Da: XXXXXXXXXXX
Oggetto: Nulla di particolarmente sensato
Data: 19 Febbraio, 2008 - 18:43

Elaborazione e grafica Pulsar79.
Il culo è il mio.
(Questo post contiene una bugia, trovatela).

No.
Non sono impazzita.
E non sono nemmeno io (se provassi a sostenerlo, allora sì che sarei impazzita).
E' solo che sino ad oggi non avevo ancora intuito quale fosse il meccanismo che consente alle immagini pubblicate su Splinder di finire dritte dritte in Home Page.
A nessuna delle mie immagini, in oltre un anno e mezzo di blog, era mai capitato.
Fino a ieri.
Fino a quando, infatti, sono finite in Home Page tutte le mie creazioni Dolcevoltagabbana (di cui al post immediatamente qui sotto, cliccare sul link per capire).
Evidentemente, deve esserci una sorta di "recettore di nudità" nella scelta random del programma di pubblicazione immagini splinderiana.
Risultato?
411 visite.
411 VISITE????
411 visite in poco meno di tre ore?????
Bene, questo è un esperimento scientifico tremendamente serio.
Se funziona, spero non vi dispiacerà se d'ora innanzi inserirò nei miei post immagini sul genere della signorina che vi ha accolto all'ingresso del post.
Non preoccupatevi, però.
Il contenuto dei miei post non cambierà, continuerò a deliziarvi con i miei racconti di cerette e spettacoli di teatro.
Che MICA MI VENDO per qualche visitatore in più, io.


Che poi, se vogliamo, le immagini potrebbero anche diventare spunto di interessantissime conversazioni.
Ad esempio: dove se ne andrà quella fanciulla bionda tutta ignuda con un rotolo di schotc per scatoloni? Ma soprattutto: l'avrà fatta l'antitetanica prima di avventurarsi così discinta in cantina?
E ancora: che diamine di contorsione deve aver effettuato la signorina sulla destra sull'arenile per avere la sabbia così sapientemente spalmata per il corpo? E che ci fa con un uovo di pasqua in mano in mezzo ad un mazzetto di salvia?
Amici, ho avuto l'illuminazione.
L'amabile Amelia mi ha aiutata a scovare la mia reale propensione.
Intrinseca, oserei quasi dire.
Ovvero, la STILISTA.
Dovete sapere che l'amabile Amelia è una papera molto glamour.
Ebbene, costei ha portato all'attenzione dei suoi fans - di cui io posso, senza falsa modestia, definirmi la fan numero 1- l'esistenza dell'ultimo ritrovato della moda: il QUADRANGA.
Vediamone una diapositiva, appunto.

Ora.
C'è che a me l'assimetria mi ha sempre creato qualche disturbo (che si somatizza in un tic che parte dall'occhio destro per giungere al gomito sinistro. Una brutta immagine, lo so).
C'è che, come saggiamente rilevato dall'amabile Amelia: "nonostante non sia un'astrologa, prevedo un futuro roseo per gli ortopedici, dal momento che l'unico modo per far star su questo ritrovato tecnologico e assumere quella stessa posizione scoliotica della foto. Ottima per chi non ha fianchi: almeno uno ve lo fa venir su. Per l'altro magari ci lavoriamo l'anno prossimo... non siate troppo esigenti".
Ho dunque pensato di apporvi qualche lieve modifica.
E' quindi con somma gioia e trepidazione che vado a presentarvi la nuova collezione primavera-estate Dolcevoltagabbana.
MODELLO N.1: IL PENTATANGA

MODELLO N. 2: IL PIERCINGTANGA (sì, quella roba azzurra e nera rappresenta un piercing, con un pò di fantasia, su).

MODELLO N. 3: L'ARROSTO

MODELLO N. 4: SAN VALENTINO

MODELLO N. 5: UNISCI I PUNTINI

Per oggi, e solo per oggi, amici, assieme all'ordine in omaggio una audiocassetta di me bambina che canta: "Aidddi, ti sollidono i montiiiiiiiiiiiiii".
APPROFITTATENE!!!
Ho bisogno di voi.
Ricordate quella faccenda del bannerrillo?
Ebbene, del tutto inaspettatamente ho ricevuto diverse proposte.
Ora, sorge un problema. Ovvero, io proprio non so scegliere, mi piacciono tutti. Ma proprio tutti tutti.
Quindi, nella migliore tradizione della scaricabarile, lancio la palla a voi.
Mi aiutate a scegliere?
Ecco le proposte:
1) 
Elaborazione e grafica MONY76.
2) 
Elaborazione e grafica CRAZYSMACK.
3)

4) 
5)

6)

7)

8)
Elaborazione e grafica (3, 4, 5, 6, 7, 8) HETTORI.
Ora si apre lo spazio elettorale.
I grafici, se vorranno, potranno esporre le ragioni per scegliere la loro creazione.
CRAZYSMACK: Ragazze e ragazzi io sono la proposta numero due.
E avete di certo notato che, attorno alla scritta, c'è la.. polvere di fata!
Dunque come non votare me dal momento che qui si parla di polvere di fata e io l'ho messa in grafica?!
Vi ringrazio già in anticipo sperando di..ehmehm..vincere!
:)
HETTORI: Vi prego di considerare le mie creazioni perchè fatte col cuore ancor prima che con un freddo aggiungitore di parole:) Tenere d'occhio il commento di Teiluj che di queste cose se ne intende assai e si è accorta anche che ho "mutilato" la fatina per ottimizzare lo spazio.
Votate!
Grazie.
Come molti di voi già sapranno, questo è il quarto anno consecutivo che seguo un corso di musical.
Il musical che metteremo in scena quest'anno sarà una rivisitazione del noto HAIRSPRAY.
Rivisitazione, appunto. A partire dal titolo: EIRSPREI. Che già ve la dice lunga.
EIRSPREI è uno spettacolo che vede l'unione di tre gruppi: il corso di musical secondo anno, il corso di musical quarto anno ed il corso di musical primo anno (questi ultimi spalmati tra il gruppo del secondo e quello del quarto).
Noi del quarto anno siamo considerati - da quelli del secondo - "quelli bravi". Quelli che hanno già imparato tutte le coreografie e che le realizzano pressapoco tutti assieme, con scarti di pochi secondi.
Modestia ci impone, chiaramente, di minimizzare di fronte a tanti complimenti ma segretamente, dentro di noi, gongoliamo.
Ieri sera lezione di musical, dove viene montata la coreografia della canzone finale, vale a dire la chiusura del musical.
Il pezzo forte, insomma.
In questa coreografia è previsto che tutti i trenta attori del musical siano sul palcoscenico a cantare e ballare divisi in tre gruppi: un corpo centrale, formato dai ragazzi del secondo anno (16 persone) e due ali laterali, ognuna di sette persone (che saremmo poi noi del quarto anno).
Ebbene, succede che durante la prova finale della coreografia, l'intero quarto anno si blocchi improvvisamente. All'unisono. Le ali laterali del corpo di ballo ferme per una quindicina di secondi circa, mentre il gruppo centrale continua a ballare.
Quattordici persone assolutamente immobili che si guardano tra di loro con il panico negli occhi.
Quattordici persone che, improvvisamente, ripartono all'unisono come se niente fosse.
A coreografia conclusa, l'insegnante di danza si avvicina, stupito e perplesso, interrogandoci su cosa sia successo.
Abbozziamo qualche scusa ma la verità è un'altra.
Come facciamo noi del quarto a ricordarci i passi sin dalla prima volta che viene montata una coreografia?
Ebbene, il trucco è semplice.
Tutti noi guardiamo sempre e comunque un'unica persona; lei memorizza i passi, noi copiamo pedissequamente. Sinora questa tecnica ha funzionato egregiamente.
L'unico inconveniente? Quanto avvenuto ieri sera.
Ovvero. Se si ferma lei siamo, letteralmente, FOTTUTI.
Questo per dire che, se dovesse succedere il giorno dello spettacolo, vi indicheremo a chi tirare i pomodori.
Sono imperdonabile.
So di avervi lasciati con il fiato sospeso, a lacerarvi nel dubbio e nell'incertezza. Rimedio subito, amici. Potete ricominciare a dormire sonni tranquilli.
Ebbene sì. E' finalmente arrivato il BAMBOLO GONFIABILE.
Con soli due mesi di ritardo da che è stato effettuato l'ordine.
Con soli tre solleciti e relative minacce di azioni giudiziarie.
Insomma, da che mi avevano garantito la consegna per Natale, se non altro me l'hanno recapitato giusto giusto per il mio compleanno (messaggio subliminale).
Ebbene sì, lo confesso. Per chi non l'avesse ancora capito - perchè ho abilmente stornato ogni sospetto - il bambolo era per me. Si chiama Travis. Presto ve lo presenterò.
Spero.
Tuttavia, aspettate a giubilare.
Ci sono due piccolissimi inconvenienti.
1) E' DI COLORE! D'accordo, i negozianti avranno pensato di farsi perdonare del ritardo spedendo il modello di categoria, diciamo così, "superiore".
Invece è una tragedia. Per l'uso che ne devo fare era indispensabile, imprenscindibile, conditio sine qua non che il bambolo avesse caratteristiche europee.
Tuttavia, forse si può rimediare. La faccia è di tre notalità più chiara rispetto al resto del corpo, per cui potrebbe essere sufficiente coprirlo da capo a piedi, guanti compresi.
2) Secondo piccolissimo dettaglio: è FOSFORESCENTE. Si illumina al buio, in particolare le sopracciglia e le labbra. Questo ne impedisce decisamente l'utilizzo serale, dannazione.
Non ci posso ancora credere. Un ritardo di due mesi, di colore e pure fosforescente.
Faccio causa al negoziante?
Gli faccio causa.
Naturalmente la circostanza che sulla confezione sia garantito un attributo di diciassettecentimetridiciassette e che lo stesso, quantomeno visto da sgonfio, di sfuggita e ad occhio e croce, appaia DECISAMENTE inferiore a quanto millantato è del tutto irrilevante ai fini della instaurazione della controversia.
Meglio non avere parole che non avere palle.
Anonimo, XXI secolo.
Per oscurantismo si intende una sistematica pregiudiziale opposizione al progresso, attraverso la messa in discussione di teorie ed idee innovative e la limitazione della diffusione della conoscenza oltre certi limiti.
Si tratta di un movimento nato in antitesi con l'Illumininismo, all'incirca nel XIX secolo, caratterizzato dall'atteggiamento culturale proprio di chi si schiera contro una visione dinamica della cultura.
L'oscurantismo si contrappone al Pensiero libero e liberale e si associa di frequente al fondamentalismo religioso dai suoi oppositori. Secondo i più critici, l'oscurantismo è una delle più gravi intolleranze che abbiano mai solcato il sentiero della storia in quanto privazione del desiderio più fervido di parte dell'umanità: la conoscenza. L'oscurantismo si contrappone al Pensiero libero e liberale e si associa di frequente al fondamentalismo religioso dai suoi oppositori.
Secondo i più critici, l'oscurantismo è una delle più gravi intolleranze che abbiano mai solcato il sentiero della storia in quanto privazione del desiderio più fervido di parte dell'umanità: la conoscenza. Alcuni studi sul medio evo hanno evidenziato come in quel periodo si sia fondato sostanzialmente sulla imposizione di limiti che riguardavano l'aumento e la divulgazione della conoscenza. Uno dei principali obiettivi di questo controllo era impedire la contestazione dei dogmi.
Durante le epoche dell'oscurantismo, la chiesa di Roma ha fatto largo uso della sacra inquisizione per eliminare i documenti e i libri considerati eretici o malvagi, una raccolta di volumi contenuta nell'«Indice dei libri proibiti».
La fede cattolica era esportata in modo che coinvolgesse ogni aspetto della vita di un fedele, e quindi, anche la sua educazione e la sua crescita personale. Per questa ragione l'educazione dei bambini era affidata alla chiesa, in modo da instaurare nel fedele una cieca e devota fede sin dai primi passi.
Questo tipo di controllo sulla vita del popolo ne impediva la libertà di documentarsi e di confrontarsi con il resto del mondo. I dogmi di fede non potevano essere discussi da nessuno, e infatti molti furono gli scenziati torturati e uccisi per aver fatto scoperte scientifiche che sconsacravano i dogmi della chiesa. In realtà l'oscurantismo è la conseguenza di una paura ancora più grande, e cioè la perdita delle certezze. Per il mondo antico, ma soprattutto quello cattolico, la fede assoluta nella religione era l'unico modo per sopportare le guerre e le pestilenze che flagellavano l'umanità.
La perdita di un "punto" di un riferimento, così come accadde con la teoria eliocentrica, stravolse il concetto di "centro della vita", che dalla figura di "Dio" e quindi della "Chiesa" si spostò alla figura di "uomo" e della "ragione" come fulcro dell'evoluzione della vita. La paura della conoscenza è ciò che provoca il desiderio di "oscurare" ciò che si ritiene errato o pericoloso per salvaguardare le prorie verità, che per quanto possano essere esatte, non saranno mai assolutamente "vere".
Per censura si intende il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità generalmente associata al potere politico. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o dei mass media; ma si può anche riferire al controllo dell'espressione dei singoli.
(tratto da Wikipedia: fonte oscurantismo; fonte censura).
Il blog PAGANESIMO, blog gentilmente ospitato dal Sig. Splinder, è andato incontro a quanto descritto qui sopra.
Detto blog pare sia stato censurato per aver pubblicato la seguente immagine:

Aderisco con gioia all'invito di Alice Sue e vado a farmi oscurare anch'io.
Se non doveste vedermi più, sappiate che la vostra fatina vi ha sempre voluto bene.

(Così, nel dubbio che il Sig. Splinder non avesse capito).
Mi sono fatta il bannerino.
E' stato semplicissimo.
E' bastato seguire alla lettera queste brevi, chiare e precise istruzioni di Charliecappa.
1. tasto destro copia indirizzo immagine
2. editor di sfinter
3. cliccare su quella roba che ti mette le immagini (le montagne)
4. incollare indirizzo immagine
5. selezionare l'immagine che ora apparirà
6. cliccare su quella roba che ti fa i linchi (il segno di infinito)
7. mettere televidio.splinder.it
8. cliccare il tasto a sx codice html
9. copincollare il codice ricavato nel template
è scomodissimo, ma se qualcuno mi spiega come cazzo si mette un codice nel template, senza che esso diventi attivo e quindi invisibboli, mi fa un grande piacere.
Un gioco da ragazzi, insomma.
Se proprio volessimo trascurare quel fastidioso dettaglio che mi ha costretto a girare un'ora su internet per recuperare l'immagine.
Immagine, questa, che avevo già provveduto a salvare su Splinder mesi fa e di cui mi sono accorta dell'esistenza solo dopo aver creato un altro banner, inseritolo nel template e testatone il funzionamento.
Se poi qualcuno volesse adottare codesto bannerillo
semplice, fine, elegante e minuscolo (lo si nota appena), non ha che da chiedere e provvederò a inviargli/le in qualche modo (che non ho ancora ben capito) il codicillo.
Ora, però, mi chiedevo.
Come faccio a scriverci sopra POLVERE DI FATA, ABUSARNE CON PRUDENZA, in mancanza di Photoshop?
Location: Notte.
Interno automobile parcheggiata.
Un uomo e una donna conversano. Lui si gira verso di Lei ma si incastra con il volante. Continuano a conversare. Dopo qualche minuto...
- Scusa, ma non stai scomodo così?
- Cioè, vestito?
Sipario.
Applausi.