Chi sono

Utente: campanellino77
Nome: Alessia
Ma come, non si vede? Un'Avvofata, naturalmente. Dove ho messo le ali???... Ammazza, che puntigliosi... SONO IN BORGHESE, VA BENE???!!!

polveredifata

Miglior Blog.it

Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee

Googlerank, pagerank di Google

Google PageRank
        Checker - Page Rank Calculator

View blog authority




BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Traduttore


Avvertenza inutile

Vi pare che questo blog rappresenti una testata giornalistica o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001? AHAHAHAHAHAHAHAH! Ma se lo aggiorno a ogni morte di Papa ...

Ma nooooooo!!! Ma era un modo di dire! Azz...

Seconda avvertenza inutile

Alcune foto ed immagini inserite in questo blog sono state prese dalla rete e quindi ritenute di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori non citati nelle fonti avessero qualcosa in contrario alla loro pubblicazione, dovranno semplicemente comunicarmi che desiderano la loro rimozione.

Pubblicità neanche troppo occulta

Collettivo Anarchico Splinderiano del New Futon

Blixxxa

Lasciati tentare da Blossom...

© R.R.<center><p>

 <p><center><a href=Image Hosted by ImageShack.us

bannerillocrazysmack

bannerilloBRANDYMACKENZIE

Io sono un irreprensibile furetto


Diffondi l'iniziativa

HISS

orso elettrico

valevalalla

a chiare lettere

Banners


aiutaci a diffonderlo


Search Engine Optimization and SEO Tools

Bottoncini da pigiare

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatori

No, non preoccuparti, non sei l'unico che si è confuso al bivio per l'Isola che Non c'e, bensì il numero *loading*

hit counters

online counter

Ogni onore e gloria a

Template by Teiluj
Header Image by Martin Abel

mercoledì, 28 gennaio 2009

Pessimismo e fastidio.

Ci sono momenti difficili nella vita di ogni donna.

Momenti in cui la vita la pone di fronte ad un bivio, costringendola a mettere in profonda discussione le proprie scelte esistenziali.

I saldi, per esempio.

Che fare?

Dilapidare interamente il proprio patrimonio perchè delle occasioni così pazzesche non le capiteranno mai più nella vita e sarebbe come, diciamocelo, sputare in faccia al destino, poichè di certo non possiede quegli stivali di quella specifica tonalità di grigio che sa perfettamente che se non comprerà immediatamente sarà condannata ad una vita di profonda infelicità?

Perchè una donna lo sa.
Eccome se lo sa.
Lo sa e basta.

Lo sa, come è vero che sa che la sindrome premestruale esiste e che la porterà inevitabilmente a sbranare il primo uomo che - in quei giorni - avrà l'ardire di rivolgerle una mezza parola.
Che non sia, ovviamente, "hai ragione", "sei bellissima", "hai davvero ragione", "tutto quello che vuoi", "tu hai sempre ragione".


Insomma, son cose che si sentono dentro, nonostante ogni donna si farebbe crocifiggere piuttosto che ammetterle.
Che, ne converrete, in confronto il processo a Galileo è stata una bischerata.

E si stupirà di questo.
Nonostante le accada, in media, almeno un paio di volte al mese.

D'altronde, se è vero che una donna dimentica i dolori del parto (in caso contrario, temo che a questo mondo saremmo tutti figli unici), perchè il meccanismo non potrebbe essere il medesimo, solo che più frequente?

Ad ogni modo, dicevamo.

Dilapidare interamente il proprio patrimonio (etc. etc. etc.) oppure risparmiare come tante brave formichine per non farsi cogliere impreparate da questa crisi di cui tanto si parla, che in fondo nella scarpiera ci saranno almeno dodici paia di stivali (anche se non di quella specifica tonalità di grigio)?

Son problemi, eh.

Che poi finisce che una somatizza.

E poi son cazzi amari.

Perchè tutto ciò potrebbe comportare un calo della libido.

Oppure, in alternativa, un calo di post nel blog.

Tutto questo per dire che, ultimamente (e potendo ancora scegliere tra le due alternative), la fantasia latita.

E, pertanto, il prossimo post verrà probabilmente riciclato da un commento lasciato ad un post altrui.

Non vogliatemene.

A meno che non vogliate sovvenzionarmi quegli stivali di quella specifica tonalità di grigio che - ne sono oltremodo sicura - riuscirebbero a darmi la giusta spinta per risollevarmi da questo baratro di pessimismo e fastidio e ricominciare a scrivere.
giovedì, 22 gennaio 2009

Non ho parole.

- Dimmi la verità, Ale.
- Su cosa?
- Dimmi che non è vero che non hai reagito a quella provocazione solo perchè temi Tizia. Non è da te.
- Certo che la temo. Qui finisce che quella prima o poi mi ammazza.
- Se lo facesse, sarebbe una grossa perdita per il mondo del sesso.
- ...

E li chiamano AMICI.

Com'era quella frase?

"Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io"?

Ora ne ho, finalmente, capito il senso.

P.s. O forse era il contrario?

giovedì, 15 gennaio 2009

Non sono una signora.

- Signora?
- ...
- Mi scusi, Signora...
- ...
- Signora??? MI SCUSI...
- Parla con me?
- Beh, qui dentro siamo solo in due...
- Ha ragione, che sciocca. Abbia pazienza, se qualcuno mi chiama "SIGNORA" io non rispondo per principio.
- Ahahhahahahhah. Ad ogni modo, Le volevo domandare... ci conosciamo, forse?
- Potrebbe essere.
- In effetti, mi pare di averla già vista. Ma non saprei certo dire dove...
- Onestamente non saprei nemmeno io.
- Lei è avvocato, giusto?
- Sì. Collega?
- Forze dell'ordine.
- Ah.
- Lei è originaria di Bologna?
- Sì.
- E' mai stata a Ravenna?
- Un paio di volte, per dei processi.
- Probabilmente ci siamo conosciuti lì. Mi hanno stanziato alla Procura di Ravenna dal 1990 al 1995.
- Dal 1990 al 1995, dice? Ma guardì un pò che strana coincidenza. Esattamente gli stessi anni in cui IO FREQUENTAVO IL LICEO...
- Come dice? Liceo? No, non volevo dire... insomma, non stavo certo pensando all'età... ommiodio, giuro...
- Certo, certo, come no. Ora però dovrei andare.
- Ma nooooo, dai, davvero... ehmmm... ti dispiace se ti do del tu?
- IL LEI VA BENISSIMO, GRAZIE! (Se ne va).

....

Lo so cosa state pensando.
E la risposta è no.

Figuriamoci se me la prendo per così poco.

Io.

Tzè.

Figuriamoci.

D'ALTRONDE, SE SU QUELL'ARMA GIRANO TANTE BARZELLETTE, DOVRA' PUR ESSERCI UN MOTIVO, NON VI PARE?
martedì, 13 gennaio 2009

Siate buoni se potete (tutto il resto è vanità)

Due giorni fa sono finalmente riuscita in uno dei buoni propositi del 2009.

Aggiornare i link al blog.

"Echeccevò?" penserete voi.

Oh, io mi prefiggo obiettivi semplici da raggiungere, quasi giornalieri.

Alzi la mano chi, qui dentro, si prefigura tra i buoni propositi del 2009 quello di sconfiggere la fame nel mondo...

....

... e comunque.

Embè.

Pare facile.

In realtà tra il lavoro, il teatro, il lavoro, l'amore, il lavoro, l'influenza non curata che mi trascino da quasi un mese, il lavoro, gli amici, il lavoro, facebook, il lavoro, i commenti al blog a cui rispondere, il lavoro, i saldi, il lavoro, il motorino che mi rimuovono un giorno sì e l'altro anche (ove, peraltro, l'unico mezzo di locomozione di quel benedetto motorino pare essere il carro attrezzi, visto che non dà segni di vita da un anno circa), il lavoro, i cellulari che mi rubano, il lavoro, le telefonate dei clienti a tutte le ore del giorno e della notte compreso il sabato e la domenica... ecco, non è che mi avanzi poi tanto tempo.

Inevitabile l'accorpamento: pranzo mentre rispondo ai commenti del blog, rispondo ai clienti mentre vado a recuperare il motorino dall'ennesima rimozione, studio la parte mentre sono in fila alle cancellerie del Tribunale, telefono al mio compagno mentre vado a teatro, faccio l'amore mentre...  no, vabbè, questa non ve la dico.

Ad ogni modo, bando alle digressioni: ho aggiornato i link.

Diamo quindi il benvenuto a:

- Crazysmack;


- Clockwise;

- Artemisio;

- Sgradevole;

- Paperoga e dintorni.

Siate buoni con loro.

Come disse quel famoso cantante di cui non ricordo il nome, essi non sanno ciò che fanno.

E, meno che mai, ciò che scrivono.

P.s. Faina ti amo sempre, ovvio.

P.s.s. Bentornato, Funesto
venerdì, 09 gennaio 2009

Deliri di onnipotenza.

Mi comunicano dalla regia (grazie Flavio) che oggi è Sant'Alessia (nota storico-religiosa).

Potete venerarmi, se credete.

P.s. Ad ogni modo mi pare un evidente congiura per smentire l'assunto iniziale (leggasi: titolo) del post immediatamente qui sotto.

P.s.s. Abbiate pazienza, vacillo tra attimi di SANA autoesaltazione ed attimi di un altrettanto SANO martirio.

P.s.s.s. Assecondatemi, se potete.
giovedì, 08 gennaio 2009

Sono una fata non sono una santa.

Da un pò di tempo a questa parte mi capita spesso di ricevere - a seguito di qualche mia battuta, diciamo così, un pò "cattivella" - commenti ed osservazioni del seguente tenore:

"Ma come? Ma tu non sei una fatina buona?".


Ora, francamente io mi domando cosa possa avere spinto tanta gente ad incappare in un simile, grossolano, errore.

Voglio dire, già  dalla scelta dell'avatar si dovrebbe intuire la mia vera natura.

Da quando in qua Campanellino può essere considerata un  esempio di bontà?

Tralasciando per un attimo la redenzione finale del personaggio contenuta nel libro, non scordiamoci che per l'intera durata del libro Campanellino tenta in tutti i modi di accoppare quella stronza di Wendy:
- prima comunicando ai bimbi perduti che Peter Pan ha ordinato loro di sparare a vista all"uccello Wendy";
- poi rivelando a Capitan Uncino il nascondiglio dei bimbi perduti affinchè egli potesse finalmente realizzare per lei il lavoro sporco.

Ora, che io appoggi completamente queste sue iniziative è un discorso, ma credo possiate convenire con me che non ci troviamo esattamente di fronte alla Fata Turchina.

Servono forse altri esempi?

Prendete facebook e la scelta dei giochini ad esso correlati.

C'è chi si prende cura di un animaletto, lo nutre, lo lava, lo coccola.

C'è chi si coltiva il proprio orticello, innaffia e semina, regalando piante ed alberi agli amici.

C'è chi costruisce la propria città, aggiungendo strade, edifici e servizi per vederla proliferare.

E c'è chi si diverte a rapire e torturare gli amici per salire di livello in modo da acquisire nuovi metodi di tortura.

Provate ad indovinare a quale categoria appartengo.
mercoledì, 07 gennaio 2009

Oggi mi sono fatta un grande regalo

E non vedo l'ora di gustarmelo.

CLAUDIA DE LILLO

Nonsolomamma

NARRATIVA GENERALE - UMORISMO

LoL  2;

pp. 280;

Seconda edizione   Euro 10,00



NonsolomammaGLei fa la giornalista finanziaria. Ha due hobbit di sesso maschile. Il più grande ha quattro anni, ama le donne, il cioccolato e Il Signore degli Anelli. Da grande farà il cavaliere Jedi. Il più piccolo ama le papere e le scarpe. Ha gli occhi tondi, come il protagonista di un fumetto giapponese. Nei suoi quasi due anni di vita ha detto «sì» una volta sola e se n’è subito pentito.
Lei ha un marito part-time, barese e comunista, che passa buona parte del suo tempo a Londra dove lavora e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli, inglesi. Insieme a loro c’è spesso Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit, la persona più importante dell’elasti-vita. Abitano a Felicity Place. Intorno a loro c’è Milano, ma i residenti di questo bizzarro posto tra le magnolie sono convinti di vivere in un ridente sobborgo americano e crescono i figli a Coca-Cola con ghiaccio, tacchino ripieno e pop corn cotti nel microonde.
Lei ha i piedi per terra, i capelli a carciofo e un cronico senso di colpa. Ha giornate complicate e notti impegnative. Non si veste da strafiga perché sta scomoda, non si trucca perché non ne ha il tempo, non si mette la crema idratante perché se ne dimentica. Se per sbaglio chiude gli occhi, crolla addormentata.
Lei è un’elasti-mamma, nel bene e nel male.


Complimenti, Claudia.

Nonsolomamma, il blog.