono, non tocco niente che rovino tutto
Fiodor scrive:
Ok
Trilli scrive:
Che dici, postiamo?
Fiodor scrive:
Vai stella, va
Trilli scrive:
Dici di aggiungere delle foto?
Fiodor scrive:
Se ne hai di pronte. Io non mi metto a cercarle che sono stanco come un ciuco
Trilli scrive:
Servono foto di che tipo, secondo te?
Fiodor scrive:
Barbara bush, Bush senior.... al limite quella di una palestra
Trilli scrive:
Ok
Fiodor scrive:
Un hall di albergo di lusso...
Trilli scrive:
Rileggi se mi sono persa degli errori, intanto che metto le foto
Fiodor scrive:
Ok
Trilli scrive:
Senti, pensavo.... è una cagata
Fiodor scrive:
Dimmi. Cosa? E' una cagata cosa?
Trilli scrive:
E se alla fine mettiamo una foto di quello della Cia?
Fiodor scrive:
Mah... magari non si capisce...
Trilli scrive:
Mi viene in mente Will Smith in Man in Black. Cagata, eh?
Fiodor scrive:
Cagata no... ma è che, piu' che un interrogatorio, io immagino che siano loro ad essere andati a chiedere informazioni
Trilli scrive:
Vero. Cagata. Scusa è l'ora.
Fiodor scrive:
Ah ah ah
Trilli scrive:
Però scriviamo due righe che facciano capire che sono loro ad essere andati a chiedere informazioni, oppure dici che è meglio di no?
Fiodor scrive:
No, secondo me si capisce alla fine.
Trilli scrive:
Ok. (Però potevano chiederlo ai Man in Black, no? No, no. Cagata)
Fiodor scrive:
Posta teso'... che piu' ci pensi e peggio è
Trilli scrive:
Aspetta, devo inserire la hall. Cerca il bicchiere con l'ombrellino
Trilli scrive:
Cagata pure questa?
Fiodor scrive:
No no anzi
Trilli scrive:
ORA NON DARMI RAGIONE PERCHE' SEI STANCO
Fiodor scrive:
Ma dove la trovo l'immagine?
Trilli scrive:
Ce l'ho. Aspetta, la metto
Fiodor scrive:
No no... non mi dispiace. Ma c'è l'ombrellino? Come cazzo si dice ombrello in in inglese?
Trilli scrive:
Umbrella
Fiodor scrive:
ECCOLO. Sei viva, si?
Trilli scrive:
Sto postando
Fiodor scrive:
Madonna che stress sto gioco
Trilli scrive:
Allucinante. Fatto. Niente Sister Act? Oddio, sto impazzendo...
Fiodor scrive:
Sister Act?
Trilli scrive:
Le suore che svengono
Fiodor scrive:
Ti piace?
Trilli scrive:
No, cagata.
Fiodor scrive:
Aahahahhahahah. Anche perchè la ricerca SUORE SVENUTE, io non la faccio
Trilli scrive:
Eddai.. E per piacere....
Fiodor scrive:
E vabbe'...
Trilli scrive:
... Bè?
Fiodor scrive:
Risposta di Google....Forse cercavi: SUORE VENUTE...
In seguito alla lettura di questo post, mi sono trovata a ragionare sull'importanza del nome nella vita e nell'identità di una persona.
Il nome, si sa, è un elemento individualizzante, permettete di distinguere l'io dall'altro.
Ma il nome può essere inteso anche come elemento caratterizzante di ciascuno di noi? Cosa saremmo senza il nostro nome? Saremmo diversi se ne portassimo uno differente? Il nome può sintetizzare l'essenza di una persona? La personalità è l'effetto del proprio nome?
Gli antichi Romani sostenevano che conoscere il vero nome delle cose significasse avere potere su di esse. Era, infatti, usanza dei sacerdoti utilizzare durante i riti religiosi nomi segreti ignoti a tutti, onde evitare che persone con intenti sacrileghi malvagi entrassero in possesso della conoscenza di questi nomi e potessero cosi danneggiare o togliere loro potere o, addirittura, estinguere l'individualità dei sacerdoti stessi.
Mi sono sovvenuti diversi altri esempi, soprattutto in letteratura.
A partire dall'Odissea (“Il mio nome non ha importanza” dissi “ma se proprio dovrai riferirlo a qualcuno, dì che Nessuno, unico e solo, qui trovò la salvezza mimetizzandosi in un animale”), passando per la favola di Rumpelstiltskin e per il romanzo "La Storia Infinita" fino a giungere all'importanza del nome nella produzione di Tolkien (la sfida iniziale tra Bilbo e Gollum, da cui prende le mosse "Il Signore degli Anelli”). I Jellicle Cats che hanno un nome segreto ed impronunciabile; Oscar Wilde e "L'importanza di chiamarsi Ernesto".
Ebbene, nel girovagare in internet alla ricerca dei significati dei nomi, ho trovato questo.
http://www.aliceworld.it/nome/nomi.html
La solita fuffa, direte voi.
Concordo. Direi che non ci ha preso.
Nemmeno un pò.
Eugenia
Altri nomi con le medesime caratteristiche: Alessandra, Alessia, Chloe', franca, Linda, Ottavia
Chiave del nome: Colei che avanza
Animale totem: Ippopotamo
Simboleggia la forza brutale
Vegetale totem: Biancospino
Rappresenta la seduzione
Colore personale: Blu Rappresenta l'intensita' dell'espressione
Eugenia e le donne che hanno un nome analogo sono avventurose, appassionate e appassionanti (Fin qui ci siamo) ma certo faticose per chi vive loro accanto (Ma scherzerà, spero. Faticosa io. Vi sembro una donna faticosa? Ah, volevo ben dire).
Sono sempre in movimento, piene di progetti che scaturiscono dalla loro immaginazione fertile (Verissimo) ma contorta (Contorta. Contorta….ora qualcuno qui se la sente in coscienza e verità di sostenere che io sia una persona che possa essere considerata non carente di un’innata linearità nonché di un’evidente ed assoluta assenza di qualunque forma di complicanza?). Hanno una buona autostima (e ne abbiamo ben donde, direi), hanno una volontà d'acciaio e detestano essere sconfitte (Assolutamente falso. Non me la prendo mai se qualcuno mi batte. Semplicemente, me lo ricordo per lungo tempo… ma perchè ho una buona memoria, eh). Non accettano mai di barattare la loro indipendenza e non sopportano i contrattempi, se trovano ostacoli diventano delle tigri (Animali ammirevoli e pure molto belli, peraltro). È certo che attorno a loro tutto sempre si muove, l'attività di cui sono capaci è delirante (Se proprio vogliamo sostenere che lavorare nove ore al giorno, frequentare tre corsi di teatro, gestire tre blog ed, in tutto ciò, organizzare una vita sociale sia delirante. A me pare semplicemente un filino impegnativo, ecco) e tanto più che sono molto spesso delle arrampicatrici sociali (ma se non sono per nulla ambiziosa, suvvia). Per realizzare i loro desideri sono pronte a sacrificarsi. Ma non perdono mai l'entusiasmo, specie se ciò che devono fare richiede che si buttino a capofitto nell'azione . Nell'affetto sono molto versatili, frequentano persone che poi perdono, ritrovano, riprendono (Adesso stai a vedere che è colpa mia se il mondo è pieno di indecisi...). Insomma non sono costanti (Appunto! me lo sentivo che finiva così...) ed il loro tipo di affettività è una miscela di amicizia, sessualità, curiosità, il tutto legato alla loro selvaggia vitalità. In amore cedono a volte a pulsioni violente (Violente…vivaci, diciamo). Appassionate e colleriche (collerica, io? COLLERICA A CHI ?????) se non possono avere tutto non vogliono niente (Perché siamo delle sante, votate al martirio ed alla rinuncia, ecco). Avventurose e piene di furore di vivere, possono essere frenate solo da un grande amore (Ahahhahahahhahahahha. Ahahhahahahahahah. Ahahhahahahah. Sarà... sì, forse se si lancia in corsa placcando alle ginocchia). In conclusione Eugenia e nomi analoghi sono creature che ciascuno segue come può, ma che difficilmente vengono abbandonate (quantomeno non in autostrada. Sinora).
Roma, sabato 10 novembre 2007, ore 13.30 circa.
Piazza di Spagna.
Driiiiiiiiiiiiiiiiiin.
- Pronto?
- Oh, Ale. Siamo arrivati. 'Ndo state?
- A Piazza di Spagna.
- Anche noi. Siamo alla scalinata di Trinità dei Monti.
- Ecco, come indicazione mi pare un po’ generica. Raggiungeteci voi.
- E dove?
C’avete presente Piazza di Spagna, no? Ci sono, mediamente, centinaia di persone.
Ora, non ditemi che scegliere un altro luogo di ritrovo sarebbe stato più saggio.
O meglio, non ditelo a me.
Ditelo a lui.
Mi guardo freneticamente intorno, cercando un punto di riferimento chiaro, preciso ed inconfondibile.
Ok, ce l'ho.
- Allora. Siamo davanti a Just Cavalli.
- E pure noi stiamo dove stanno i cavalli, ma io mica vi vedo...
Qualcosa non mi torna. Cavalli? Che cavalli?
Poi volgo lo sguardo ed, improvvisamente, mi si materializza innanzi agli occhi una nutrita schiera di cavalli muniti di relative carrozze. Dietro, un volto conosciuto che viene avvicinato da un giapponese.
Costui, avendo origliato la telefonata, impietosito si premura di avvertire che la vetrina di Cavalli è proprio di fronte.
- Ok, ti ho visto. State lì che vi vengo a prendere…
- Ale, solo tu! Solo tu, giuro. Solo con te succedono ‘ste cose…
- Sì, anch'io sono contenta di vederti...
P.s. per la redazione del presente post ho dovuto alterare leggermente la realtà dei fatti.
Passatemela come licenza poetica, suvvia.
Ovviamente, la suoneria del mio cellulare non fa drin.
Da: XXXXXXXXXX
Oggetto: ti chiedo scusa
Data: 14 Novembre, 2007 - 02:54
Ciao, scusami se ti scrivo, forse non dovrei, non vorrei mai disturbarti, ma non posso più trattenere tutto dentro...sono un idiota che è rimasto colpito dalla tua bellezza e dalla tua dolcezza, dopo averti vista sul profilo e letta...tanto colpito da cercarti su internet, da cercarti in ogni volto che vedo, in ogni ombra che attraversa la mia strada...ho scritto per te inutili poesie d’ amore disperato…a nulla servono le parole, i battiti di questo cuore malato, ma tu sei più bella di un sogno, dolce tormento delle mie notti vieni da me...mi manchi troppo. A: XXXXXXXXXX Ciao. Hai fatto benissimo a scrivermi e non mi disturbi affatto. Solo, mi corre l'obbligo di avvertirti che purtroppo, sono al lavoro. Spero quindi non ti dispiacerà se applico la tariffa oraria, che potrai onorare a mezzo bonifico bancario sul numero di conto corrente di cui agli estremi qui sotto riportati. Seguirà fattura. Ora che abbiamo sbrigato i convenevoli, veniamo a noi. Mio caro, lasciatelo dire. Manchi di autostima, e ciò non è bene. Non definirti un idiota. Comprendo perfettamente come, leggendomi con attenzione, tu possa avere intuito la profonda sensibilità connaturata al mio essere. Una simile delicatezza, una cotale dolcezza, lo so, non passa certo inosservata. Comprendo, inoltre, come tu possa essere rimasto ammaliato dal mio profilo. Frotte di uomini sono caduti alla vista di quel succinto abitino verde e della brillantezza delle mie ali. Apprezzo, davvero, che tu mi abbia cercato con sì tanta pervicacia per queste fredde lande desolate. Mi rattrista sapere del tuo cuore malato. Permettimi di consigliarti il reparto cardiologia dell'Ospedale Sant'Orsola. Fanno miracoli, dicono. Ad ogni modo, non posso che darti ragione. A nulla servono le parole; passiamo ai fatti. Inviami, se ti è possibile, una tua fotografia recente, così che anch'io possa smettere di cercarti tra volti sconosciuti. Soprattutto per strada, di notte. Sono davvero spiacente di non poter realizzare il tuo sogno. Purtoppo, Cosenza non è la tra le prossime mete dei miei viaggi. Cionostante, ti auguro di cuore di trovare la donna della tua vita, colei che saprà respirare all'unisono con te e scaldare le tue notti. Continua così, sei sulla buona strada. In bocca al lupo.
Oggetto: Prego, caro
Data: 14 Novembre, 2007 - 11:54



Allertiamo, pertanto, l'intera cittadinanza splinderiana.

TESTO DELLA PROVA

E' IL MOMENTO DI RACCONTARE LA VOSTRA PRIMA VOLTA
(ossia: la vostra prima volta da personaggio di Couples con il vostro partner di Couples (nel mio caso Angelina Jolie e Brad Pitt, N.d.A.); giustamente mi hanno fatto notare che sennò non si capiva. Ah sì, aggiungo anche questo: magari se vi mettete d'accordo col vostro compagno/a sull'indirizzo da dare alla prova - es. ambientazione, momento, che succede... - è meglio, così le prove saranno maggiormente compatibili)
Tenete presente che:
1. la prova è individuale
2. essa dovrà essere scritta in versi ed in rima (uh uh!)
3. dovrete includere nel testo della prova le parole:
CHIAVE
VIOLINO
STIGMATE
SERRATURA
Ebbene, ecco a voi il risultato.
Potete ridere ma non infierire (vi prego).
Che già mi vergogno abbastanza...


