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venerdì, 30 maggio 2008

Pervicacia 2

- Ale, sei sveglia?
- Sì amore, sto leggendo.
- Volevo solo darti la buonanotte....

....

- Amore, fermati un secondo. Ascoltami. Siamo a casa dei tuoi genitori che, peraltro, stanno nella camera qui a fianco e sono ancora svegli. La porta di questa stanza è a vetri ed è esattamente lungo la strada per raggiungere il bagno. Tua madre ci ha messi coscientemente e volontariamente a dormire in due stanza separate, quindi tu, ora, non dovresti neppure essere qui, in camera mia. Come dire... mi pare il caso di soprassedere, non trovi?
- Certo! E poi a me basta stare qui con te, abbracciati.

.....

- Amore, forse non ci siamo capiti. Ti dicevo che non mi pare proprio il caso...
- Hai ragione. E poi io sto tanto bene anche solo così, qui, abbracciati.

....

- Dai amore, per favore! Non mettermi in questa posizione....
- Posizione?
- Situazione! Nel senso di situazione, intendevo...
. No, no, figurati. Ma ti pare? Ho solo voglia di abbracciarti...

.....

- Amore, sentimi bene!!!! Se non la pianti ti spedisco immediatamente in camera tua.
- Sì amore, tra cinque minuti vado, lasciati abbracciare ancora un pò.

....

- Allora!!!! Eccheccazzo!!!
- Ale, scusa, te lo posso chiedere un consiglio? Rispondimi da amica, però.
- Certo. Dimmi.
- Ma se insisto ancora, alla fine me la dai?
domenica, 25 maggio 2008

23 maggio 2008

La chiesa era gremita.
Si faceva persino fatica a passare, tante le persone presenti.
Il giusto tributo per la persona  speciale che sei: te la meritavi proprio, una funzione tanto splendida. Resa tale, soprattutto, dalla immensa partecipazione della gente. Strano a dirsi, di un funerale, vero? Eppure non è così per tutti. Diciamocelo, e cerchiamo di non essere inutilmente democratici.

Non tutti sono speciali. Tu lo sei sempre stata. Punto. A prescindere dal fatto che il destino ti abbia riservato un simile, tragico, epilogo.

Un grido si levava, unanime, lì dentro: perchè? Perchè proprio tu, tra tanti? C'è qualche ragione? Se sì spiegatemela, vi prego, che io proprio non riesco a comprenderla. Dov'è la giustizia, dove?

Persino il prete, un ragazzo giovane e bello, che so esserti stato accanto in questi ultimi mesi di calvario, ha confessato - tra le lacrime - di non avere alcuna risposta a quella domanda.

"E' il momento più difficile del sacerdozio. E' il momento che fa vacillare la fede".

Come dargli torto, del resto?

C'erano tutti.
Ma proprio tutti, sai, Gioia?
Come in tante occasioni felici - Natali, Santo Stefano, matrimoni, battesimi - che abbiamo condiviso assieme per oltre dodici anni.

Erano tutti lì per te e per tutti i sorrisi che hai regalato nella tua vita, per la tua forza, per la tua bellezza, per la tua intelligenza, per la tua simpatia irresistibile, per la tua saggezza condita da ironia.

Mi sono riscoperta a cercarti tra la folla, incapace di accettare che tu fossì lì, dentro quella bara al centro di quella grande chiesa.

Vedere la tua famiglia, quella stessa famiglia che mi ha accolta e cullata per tanti anni come una figlia, stretta attorno alla tua bara è stato un lacerarsi dell'anima.
Vedere tua sorella, che mi chiedeva una sigaretta preoccupata che, mentre fumava, "le portassero via la sorella", che mi chiedeva se ci sarei stata, se ti avrei accompagnata sino alla fine, fino a tutta quella terra che ti hanno buttatto addosso. Ogni zolla di quella stessa terra è stata un colpo al cuore.
Vedere tuo marito, sapere che non è arrivato neppure a festeggiare il vostro terzo anniversario di matrimonio. Un amore come il vostro non meritava certo una simile fine.
Vedere tuo fratello, che ha attraversato la chiesa per abbracciarmi e che, solo davanti alla tua tomba, mi ha stretta forte e si è abbandonato ai singhiozzi. Sentire rafforzare l'amore che ho sempre provato per lui, sentirsi lacerare nell'impossibilità di alleviargli questo dolore. Devi essere fiera di lui. Ha scelto un posto davvero splendido per farti riposare, sai? Con un albero tutto tuo, uno degli alberi più belli che io abbia mai visto.

Vedere le tue amiche. Quanti ricordi di voi assieme, il quartetto inseparabile dei tuoi vent'anni. Quanto è stata dura vederle, venerdì, sedute sul prato accanto alla tua tomba.
Manca Gioia.
Questo è quello che abbiamo pensato tutti, credo.


Dei tuoi genitori non riesco neppure a parlare.
Non posso neppure immaginare l'immensità del loro dolore se a me, che ti ho sempre considerata una "sorella acquisita", fa tanto male, se io per prima non riesco a farmene una ragione.

C'eravamo tutti ed eravamo tutti lì per te.
Mancava solo il tuo bimbo, quel miracolo che sei riuscita a compiere nonostante la malattia. In culo alla morte, ci hai lasciato un tributo alla vita. Ma hai sempre fatto tutto bene nella vita, tu.

Nonostante tutto, venerdì c'eri soprattutto tu.
Tu, che sempre ci sarai.

Nel nostro cuore, nella nostra anima, sei e
sempre sarai la nostra più grande Gioia.

Gioia
martedì, 20 maggio 2008

20 maggio 2008

Che pare un giorno come un altro.

Eppure no.

Eppure oggi, con te, se ne è andato un pezzo di vita.
Eppure oggi, con te, se ne è andato un pezzo di cuore.

Eppure oggi, senza te, non ha smesso di piovere.
Mai.
Come se anche il cielo volesse unirsi al nostro dolore.

Ed oggi -  e domani -  hai lasciato e lascerai nella nostra vita un vuoto incolmabile.  Un vuoto colmo di ricordi indelebili.

E da oggi - e da domani - questo è e sarà un mondo peggiore in cui vivere.

E non riuscirò mai a far capire a chi non ha avuto la fortuna di conoscerti il perchè.

E' dura.
E' dura, Gioia.

E quindi, ora, è forse solo ora di salutare.
E quindi ciao.

Ciao, piccola.
Con tutto il cuore, ciao.

Sei stata una delle persone più belle all'interno della mia vita.
Spero che tu lo sappia.
O che, dovunque tu sia, possa comunque saperlo.

Mi mancherai.
Mi mancherai, cazzo.
postato da campanellino77 alle ore 23:10 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
categoria: gioia, in punta di piedi, a cuore aperto


mercoledì, 14 maggio 2008

Anime gemelle

Io ho un'amica.

O meglio.

Io ho un'amica bella, simpatica, intelligente e saggia.

Costei, come tutte le (leggasi: NOI) donne belle, simpatiche, intelligenti e sagge, incontra ovviamente qualche difficoltà a trovare un uomo che sia alla sua altezza.

Nel nostro caso però - mio e suo, intendo - una simile espressione non dovrebbe essere
presa esattamente alla lettera.

Quindi, come per tutte le
(arileggasi: NOI) donne belle, simpatiche, intelligenti e sagge che si rispettino, ogni volta che incontra un uomo che le interessa si domanda immediatamente dove stia la magagna.

Bene, pare che l'abbia trovata.

E no, non è certo quello che state pensando.

Insomma, quale uomo - al giorno d'oggi - non è (o non sostiene di essere) in profonda crisi con la propria moglie, compagna, fidanzata, etc.?

Vi pare che una simile circostanza possa costituire un problema per le
(ariarileggasi: NOI) donne belle, simpatiche, intelligenti e sagge?

Macchè.

Ci stupiremmo del contrario semmai (ovvero: diffidare sempre dell'uomo single over trentenne. Di solito non lo è mai per scelta propria ma per - meditata - scelta altrui).

Comunque.

Si diceva che pare che la mia amica bella, simpatica, intelligente e saggia la magagna l'abbia trovata, alla fin fine.

Magagna, questa, che si concretizza nel ricevimento di un sms stracolmo di kappa.

Le ho consigliato di fuggire a gambe levate; son poche le cose che alle (ariariari-oh: NOI) donne belle, simpatiche, intelligenti e sagge fanno salire rapidamente l'orchite come questa. Chiaro sintomo di eterna adolescenza, peraltro.

Personalmente, all'ultimo ometto (gran sgnoccolone, eh, sia chiaro) che mi ha inviato un simile sms: "sqllm ke c prndm 1 kffè", ho risposto: "k kzz dc? nl t clllr mncn prcs l vcl?".

All'ovvia risposta di lui (concretizzatasi in un ?... della serie, sprechiamoci) ho quindi  tradotto: "ke kazzo dici? nel tuo cellulare mancano per caso le vocali?" aggiungendo "guarda che l'sms tiene fino a 160 caratteri TUTTI COMPRESI NEL PREZZO".

Poi ho cancellato il numero.

Ecco.

Questa è la risposta della mia amica bella, simpatica, intelligente e saggia:

"campanellino, tu sei un fenomeno! Grazie per la fiducia che mi dai!
Mi fai ricordare quando al liceo prendemmo in giro per due anni una nostra compagna facendole credere che gli sms si pagavano in base al numero di caratteri usati. Rispondeva sempre SI o NO. Buahuahau. Per due anni".

Siamo o non siamo anime gemelle?

Una simile bastard... scherzo sarebbe stato assolutamente nelle mie corde.

Per più di un anno abbiamo fatto credere ad un nostro amico che una nostra compagna di  classe fosse, in realtà, una principessa decaduta.

Non si è incazzato nemmeno un pochino quando ha infine scoperto che per oltre un anno ha fatto l'inchino (questioni di Corte, come gli avevamo spiegato)
alla figlia di un tassista, rivolgendosi alla stessa appellandola "Altezza" o "Sua maestà" o "Principessa" a seconda della circostanze...
mercoledì, 14 maggio 2008

Alzi la mano...

... chi sarebbe disposto a lasciarsi curare da una simile Dottoressa.

Alice

Anzi no. Facciamo un'altra cosa.

Alzatele entrambe, le mani, và (che vi ho visti, eh...)!!!

Fatto?

Bene.

Ora, però, mi corre l'obbligo di informarvi che la qui presente NEO DOTTORESSA

noiquattro
si è laureata sì in medicina, ma per la precisione in NEUROFISIOPATOLOGIA.

L'avreste mai detto, voi, che un faccino tanto angelico (per maggiori info)

Alice pre laureapossa appartenere a qualcuno che potrebbe trovarsi a diagnosticare una vostra eventuale MORTE CELEBRALE?

No, eh?

Eh?

Ehy!!!

Ma dove siete spariti tutti?

Guardate che la NEO DOTTORESSA qui attende fiduciosa ed impaziente l'arrivo di parecchi pazienti.....

... onde evitare di finire a chiedere l'elemosina così, naturalmente.

Allice stracciona
Quindi, cerchiamo di essere collaborativi, su. In fondo, che vi costa?

L'avrete fatto per una buona causa e vi guadagnerete il vostro angolino di Paradiso.

I volontari sono pregati di mettere il loro commento qui sotto. Nel frattempo, avverto mia sorella di scaldare le macchine...
lunedì, 12 maggio 2008

Simpatiche mail. Dai, dai, fai anche tu!

Testo della mail:

Leggi le storie mentre pensi a un desiderio man mano che scendi.....

Ad un certo punto c'è un messaggio, allora esprimi un desiderio (fin qui, tutto chiaro!).

SI INIZIA!!!!!!!! (Evvai, non vedo l'ora!!!)

STORIE VERE........

- Ho 13 anni,  Vorrei che mio padre tornasse dall'esercito perché ha avuto problemi con il Cuore e la sua gamba sinistra (Possibile infarto. O era il braccio sinistro?). Erano le 2:53 p.m quando chiesi il Desiderio. A Las 3:07 p.m (14 min dopo) (Grazie della precisazione. Non ci sarei mai arrivata, altrimenti, a desumere il numero esatto di minuti), suonò il Campanello.
Era Mio padre, e con tutti I bagagli!!! (Compresa la cassa da morto?).
 __________________________________________________

Ciao sono Manu Martìnez, ho 16 anni erano le 22:44 quando mi arrivò questa mail da parte di Nuria Calvo (machistuchufu? che diavolo di nome è?), la lessi e decisi di farlo.
Alle 23:00 mi fecero una chiamata al Cell!!!
Dio ragazzi davvero questo funziona, anche se il mio desiderio era Un Altro (quindi questo gioco funziona ma non è molto preciso...), comunque ricevetti una telefonata, FALLO non te ne pentirai (a meno che, chi ti chiama, non sia un creditore, naturalmente).
______________________________________________________

Sono Katia E ho 20 anni e ho avuto problemi al mio lavoro sono stata sul punto di Lasciarlo.
Feci un semplice desiderio, chiesi che il mio capo trovasse un Nuovo Lavoro.
Era l'1:35 e alle 2:55 c'era l'annuncio che lui era stato inviato Molto Lontano!!!! Credetemi...questo veramente funziona (Ti credo, diamine! Posso augurare qualcosa di poco simpatico al mio ex capo, quindi? O funziona solo con gli attuali?)!
_______________________________________________________

Il mio Nome è Anna e ho 45 anni. Sono sempre stata single e ho sperato di Iniziare Un Piacevole e affettuoso rapporto con qualcuno di molti anni (80? 90?). Quando ricevetti questa mail desiderai che qualcuno arrivasse nella mia Vita. Erano le 2:10 del mattino di un Martedì. Alle 9:55 un uomo entrò nel Mio Ufficio. Era bello,educato e non smetteva di sorridermi (Era un finanziere? Un ufficiale giudiziario?). Mi guardava e alcuni giorni dopo tornò e mi chiese di uscire. Ci Sposammo 6 mesi dopo e ormai abbiamo 2 anni di vita matrimoniale (Ed a lui, in totale, quanti gliene restano?)!!!!!!
__________________________________________________

Continua fino alla fine, ma aspetta un momento.

Adesso pensa a un desiderio......

Quando arriverai alla fine del Messaggio, il numero della Tua età, sarà il numero dei minuti che Ci metterà ad avverarsi il tuo Desiderio (p.e: hai 25 anni, arriverà Dopo 25 minuti).

(Grazie del p.e., in effetti era un concetto di difficile comprensione, non so se sarei riuscita ad arrivarci da sola).

E se non lo spedisci alla gente in 5 minuti (Ammazza, solo 5 minuti? Manco mi si apre la posta elettronica in 5 minuti), avrai sfiga durante I Prossimi 25 Anni (qui necessito di un p.e.!!! Voglio dire, il numero di anni è correlato all'età, quindi nel mio caso son 31, o è 25 a prescindere?) !!!!

FERMO!!!! (azz... che c'è??? i 5 minuti stanno scorrendo....)

Congratulazioni (Ma Vaff...).

Ora il tuo desiderio si avvererà secondo il numero della tua età.

Ora Segui Questo accuratamente, può essere molto gratificante!!! (Mmmh, sììììì, daiiii, ancoraaaa...)
 
Se lo Mandi a 10 persone o di più, qualcosa di meglio di ciò che ti aspettavi succederà nella tua vita.

Nota: Veramente fa paura! (Vero. Sono realmente spaventata dell'esistenza di persone che creano simili catene...) il Telefono suonerà dopo che avrai finito!!!!

NON INOLTRARE IL MESSAGGIO...COPIALO IN UN NUOVO MESSAGGIO...ALTRIMENTI NON FUNZIONERA' (Il blog vale, vero?)!!!


A seguire, qualche breve testimonianza sul punto.
In ultimo - ed in violetto - la mia.
Roba scottante, eh!
 
1)  Porca vacca...
Ho finito di Leggerla e mi è arrivata una Telefonata!!! 
Ti prego fai questo Gioco (Bè, se mi preghi...) sembra che si Avveri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2) Saranno coincidenze????? Io non ho Fatto a tempo a finire di Leggere che mi arrivato un sms ed era il primo desiderio (Un chiaro caso di eiaculatio precox, a quanto pare)!

3) A me è Suonato veramente il telefono quando sono arrivata in fondo e mi sono anche Spaventata! Betta

4) Saranno coincidenze ??? Mahhh !!!!!!!! (Mah! Non saprei... ma propenderei per stronzate, piuttosto e anzichenò).

5) Si Suppone che il telefono dovrebbe squillare dopo che avrai terminato .....  (Arguto...).

6) Ommioddio! Non ci posso credere! Funziona davvero!!

Non appena ho concluso questo gioco, improvvisamente tutti i telefoni dello studio hanno preso a squillare simultaneamente!

Erano, nell'ordine:

1) Carlo di Inghilterra  che mi chiedeva in moglie, giurandomi che avrebbe ripudiato la Babbiona;

2) Alessandro Gassman, per propormi la riedizione teatrale di vacanze Romane nel ruolo della protagonista:

3) Rocco Siffredi che... no, questa è personale.
 
Giuro, è tutto vero.

MI SONO PERSINO CRESCIUTE LE TETTE DI DUE TAGLIE!!!!!
 
Fatelo subito anche voi, altrimenti la sfiga vi perseguiterà a vita e:
 
a1) Non riuscirete mai più ad infilare un filo nell'asola dell'ago (opzione per donne) OPPURE

a2) Non riuscirete mai più ad infilare. Punto. (opzione per uomo);
 
b1) Vi si abbasseranno, inspiegabilmente, di 5 centrimenti tutti i tacchi sinistri delle scarpe (opzione per donne)  OPPURE

b2) Vi si accorcerà, inspiegabilmente, di 5 centrimetri il viril attributo (opzione per uomo);

c1)  Ad  ogni semaforo un lavavetri vi pulirà l'unico finestrino della macchina rimasto inavvertitamente aperto (opzione per donne) OPPURE

c2) Ad  ogni semaforo un lavavetri vi pulirà l'unico finestrino della macchina rimasto inavvertitamente aperto, non prima di avervi deriso per la drammatica riduzione del viril attributo (opzione per uomo) ;

Fatelo anche voi, fatelo subito, è tutto vero!!!
 
P.S. A chi di dover, di cuore: ma va a cagher.
giovedì, 08 maggio 2008

Deviazioni professionali

- .... blablabla. Va bene, restiamo così. Mi consulto con la controparte e poi ti faccio sapere. Ciao.

- Chi era al telefono, amore?

- Mia sorella. Ci ha invitati per un week end.
- Ah, pensavo fosse un collega. Dunque la CONTROPARTE sarei io...
- Ho detto CONTROPARTE? No, devi aver sentito male.... beh, sì, forse mi son confuso un attimo ... toh, non senti anche tu suonare alla porta?
- ....
- No eh?... Ale, giuro, non volevo dire quello che stai pensando...

Che dite, potremmo definirlo un lapsus freudiano?

E se, nel caso.

Sembra anche a voi una buona ragione per ucciderlo, vero?
mercoledì, 07 maggio 2008

Post sconclusionato

Che ogni tanto ci vogliono pure questi.

I post sconclusionati, intendo, dove sai da dove parti ma non sai certo dove arrivi. Ti metti lì e scrivi e chissà che ne esce. Che sennò, se vado avanti così, finisce che mi piglia pure il blocco del blogger.

Ultimamente, lo so, sto selezionando troppo gli argomenti. Quando ho voglia di scrivere qualcosa sul blog, mi blocca un pensiero: "Ale, ma sei sicura che gliene freghi qualcosa a qualcuno di questo?".

No, certo che no. Non lo sono affatto. Però.

Visto che quel qualcuno a cui non gliene frega una beneamata fava non sarà neppure arrivato a leggere fin qui, ci può stare anche un bel chissenefrega, no? Diamine, non è un esame.


Ecco. Oh.

Quindi di cosa vuoi parlare oggi, Ale?

Boh.

Per esempio, di come l'altro ieri sia stata una giornata pessima. Ero irritabile, ansiosa, lunatica.

Sì, sì.

Più del solito, ovviamente.

(Certo che anche voi. Sempre a guardar il capello, eh?).

Sarà che quando ci si ferma un attimo a tirare le fila delle situazioni, quando si affrontano i bilanci di vittorie e fallimenti, vuoi o non vuoi ci si ritrova un pochettino spiazzati.

Maledetta crisi dei trent'anni.

Dicono che passi verso i 37.
Solo per lasciare posto a quella dei 40, naturalmente. Quindi, pensandoci bene, mi aspettano tre anni di serenità tra circa sei. Che culo.

Evvabè. Insomma, per farla breve lunedì è stata una giornata di messa in discussione di tutto, in particolare delle scelte professionali.

In fin dei conti, lo so da sola che è una stronzata, perchè io avvocato ci sono nata: r
iesco a garantirmi il contradditorio persino con me stessa. Avete presente l'angioletto e il diavoletto che appaiono a Gronk ne "Le follie dell'Imperatore"?

Quegli stronzi.


Che poi, a volte (maledetta abitudine di iniziare le frasi con "che") mi rendo conto che (e ridajje con sto "che"), se mi prende male finisce che disseziono la mia vita con la lente di ingrandimento.

E che, inevitabilmente, prendo delle clamorose cantonate, perdendo il contesto generale.
Vi faccio un esempio.

Nel corso degli ultimi mesi non ho avuto la più pallida idea di dove si fossero andati ad imboscare i miei adorati stivali viola.

Non solo. Ho continuato ad ignorare il problema per lungo tempo senza neppure tentare di porvi rimedio. Chi mi conosce è consapevole di cosa tutto ciò potesse significare. Sinora, l'avevo confessato ad un'unica persona. Quest'ultimo ha esordito un lungo discorso con questro preambolo: "Ale, fino ad ora ero solamente preoccupato per te. Ora, invece, sono decisamente angosciato. Tu non stai bene".

Poi.

La stragrande maggioranza delle volte che avevo a che fare con un uomo - a meno che non fosse l'elettricista o l'impiegato delle poste - mentre il poveretto tentava di intrattenermi con interessantissimi  dettagli relativi al proprio lavoro ed alla propria vita passata sentimental-amorosa, mi ritrovavo inevitabilmente a fare graziosamente "sì sì" con la testolina mentre la mente  ripercorreva, nell'ordine:

a) la percentuale di probabilità che quelle favolose scarpe che avevo visto tre giorni prima fossero già in saldo e ci fosse ancora il mio numero;

b) il calendario dell'anno 2003 di Alessandro Gassman, soffermandosi con particolare attenzione sui mesi di aprile e di ottobre;

c) tutte le posizioni del kamasutra che avrei potuto sperimentare con il barista che ci aveva appena servito il caffè. 

Tirando le fila, quale era la conclusione cui ero giunta? Gravissima e forse incurabile forma di ZITELLAGGIO ACUTO. E, invece, era tutto molto più semplice. Ero solo innamorata (oh, capita anche nelle migliori famiglie), al punto da non vedere nè volere nulla di diverso da una sola persona. Solo che ci ho messo mesi a capirlo. Un genio, insomma.

Quindi semplifichiamo Ale, semplifichiamo.

Che diamine ti è preso, lunedì? La tua vita è davvero così orrenda? No, anzi.

Ho dunque provato ad andare oltre - e, per questo, non posso esimermi dal ringraziare il Direttore, che mi ha indirettamente aiutato ad assumere la consapevolezza del reale motivo per cui mi tirasse tanto il culo.

L'altro ieri era il primo giorno di rientro al lavoro dopo quattro giorni di ferie.

Coincidente con l'ovulazione, peraltro. Tanto per non farsi mancare niente.


Una sana botta di ormoni, soprattutto.
sabato, 03 maggio 2008

Illuminazione

Facciamo un salto indietro.
Mancava ancora che postassi questa conversazione telefonica, risalente ad una domenica pomeriggio di metà febbraio 2008 circa.

Che - prima di oggi e per una serie di ragioni che sarebbe lungo spiegare (ovvero, la persona cui si fa riferimento al termine della conversazione passava spesso di qua) -  non potevo pubblicare e che poi, invece, tra mille impegni ed altri post è rimasta in cantiere.

Tuttavia, rispecchiando detta conversazione appieno la mia personalità - beninteso, nelle già appurate qualità di coerenza, costanza e convinzione nelle scelte di vita - non potevo certo lasciarmi sfuggire l'occasione di rendervene edotti.

Della serie: quando non hai nulla di nuovo da scrivere, rinvanga il passato.

Bene. Andiam pure.

- Ciao bimba, come stai?

- Benissimo, grazie.
- Ah. Uhmmm... ne sei sicura, Ale?
- Sicurissima. Giorgia, lo so che ti parrà strano e che al termine di questa telefonata chiamerai la neuro...
- Ale, se è per questo la chiamerei anche subito, mi  è sufficiente sentire il tuo tono di voce sovraeccitato. Ma sentiamo...
- Ecco. Quello che ti dirò ha senso solo se ti ripercorro per un attimo i vari stati d'animo che si sono succeduti a partire da stanotte...
- Ommiodio. Ale, ma è possibile che tu debba sempre prenderla da Adamo ed Eva.?
- Eddai, ascolta. Sai bene che Tizio stanotte mi ha mollata telefonicamente. Inoltre, sai bene con che scusa. Ora, stanotte ero un filino agitata...
- Un filino?
- Ok, forse più di un filino. Comunque, nell'ordine: stamattina mi sono svegliata incazzata come una pantera con la rabbia. La malattia, non lo stato d'animo.
- Eh, mi pareva...
- Poi ho cominciato a ragionare sull'illogicità di quanto mi ha detto. Mi ha accusata di essere troppo coinvolta ma, onestamente, visto e considerato che ci frequentavamo da un mese e ci saremmo visti - sì e no - quattro volte e visto e considerato che gli ho dato diversi bidoni, insomma visto e considerato tutto, mi è parso un modo di rovesciare su di me quella che, in fondo, altro non era che una sua decisione.
- Infatti....
- Al punto che mi è persino venuto il dubbio di aver capito male
quanto mi ha detto ieri sera. Anche perchè, come sai, ho interrotto immediatamente la conversazione con un rapido "ne parliamo in un altro momento". E poichè lui, oggi, non si è fatto vivo,  ho pensato bene di affrontare la situazione e fare l'unica cosa che mi avrebbe tolto ogni dubbio.
- L'hai chiamato?
- Non proprio. Prima ho chiamato la mia amica e mi sono fatta fare i tarocchi. Poi, visto che questi ultimi mi davano ragione, l'ho chiamato.

- No! E quindi???
- E quindi gli ho chiesto di ripetermi quanto mi ha detto stanotte per telefono. Per farla breve, ha ribadito e blaterato qualcosa in ordine ad un mio presunto eccessivo coinvolgimento e mi ha dato conferma che avevo bene inteso. A quel punto non ce l'ho fatta più e l'ho fermato, dicendogli: "Guarda, interrompiamo questo strazio. Ho colto il concetto di fondo e concordo con la tua decisione di smettere di frequentarci. Avrei solo gradito che tu avessi avuto il coraggio di comunicarmi il motivo reale, invece che millantare di un mio improbabile coinvolgimento che stride con quanto realmente avvenuto. Anche perchè, questo, mi ha addirittura portato a domandarmi se fossi stata IO ad aver  male interpretato quanto mi hai detto stanotte o se fossi TU ad essere completamente matto. Ora, tu convieni con me che non ho compreso male. Lascio a te tirare le conclusioni".
- Ahahahhahahhahahah, gli hai detto così? Non ci posso credere...
- Sì. E che cavolo, Giorgia. Mi va bene tutto, ma per favore non nascondiamoci dietro ad un dito. Se vuoi concludere una storia sforzati - quantomeno - di trovare una scusa credibile, no?
- Hai ragione. E, quindi, ora tu stai bene perchè hai concluso questa storia che, se ben ricordi, ti avevo consigliato di non iniziare neppure...
- No, ovviamente no. Sto bene perchè tutto questo mi è servito per capire di essere innamorata.
- DI TIZIO??????
- Ma sei impazzita? Ma ti pare possibile???
- Ah, scusa se te l'ho chiesto, visto che stanotte eri in lacrime per lui. Anche se, come ti ho detto stanotte, non ti ho certo visto così coinvolta al punto da avere quella reazione...
- Odio quando mi prende la cassa triste...
- Ah ecco, mi pareva... e quindi di chi saresti innamorata?
- Ma di Caio! Ovvio, no???

Scusate, ma voi non lo trovate altrettanto ovvio?
Che c'è di strano, mi chiedo?

- IO LO SAPEVOOOOOOOOOOOOO!!!! Guarda, Ale, non chiamo la neuro solo perchè lo sapevo! Ora, quindi, dirai a Caio che sei finalmente giunta a patti con la circostanza che ne sei innamorata ?
- Uh..... Ecco. Veramente ci sarebbe un piccolissimo problema su cui ho assolutamente bisogno di un tuo consiglio...
- Ovvero? No, Ale, non dirmelo. Ti prego, non dirmi che dopo aver chiamato me stanotte, hai chiamato Caio e hai pianto con lui per Tizio...
- No, certo che no. O meglio: non DOPO aver chiamato te. PRIMA, naturalmente.
- Aleeeeee, cristo!!!!!
- Giorgia, pensi seriamente - conoscendomi - che mi sarei lasciata sfuggire così l'occasione di interpretare Eleonora Duse attaccata alle tende? Bimba, per piacere, non mi sgridare, che già
è difficile così. Senti, piuttosto: dici che se gli dicessi ora che ne sono innamorata potrei risultare poco credibile?
  - Dopo che gli hai scassato le palle alle 2 del mattino e dopo che gli hai pianto al telefono per un altro? Ma no, certo che no... Ale, attendi un attimo in linea. CHE ORA SI' CHE LA CHIAMO, LA NEURO!!!