Parliamo di presentazioni.
No, non di power point.
Avete presente le classiche situazioni in cui ci si ritrova in mezzo a persone che non si conoscono e si viene presentati dal padrone/a di casa o dall'accompagnatore/trice, no?
Ebbene, in quei casi raramente accade di dover specificare a quale titolo si è presenti in quel determinato contesto. Generalmente succede che si venga presentati con il nome, a volte anche con il cognome, al massimo con il titolo di studio, e bona lè. Se poi qualcuno è curioso di sapere in che rapporti sei con gli altri partecipanti all'evento, tutt'al più può capitare che questo qualcuno si informi - discretamente beninteso - domandandolo al padrone di casa in separata sede.
Ecco, appunto.
Recentemente mi è invece capitato, per ben due volte a distanza di pochi giorni, di sentirmi domandare a bruciapelo: E TU CHI SEI?
Ebbene, presa alla sprovvista, la prima volta mi sono ritrovata a blaterare qualche frase senza senso. Poi ho passato la notte successiva all'evento a prefigurarmi delle possibili risposte, in modo da non essere mai più colta in contropiede.
La mia testolina ha pertanto elaborato le seguenti ipotesi di risposta.
Naturalmente, sono graditi consigli e variazioni sul tema.
DOMANDA: E tu chi sei?
RISPOSTA:
A) (Compita) Polizia. Favorisca patente e libretto, prego.
B) (Formale) Piacere, sono il Comandante. Le uscite di sicurezza sono di qua, di là, di lì e di qui.
C) (Indignata) Chi sono? CHI SONO??? Non vorrà seriamente sostenere che non mi ha ancora riconosciuta? Ma dove è vissuta sinora, se è lecito saperlo?
D) (Confusa e vacua, traendo lentamente un fogliettino dalla tasca e prendendo a leggerlo con evidente fatica) Mi chiamo Alessia, ho 31 anni, soffro di vuoti di memoria a breve termine e sono uscita per comprare due zucchine e quattro carote.
E) (Cospiratoria) Spiacente, mi è vietato svelarlo, appartengo al programma protezione testimoni.
F) (Declamante e filosofeggiante) Non conosco me stessa. Sono chi sono e non presumo di essere di più.
G) (Stizzita) Credo che per prima cosa debba dirmi chi è lei. Perchè? Perchè sì, ecco perchè.
H) (Garrula) Ma come, non si vede? Una fata, naturalmente. Dove ho messo le ali??? Ammazza, che puntigliosa... SONO IN BORGHESE, VA BENE???!!!
Due giorni dopo si ripresenta la medesima scena.
LUI: Tizio, ti presento Alessia.
IO: Piacere.
TIZIO: Piacere.
Poi rivolgendosi a lui: E LEI CHI E'?
Aridajje.
Mi ripiglia il panico.
IO: Ecco, uhmmm...
LUI: Alessia è una collega...
IO: Sì, appunto, lo so che non si direbbe, in effetti, per come sono vestita in questo momento ma in realtà sì, sarei un avvocato ..
LUI: Un'amica...
IO: Sì infatti sono amica di Caia da lungo tempo e con l'occasione ho conosciuto anche l'intero entuorage dello studio e quindi ...
LUI: E la mia quasi fidanzata...
IO: Ehmmm.... sì, stiamo contrattando...
Ora io mi domando.
Che diavolo significa QUASI fidanzata?
La mia amica sostiene che si è quasi fidanzate finchè non perviene un anello di Bulgari ad attestare il contrario.
La mia amica sostiene anche che non posso suggerire un bonifico bancario per l'equivalente monetario di detto anello in cambio dello stesso.
E io che la trovavo comunque un'idea così romantica...