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Utente: campanellino77
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Ma come, non si vede? Un'Avvofata, naturalmente. Dove ho messo le ali???... Ammazza, che puntigliosi... SONO IN BORGHESE, VA BENE???!!!

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Avvertenza inutile

Vi pare che questo blog rappresenti una testata giornalistica o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001? AHAHAHAHAHAHAHAH! Ma se lo aggiorno a ogni morte di Papa ...

Ma nooooooo!!! Ma era un modo di dire! Azz...

Seconda avvertenza inutile

Alcune foto ed immagini inserite in questo blog sono state prese dalla rete e quindi ritenute di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori non citati nelle fonti avessero qualcosa in contrario alla loro pubblicazione, dovranno semplicemente comunicarmi che desiderano la loro rimozione.

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giovedì, 26 febbraio 2009

Polvere di fata, abusarne con prudenza. Istruzioni per l'uso.

Attenzione: leggere attentamente il foglietto illustrativo prima dell'uso.

Il seguente blog è composto da:

- Principi attivi: streptocimina polisfosfatoide, tirocimina polifluorata binaria, acido metaribovitaminico, tunzemina glucoacida, glactomina fosfata, pinzemina enzimosa, politimina glacuroide, prinfastefosi cellulare, grasfetamina tunzemata.

- Eccipienti: politetraclorotiobenzoazoimminobuprofenilditiazolone citrato, acqua e glucosio vitaminsterilizzato polizuccheratoide.

Effetti collaterali.

Il presente blog potrebbe dar luogo ad alcuni effetti collaterali, quali:

* Febbre;
* Nausea;
* Sonnolenza;
* Impotenza;
* Sindrome di Taunher;
* Morbo di Johnson;
* Patologia della suocera di Johson;
* Teorema di Archimede;
* Sindrome della Signora in Giallo;
* Sindrome del treno che scappa;
* Proprietà commutativa;
* Ipotiroidosi;
* Tua sorella;
* Sindrome di Giurato;
* Ipertiroidosi;
* Cecità;
* Otite;
* Blocco cardiovascolare;
* Allucinazioni;
* Carenza di ferro;
* Ipogoliardosi tincinata;
* Prosfrirordosi respiratoria;
* Irritazioni cutanee;
* Demenza senile;
* Morte cerebrale;
* Eiaculazione;
* Cedimenti ossei;
* Stato di coma permanente;
* Necrosi del miocardio;
* Lebbra;
* AIDS;
* Morte.

Nel caso in cui il blog sia somministrato a minori di anni 12, mesi 4, giorni 21, ore 16, minuti 59 e secondi 36, si possono presentare, oltre a quelli sopracitati, anche i seguenti effetti collaterali:

* Asfissia;
* Sindrome da zerbino;
* Sindrome di Inzaghi;
* Morbo di Smith;
* Peste bubbonica;
* Sindrome di John;
* Patologia di John Smith;
* Dislessia;
* Balbuzie;
* Peste non bubbonica;
* Morte prematura (in tal caso consultare il medico).

Dosi standard.

Applicare un cucchiaio di dimensioni standard, modello 2x3, convenzionate secondo la norma comunitaria del 2002 di Ginevra, ed un cucchiaino di capienza 10,05981 millilitri per i minori di anni 12, mesi 4, giorni 21, ore 16, minuti 59 e secondi 36.

In caso che la temperatura del blog vari dalla temperatura ambiente di più di 2°C, consultare il medico.

Nel caso in cui il blog  venga somministrato in altitudine superiore ai 941,19 metri sul livello del mare, inserire un pizzico di streptoenzimoimina pena la vita del lettore.

Nel caso in cui il blog venga somministrato a pazienti affetti da miopia, acne, herpes, cancro o paralisi cerebrale, è consigliabile diluire il forum in 20,48 millilitri di acqua distillata alla temperatura di 4°C imbottigliata da un tempo non superiore di ore 4, minuti 31, secondi 24 in provincia di Cesena.

ATTENZIONE!

Aspettare minimo cinque giorni e sette ore prima di somministrare più post al lettore!

Disclaimer.

Siccome questo post non verrà letto da persona alcuna, o almeno alcuna persona sana di mente potrebbe arrivare a leggere sin qui, mi prendo la libertà di raccontare un po' di cose mie.

Sono una ricercatrice Infasil, sono chiusa in un laboratorio dal 1991, anno in cui mi catturarono, strappandomi ai miei affetti ed alla mia Play Station, sono sfruttata, sottopagata, obbligata a vedere puntate di Beautiful e cambiare pannolini ai bambini.

Vi prego aiutatemiiiii!!

Chiunque legga questo post dica a mio marito che lo amo, a lui lascio tutto il mio amore e i figli da mantenere.
Lascio ogni altro mio avere al mio amante.
Addio.
martedì, 24 febbraio 2009

Punti di vista

- Ed ora, dove dobbiamo andare?
- Sempre dritto, fino a che non raggiungiamo l'incrocio, poi giriamo di là.
- Di là dove?
- Da quella parte.
- Di là, di qua.... Ale, giusto per non ingenerare ulteriore confusione, non potresti cortesemente sforzarti di utilizzare i canonici termini all'uopo creati di destra e sinistra?
- Certo, certo, come no...
- Allora, dove devo girare?
- A destra.. no, a sin... destra!
- Destra?
- Destra.
- Sicura?
- Sì.
- Ok.
- No, aspetta....
- Cosa?
-  Non intendevo quella destra....
- Che mi significa "non intendevo quella destra"?
- Che intendevo l'altra....
- ...
- ... quella che volgarmente viene definita sinistra....
- ....
- Scusa....
- Ale, lasciatelo dire: sarai  pur sempre una donna fantastica, ma come navigatrice lasci piuttosto a desiderare...
- Evvabbè, mi son confusa...
- Ma come fai a confonderti? Confondi forse l'avanti/indietro? Il basso/l'alto?
- No, no...
- E allora come fai a confondere destra/sinistra? Confondi forse il
grande/piccolo?
- Certo che no. A prescindere dalle mie dichiarazioni in tal senso.
- ...
- ...

- ....sei una stronza.

Iiiiiiiih.

Permaloso...
venerdì, 20 febbraio 2009

I tempi sono decisamente cambiati. E meno male.

C'era una volta in un paese lontano, una bellissima principessa, indipendente e sicura di sé.

Incontrò una rana, mentre stava seduta riflettendo, sulle sponde di un laghetto incontaminato, in un prato verde vicino al suo castello.

La rana le saltò in grembo e disse:

“Elegante signora, io ero un bel principe, finché una strega cattiva non mi fece un incantesimo. Un bacio da te, comunque, ed io ritornerò ad essere il bel principe che sono e poi, dolcezza, noi ci potremo sposare e mettere su casa nel tuo castello insieme a mia madre, dove tu potrai cucinare per me, lavare i miei vestiti, portare nel tuo grembo i miei figli ed essermene per sempre grata”.

Quella sera, mentre la principessa cenava beatamente con zampe di rana saltate in padella con vino bianco ed una salsa di cipolle, ridacchiava e pensava tra sé:

“Col cazzo!”.
giovedì, 19 febbraio 2009

Ma cosa hai messo nel caffè?

In questi giorni si è fatto un gran parlare di caffè, per i più svariati motivi.

Ebbene, tutto ciò mi ha riportato alla mente una situazione carina avvenuta anni fa e che vede come protagonista proprio la tazzuriella di caffè.

Ai fini di comprenderla appieno, è tuttavia necessaria una breve (ahahhahhah, breve...) premessa.

Coordinate spaziotemporali: Bologna, Luglio 2001.

In quel periodo ero ancora studentessa e, pertanto, mi mantevo agli studi grazie a dei lavoretti saltuari. Tra le altre cose, facevo l'hostess alle fiere. In quel periodo, peraltro, avevo conosciuto una ragazza che sarebbe diventata da lì a poco una delle mie migliori amiche (nonchè mamma di questo splendore).
Ebbene, dopo aver concluso l'ennesima fiera, io e la mia nuova amica decidiamo di concederci qualche giorno di ferie assieme.

Ai tempi eravamo entrambe fidanzate, pertanto le conversazioni coi rispettivi fidanzati si svolsero pressapoco così:

- "Uh.... amore? Ti dispiacerebbe tanto se andassi a fare una piccola vacanza con la mia nuova amica (flap flap)?".
- "Quanto tempo contate di stare via?".
- "Mah,  ancora non sappiamo... due o tre giorni, a occhio e croce.... (flap flap)".
- "Non c'è problema."

Perfetto. Risolto il "problema" fidanzati, ci apprestiamo ad organizzare.
E ci vengono in mente, come possibile meta della vacanza, le isole Cicladi, Grecia.
Al che, consapevoli che sarebbe stato quantomeno arduo sostenere che un viaggio di quel tipo potesse oggettivamente svolgersi in due e tre giorni, buttiamo lì ai rispettivi fidanzati qualcosa del genere (oh, ciao QdG):


- "Sai, amore, pensavamo di allungare la vacanzina di qualche altro giorno....ma tanto a te non dispiace vero? In fondo in quei giorni lavori e non ci vedremmo comunque... (flap flap)".
- "Certo che no..." (affermazione accompagnata da una voce, devo ammetterlo, piuttosto impostata...).

Benissimo.
Ma, da quella via, tra 7 e 10 giorni mica cambia poi molto, no?
Cerchiamo il volo.
Lo troviamo ad un prezzo tutto sommato, piuttosto irrisorio.
Chiediamo se è possibile stare via dieci giorni.
Ci rispondono che no, che sono voli chiusi: o una settimana o quindici giorni.
Sento la mia amica rispondere: "Quindici è perfetto, prenotiamo" ed accordarsi per il bonifico.


La guardo.
Mi guarda.

- "Quindici giorni?"
- "Bè, tanto costava uguale. Almeno ammortizziamo il costo del volo, no?".
- "Giusto. Ammortizziamo".

- "Ehmmm... amore? Ho una bellissima notizia. Abbiamo trovato il volo!!!!".
- "Grande!!!!! E quando partite?".
- "Il 7 luglio".
- "E quando tornate?"
- "Eh?"
- "Quando tornate?"
- "Non ho capito la domanda...."
- "Ale... QUANDO TORNATE?????",
- "Il 21..."
- "Forse ho sentito male, hai detto il 21?
- "Sì...."
- "COOOSA????"
- "Amore, ma almeno ammortizziamo il costo del volo, no? (flap flap flap)"
- "Bè, già che c'eravate, visto che dovevate stare via solo due o tre giorni e poi avete scelto di "ammortizzare", potevate fare anche un mese, no???",
- "Scusa un attimo...".

- "Bimba, possiamo spostare il rientro al 7 agosto?".
- "No, abbiamo già pagato".

- "Aleeeeee...".
- "Sì, scusa, sono qui. Dicevo, ma amore.... non riuscirei mai a starti lontana per tanto tempo, lo sai (flap flap)".

Tutto ciò per dire che siamo partite per un viaggio di quindici giorni, zaino in spalla, con i soldi che ci sarebbero bastati, forse, circa per sette giorni.
Inevitabile la necessità del risparmio totale.

Fine della breve (ahahhahhah, breve...) premessa.

E qui subentra il caffè (eh, lo so che ve l'eravate oramai dimenticato, ma questa pappardella era propedeutica all'avvenimento del caffè).


Dunque, la prima mattina in Grecia, ci apprestiamo a fare colazione: dovete sapere che lì costa tutto pochissimo.
Tutto. Tranne la colazione, appunto.
A meno che non si prenda il caffè greco, che non costa un cazzo.


Due caffè greci allora.

- "Ehmmm... bimba... come ti sembra?".
- "Mah... strano...".
- "Fa schifo, diciamolo".
- "Eh, diciamolo. Finisci e andiamo".

Andiamo a pagare.
Il barista ci guarda stralunato.

- "Avete già finito?".
- "Sì, grazie".
- "Capisco. E vi è piaciuto?".
- "Uh... ottimo".
- "Ehmmmm...sì... sublime".
- "Ah, ottimo, sublime. ... ne siete davvero convinte?".
- "Sì, sì... solo un pò....".
- "Un pò?".
- "Bimba, come si dice ... sabbioso?".
- " Boh. Sandly?".
- "Ecco sì, un pò ... sandly...".
- "Non capisco".

Lunga perifrasi in inglese per esprimere il concetto.

"Ho capito. Certo che l'avete trovato "sabbioso". E, probabilmente, anche piuttosto schifoso. Dovevate lasciare depositare la polvere di caffè sul fondo. Ci vuole circa mezz'ora per degustare un caffè greco e voi l'avete buttato giù in due minuti, con polvere e tutto... lasciatemi indovinare... italiane, vero?"..


mercoledì, 18 febbraio 2009

Oggi mi sento così.


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Quindi occhio a chi mi capita a tiro.

cupido muerto
martedì, 17 febbraio 2009

Facebook, la nuova frontiera della comunicazione.

Non c'è che dire, lo è.

Soprattutto quando scopri solo in quella sede di essere tornata single.

A mio avviso potrebbe costituire un interessante precedente giurisprudenziale per una richiesta di risarcimento danni morali.

Voi che ne dite?
domenica, 15 febbraio 2009

Feedati

A' sto giro mi sono ricordata di riaprire i feed dopo soli due giorni dalla riapertura del blog.

Non c'è male, dai.

Considerato che l'ultima volta ci ho messo 6 mesi per accorgermene.
E me ne sono accorta solo perchè me l'hanno detto.

Ora mi domando: ho fatto tutto correttamente? Li vedete?

venerdì, 13 febbraio 2009

E si riapre. Che trentannieventiquattromesi mica si compiono tutti i giorni.

Come anticipato, riapro in prossimità del mio compleanno.

Perchè vi voglio tutti qua con me, ovviamente.

E riapro con una poesia, speditami qualche giorno fa, in anticipo sul compleanno, e che  considero uno dei regali più belli che mai avrei potuto ricevere.

E che mi convince sempre più che la pelle e le sensazioni che provi nei confronti di qualcuno incontrato in questo spazio virtuale non mentono.

La metto qui.

Per non perderla.
Perchè mi ha commosso e toccato l'anima.
Perchè mi ha fatto tanto ridere e mi ha rischiarato dei giorni bui.
Per ringraziare di cuore.

Un augurio inusuale
per l’hermana virtuale
che nel dì di Valentino
lanciò il primo gridolino.

Nata il giorno dell’amore
s’invaghì di lei il dottore
che per primo fu commosso
e le mise gli occhi addosso.

Di avvofata qui si tratta
grandi occhi da cerbiatta,
canta, recita e saltella
con le gambe da gazzella.

Qualche volta un po’ si abbatte
se con gli uomini combatte
a furbizie sempre adusi
lei li tana ad occhi chiusi.

Senti qua cosa ti serba
la tua sister: un uomo in erba,
se pazienza porterai
signor G. ti sposerai.

Bello, alto e linguacciuto
mai vorrai farlo cornuto,
cresce con virtù speciali
cara nuora con le ali.

Perciò auguri mia fatina
stai serena, sei regina
alla corte della stelle


La tua suocera ribelle.
sabato, 07 febbraio 2009

E si chiude. Per un pò.

Mi dispiace. Mi dispiace tanto. Tutto ciò và contro, nel profondo, alla mia idea di blog. Solo che sono stanca di essere valutata. Stanca di essere misurata. Stanca di essere  rapportata a parametri che non conosco. Ho bisogno di pace e tranquillità, ho bisogno di essere io e di non nascondere. Voi tutti siete i benvenuti, ovviamente. Solo, perdonatemi se per un pò, magari solo qualche giorno, non sarò tanto brillante o simpatica o divertente. Posto che lo sia mai stata.

E' tutto molto difficile, cercate di capire.
lunedì, 02 febbraio 2009

Domanda a bruciapelo.

Quanti di voi hanno visto "Hercules", il  film d'animazione della Walt Disney, distribuito nelle sale cinematografiche mondiali il 14 giugno 1997?

Ma, soprattutto.

Quanti di voi l'hanno visto con attenzione?

Orbene (e senza timore di ritorsioni, ovviamente), quanti di voi se la sentono di sostenere, in tutta obiettività, che il titolo del film è - quanto meno - decisamente riduttivo e fuorviante ai fini dell'individuazione di quelli che sono, in realtà, i VERI PROTAGONISTI del succitato film?

Mi riferisco, naturalmente (come sicuramente avrete già intuito), a PENA  e PANICO.

PENA E PANICO-Cinzia Diocesano-BLOG

Ditemi la vostra opinione.
Sinceramente.
Ditemi che anche secondo voi detto film d'animazione avrebbe dovuto intitolarsi "Pena e Panico" (o magari solo "Pena").

pena e panico 1
E non lasciatevi fuorviare dalla trascurabile circostanza che nel musical di quest'anno mi è stato assegnato, del tutto casualmente, il personaggio di Pena.

Che poi, se proprio volessimo dirla tutta, io non ci vedo alcuna somiglianza.

ADE E PENA-Cinzia DIocesano-BLOG
Lo so cosa state pensando.

E la risposta è no.
Proprio
NO.
Nessuna somiglianza.

Men che meno semantica.