Sì, lo so.
Oramai, l'ho tirata anche troppo 'sta storia del postare cazzate per mantenere una parvenza di vita a questo blog.
In particolare, con delle perle come il post immediatamente qui sotto.
In fondo, saranno solo due mesi che mi ripeto: non appena avrai un pò di tempo, Ale... sapendo, dentro di me, che è la stessa scusa che si utilizza per non fare un figlio ("non appena mi sistemo"; "non appena avrò l'aumento", etc, etc, etc.
Ciccia, se aspetti di sistemarti, se attendi l'aumento, la menopausa ti farà ciao ciao con la manina, disposta ad accoglierti a braccia aperte... ma che dico aperte, spalancate).
Che poi è verissima quella cosa che si dice, ovvero che a scrivere si disimpara.
E' un pò come quando ti dicono: "più dormi, più dormiresti".
Ecco, io, meno scrivo, meno scriverei.
Insomma, bando alle ciance e vediamo di fare un pò il punto della situazione.
E perdonatemi se questo sarà un post in stile "caro diario"; stile, questo, che non mi è particolarmente congeniale.
Cosa succede, quindi?
Succede che, dopo essermi fidanzata e sfidanzata (mi sa che eravate arrivati sin qui), ne sono successe parecchie, di cose. Ho messo in discussione delle amicizie e ne ho trovate delle nuove. Ho abbracciato molti di voi e di persona, finalmente. Sono stati abbracci caldi, abbracci sentiti, abbracci morbidi, abbracci belli, abbraccci intensi. Ci sono state un sacco di risate. Ho aperto e chiuso storie. Ho sbattuto porte in faccia, a volte immeritatamente, ma solo perchè era facile e la persona dall'altro lato della porta... bè, era debole. A volte non ho perdonato solo per disinteresse. Altre volte ho trovato calore e amore laddove non me lo sarei mai aspettato. E l'ho vissuto. E l'ho apprezzato. E me lo tengo stretto. Ho ripercorso i vari sentieri dell'accezione del verbo amare; sentieri che credevo quasi dimenticati. Quelle sfumature che non sono grigio; sono piuttosto le calde luminiscenze dei teneri colori pastello. Mi sono legata visceralmente e mi sono allontanata razionalmente.
Ho vissuto.
Emozioni, risate, condivisione, desiderio, colpa.
Da due anni a questa parte sono finalmente tornata a vivere davvero.