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Utente: campanellino77
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Ma come, non si vede? Un'Avvofata, naturalmente. Dove ho messo le ali???... Ammazza, che puntigliosi... SONO IN BORGHESE, VA BENE???!!!

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Ma nooooooo!!! Ma era un modo di dire! Azz...

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giovedì, 09 ottobre 2008

Ringraziamenti

Allora....

(Ale, non si cominciano le frasi con "allora").

(Ah, già).

Dunque...

(E nemmeno con "dunque". Neppure con "cioè", se è per questo).

(Ma ti sembro una persona che possa iniziare una frase con "cioè"?).

(Era tanto per dire).

(La conosci la canzone di Elio e le Storie Tese? Quella che fa "... poi mi infilo il GRILLO in culo..."? Sempre così, tanto per dire, eh!).

(...).

(Qualcosa da aggiungere?).

(No, no...).

(Posso andare avanti, ora?).

(Vai...).

(Bene).

ALLORA, DUNQUE, CIOE'...

(Tiè).

(Sfigata...).

(Cosa hai detto?).

(Niente).

(Hai detto "sfigata" o ho capito male?).

(Hai capito male. Ho detto "orata").

(Orata?).

(Bè sì, è ora di pranzo, no? Pensavo giustogiusto che avrei gradito una bella orata...).

(Mmmmm... facciamo finta di crederci, và...).

(Vogliamo andare avanti?).

(Se te ne stessi zitto un attimo, forse ci riuscirei, no?).

(Ho capito, vado avanti io). Allora, la sfig... la fata qui presente, di cui ho l'onore (e l'onere) di essere il Grillo Parlante, vorrebbe ringraziarvi tutti per l'affetto e la stima che le manifestate giornalmente e di cui la state ricoprendo e dirvi, in soldoni, che vi ama tutti.

(Ennò. Hai rovinato tutto!!!!! Non ci hai messo pathos, passione, sentimento...).

(Ci ho messo tutto, invece. Ho semplicemente riassunto il concetto in tre parole, che se aspettavo te finiva che ti prendevo a botte...).

("Botte"? Hai detto "botte"?).

(No. Ho detto che se aspettavo te finiva che si faceva notte...) .

(Sarà...).

(Che serà, serà, whatever will be, will beeeeeeeeeeee...).

(E' ufficiale, sei rimosso!).

(Ah sì? Rimosso io? Benissimo. Ora chiamiamo la Fata Turchina e ne parliam...).

(Ma chi, quella str... soave creatura? Nonononono. Hai per caso capito "rimosso"? Macchè!!! Ma se ho detto "promosso"...).
martedì, 09 settembre 2008

Buon compli-blog, Ale

"Dovessi spiegarti che cos'è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d'inverno ed areato d'estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L'insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso".

Parola di blogger.

A mio avviso, questa è la definizione di  "blog" più bella che abbia sinora rinvenuto in rete.

In particolare, perchè essa si attaglia in modo perfetto alla concezione che ho del MIO blog: uno spazio virtuale ove ognuno di voi possa passare in qualunque momento della giornata; un luogo ove poter sbirciare, lasciare un saluto veloce o accomodarsi comodamente in attesa del caffè.

A proprio piacimento ed a proprio insidacabile giudizio.

Questo blog vive grazie a voi: mi ha dato tanto, in questi due anni di vita, perchè tanto mi avete dato voi. Consigli, chiacchere, facezie, risate, mani tese ed abbracci. Nei momenti allegri, spensierati, belli che la vita mi ha riservato nel corso degli ultimi due anni come in quelli dolorosi, malinconici, brutti.

Senza di voi questo blog si sarebbe spento gradualmente, sarebbe morto di solitudine.
Non ho dubbi.

Perchè io - purtroppo o per fortuna, chi lo sa - non scrivo per mero esercizio stilistico (non avendone, di certo, la capacità) nè scrivo (unicamente) per poter sfogliare la mia vita un domani e ritrovarvi i ricordi. Certo, non nego che è capitato più volte - specie nei momenti difficili - che mi perdessi a rileggere le pagine vissute. E che, così facendo, sovvenissero alla mente situazioni e momenti che parevano quasi dimenticati Tuttavia, se quello fosse il fine ultimo del blog, credo che mi limiterei a tenere un diario. On line o off line. Poco importa.

Insomma tutto questo post smielato e strappalacrime per ringraziarvi ancora una volta per questi due anni che avete scelto di condividere con me.

E non certo per smentire le voci false e tendenziose che circolano in merito al fatto che io tenga questo blog solo per inchiodare.

Flap flap.

Tinker_Bell

Che poi son tornata single, per inciso.

Eh?

No, ve lo dico così, tanto per dire.

Davvero.

Giuro.

crederci è solo lcrederci è solo l
lunedì, 11 febbraio 2008

Questioni importanti di cui discutere

Mi sono fatta il bannerino.

E' stato semplicissimo.

E' bastato seguire alla lettera queste brevi, chiare e precise istruzioni di Charliecappa.

1. tasto destro copia indirizzo immagine
2. editor di sfinter
3. cliccare su quella roba che ti mette le immagini (le montagne)
4. incollare indirizzo immagine
5. selezionare l'immagine che ora apparirà
6. cliccare su quella roba che ti fa i linchi (il segno di infinito)
7. mettere televidio.splinder.it
8. cliccare il tasto a sx codice html
9. copincollare il codice ricavato nel template

è scomodissimo, ma se qualcuno mi spiega come cazzo si mette un codice nel template, senza che esso diventi attivo e quindi invisibboli, mi fa un grande piacere.

Un gioco da ragazzi, insomma.

Se proprio volessimo trascurare quel fastidioso dettaglio che mi ha costretto a girare un'ora su internet per recuperare l'immagine.

Immagine, questa, che avevo già provveduto a salvare su Splinder mesi fa e di cui mi sono accorta dell'esistenza solo dopo aver creato un altro banner, inseritolo nel template e testatone il funzionamento.

Se poi qualcuno volesse adottare codesto bannerillo

 

3951.jpg_280x210

 

semplice, fine, elegante e minuscolo (lo si nota appena), non ha che da chiedere e provvederò a inviargli/le in qualche modo (che non ho ancora ben capito) il codicillo.

Ora, però, mi chiedevo.

Come faccio a scriverci sopra POLVERE DI FATA, ABUSARNE CON PRUDENZA, in mancanza di Photoshop?

mercoledì, 16 gennaio 2008

L'Angolo di Trilli

Trilly welcome_56

E' parecchio tempo che trascuro questa rubrica ed, ahimè, le richieste si accumulano.

Eccovi dunque, dopo lunga e trepidosa attesa,  le risposte della Vostra fatina a dubbi/domande/richieste/contumelie, cari visitatori che avete cercato:

LA FATINA TRILLI CON IL NOME ALESSIA: Ci conosciamo?

IL MIO BLOG BERNALDA: La Signorina Bernalda è pregata di restituire il blog al legittimo proprietario.

PUTA CASO: Putiamo. E ora che abbiamo putato?

MIA MOGLIE E' UNA MIGNOTTA: Spiacente. Serve un avvocato divorzista o il manuale del perfetto cuckhold?

NON RIESCE AD INNAMORARSI: Siamo alle solite. Non di te, cara, non di te. La prossima volta che qualcuno dovesse dirti qualcosa di simile, ti consiglio di fargli una bella risata in faccia. Senza abbatterti. Il mare è pieno di pesci; il bello è che sono tutti commestibili.

IL TESTO DELLA CANZONE "OSTERIA NUMERO" QUELLA VOLGARE: Costernata. Conosco solo versioni poetiche di quella canzone.

CITAZIONI FAMOSE IN LATINO: Do ut des, qui pro quo, urbi et orbi, hic et nunc, in nomine pater.

CAMERAMEN TECNICI NUDA IMBARAZZO: Posso comprendere il problema. In effetti non deve essere semplice. Prova a chiedere cortesemente a cameraman e tecnici di spogliarsi pure loro e vedrai che l'imbarazzo si attenua. Quantomeno il tuo.

COME CARICARE BATTERIA AUTO "CON I CAVETTI": A occhio e croce, direi con i cavetti.

DIO DI MISERICORDIA VEDRAI SARAI CONTENTO, DIO TI PREGO STAMMI ACCANTO: San Google, ora pro nobis.
 
DISTRUTTO CALZE: Oh oh. Che sbadatina. Cerca di prestare più attenzione e vedrai che non accadrà più.

DROGATI A COSA SERVE IL LIMONE A UNA FESTA: C'è qualche drogato qui in giro che se la sente di spiegarlo?

ELENCHI DEI MODI DI FARSI LE SEGHE: Spiacente, ne conosco solamente uno. Tuttavia, proverò ugualmente ad esserti utile. Prendi una lama di metallo dentellato ed inseriscila nell'apposita fessura, che avrai preventivamente predisposto in un manico di legno o di altro materiale (sconsiglio vivamente cera, gelatina o materiale comunque sdrucciolevole. L'impugnatura potrebbe sfuggirti di mano). Salda le due componenti tra loro e voilà, la tua sega eccola qua.

ASCOLTARE BARBARA ERAMO FA CHE NON SIA MAI SU YAHOO: La tua preghiera è stata esaudita? Fammi sapere.

ELENA ZOCCOLA: Ritenta con una leggera variazione etimologica sul tema (ELENA TROIA) e vedrai che sarai più fortunato. Lei sì che è un mito.

NON SONO DIPLOMATICA, SE NON POSSO AVERE IL FIDANZATO PARTO DA SOLA: Non gliel'hai certo mandata a dire, eh? Il Sig. Google deve averti davvero spezzato il cuore, 'sto farabutto.

SESSO CON ZIA YAHOO: Lascia stare zia Yahooo, porella, che c'ha novantanni c'ha.

INCONTRARE CAMPANELLINO LA FATA: Seconda stella a destra e poi sempre dritto. Occhio all'incrocio ed ai pirati della strada.

MASCHILE DI FATA:  Ovvio. Fato. 

PIEDI DI FATA E NON SOLO: Che altro? Ginocchia? Gomiti? Ali?

 

CONSIGLI PER ESSERE STRONZA:  Rilassati. Respira. Libera la mente. Prenditi una mezza giornata per te. Fai una doccia calda e preparati un mohito. Ora puoi cominciare a  leggerti questo  blog dall'inizio alla fine. Non esitare a contattarmi qualora qualcosa non dovesse esserti chiaro.

L'APPARENZA E' IL LIMITE: E la sostanza pure.

L'ORGASMO MI TRAVOLSE: Ci siamo ripresi, nel frattempo? In caso negativo, posso sapere chi ti ha ridotta così?
 
ESERCIZI PER IL RITARDO EIACULATORIO:  Rilassati. Respira. Libera la mente. Ora comincia a visualizzare una quantità indeterminata di donne, a tuo piacimento.  Sono in una stanza, tutte in fila, in ginocchio, ricoperte di veli, scalze. Ora, immagina che in quella stanza entri un uomo. Visualizzalo, respira con lui. Tu sei quell'uomo. Percorri lentamente il corridoio che divide le due donne e sali sul palco rialzato. Osserva le donne una a una. Le donne chinano il capo, nella stanza cala il silenzio. E tu cominci a parlare: In nomine pater, et filii, et spiritus sancti. Utrum Pater et Filius sint unum principium Spiritus Sancti,  quia nomine spiritus significatur immaterialitas divinae substantiae: spiritus enim ... allarga la visuale e visualizza il cartello all'ingresso della stanza. I tuoi occhi si appuntano sulla scritta: Monastero delle Carmelitane Scalze. Percorri con lo sguardo quei volti rugosi, quelle nocche artritiche che snocciolano il rosario. Il tutto dura circa un'oretta. Se riuscirai a portarlo a termine, sono convinta che la tua patner sarà contenta. Non mancare di tenermi informata, mi raccomando.

mercoledì, 24 ottobre 2007

Una fata per il sociale

Uno, due, tre, prova... ok.

Amici.

In queste notti tormentate ho meditato a lungo.
Erano giorni che mi interrogavo sul recondito significato di quella illuminazione che mi era apparsa sulla via del Tribunale.
Erano giorni che, stupita e perplessa, volgevo lo sguardo a destra ed a manca al suono di voci flautate e campanellini d'argento che altri sembravano non udire.

Mentre meditavo se ritirarmi a vita ascetica e contemplativa nel Monastero delle Carmelitane Scalze, ponendo particolare attenzione al dilemma semantico prodromico alla
questione (ovvero: scalze per modo di dire, no?), improvvisamente mi apparve un angelo ad indicarmi la retta via.
Ed a mostrarmi come, anche in questo mondo terreno, in cui imperversano guerre, odii, paura del diverso e discriminazioni razziali, avrei potuto apportare il mio deciso contributo.

Giunsi
, infine, alla conclusione che quella del blogger è una funzione socialmente utile. E che ci sono campagne a cui non posso non aderire, dal momento che io, proprio io, ho ricevuto la chiamata.
La mia etica indiscussa me lo impone; la mia professione, da sempre baluardo dei deboli e degli incompresi, altrettanto.

E' dunque mio preciso dovere prescegliere e promuovere campagne meritevoli di essere portate all'attenzione nazionale.
Campagne, queste, cui vi prego di aderire numerosi, forti della funzione che siete chiamati a svolgere.

Dopo essermi già resa promotrice, assieme ad altri fedelissimi, di un'altra importante campagna sociale (cliccare sul banner sottostante per ulteriori ragguagli)

 



proseguo la mia lotta contro le ipocrisie, le falsità e le discriminazioni.

Spazio, dunque, ai banner socialmente utili (per maggiori info sull'iniziativa, cliccarvi sopra).

Ma vediamo, dunque, un paio di testimonianze sul punto, ai fini di debellare una volta per tutte tante falsità che impeversano sull'argomento.

E' ora in  linea con noi Nicola da Bari:

"Un mio amico fece sesso orale con un orso americano e si ritrovò la barba infestata con piattole d'importazione. Le piattole americane sono più dure a morire, sono selezionate dagli insetticidi e quindi più resistenti".

Fonte

Mio caro Nicola, ancora con la vecchia storia dell'amico? Non provare vergogna a confessare che hai tentato di irrobustire, tramite un attento innesto da effettuarsi con le cugine d'oltralpe, il DNA delle nostre amiche piattole. Da ora innanzi sarai acclamato quale benefattore della catena evolutiva. Cari saluti a te ed alle tue ospiti yankees.

Passiamo, quindi, alla prossima testimonianza:

"sono disperata, ho scoperto di avere preso le piattole pubiche (nonostante la mia igiene personale intima sia scrupolosissima e che non abbia avuto rapporti sesuali negli ultimi giorni). mi danno fortissimo prurito e mi danno un insostenibile senso di disagio psicologico. vi prego di non deridermi o prenderla sullo scherzo, sono davvero disperata e non so come fare anche perchè non ho assolutamente intenzione di dire a nessuno questa cosa :'( conoscete rimedi naturali o prodotti specifici (magari erboristici) per risolvere la situazione? aiutatemi vi prego :'( sto male!"

Fonte

Mia cara amica, posto che potrei puntualizzare, ma non è certo questa la sede, che pubblicare il tuo problema su internet non equivalga esattamente a definirsi riservati, esci da questi schemi che la società ti ha imposto e ricomincia a fare sesso. Vedrai che le tue piattole vivranno una vita lunga e felice e sarai acclamata como benefattrice del ciclo della vita. Non mancare di tenermi informata sui prossimi sviluppi della tua vita amorosa.

Ebbene amici, per stasera è tutto. Restando naturalmente a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento, vi lascio con l'augurio di andare, crescere e moltiplicarvi.

Restituisco la linea allo studio del THE N0VECENTO'S POST.

A voi regia.
lunedì, 02 luglio 2007

L'ANGOLO DI TRILLI BACK AGAIN

Manco da troppo tempo e le richieste si accumulano.
Velocemente, disbrigo qualche pratica.

Trilly welcome_56


Pur con grande ritardo, eccovi le risposte della Vostra fatina a dubbi/domande/richieste/contumelie, cari visitatori che avete cercato:

COME DIRE VOGLIO FARE SESSO CON TE: Ehmmm... uhmmm... aspetta, fammici pensare... se vuoi essere originale prova con "voglio fare sesso con te". Altrimenti, con il solito e banale "ti amo".

MODA DEI PLEBEI E DEI PATRIZI: Pronti! Collezione autunno - inverno o collezione primavera - estate?

QUANDO UNA DONNA HA DEI DUBBI: Ha un altro.

COME FARE AMICA UNA FATA:
Prova con un diamante. Di solito funziona.

VOGLIO FARE SESSO SEMPRE: Diagnosi: ninfomania o priapismo. Se ci riesci beato/a te.

STRUMENTI PER FARSI LE SEGHE:
Così, ad occhio e croce, direi una lama di metallo dentellato ed un manico di legno...

NUMERO DI PIEDE: 37.

NO MA CI STO DENTRO: No ma bella vecchio!!!

SONO UNA FATA: Convinta tu.

LA PAURA DI INNAMORARSI DEGLI UOMINI TRENTENNI: Condivisibile. Anch'io avrei paura di innamorarmi della maggior parte degli uomini trentenni che conosco.

FARE PUNTURA SUL CULETTO:
Per fortuna che c'è pic!

FARE L'AMORE CON IL CANE: Non ti sbilanciare. Trattieni la tua vena romantica. Amore è una parola grossa. Sicuro che non si tratti solo di sesso? 

L'AMICO DI CUI MI SONO INNAMORATO MI DICE CHE A IL PROBLEMA CHE NON RIESCE AD INNAMORARSI CHE CON NESSUNO:
Mia cara/o, di certo non riesce ad innamorarsi di te. Ma davvero esiste ancora qualcuno al di sopra dei dodici anni che crede veramente a 'sta stronzata?

COME COMBATTERE LA GELOSIA ALTRUI: Con la clausura, in genere. O con la carabina, in alternativa.

VOGLIO FARE UNA CHIAMATA: E qual'è il problema? Ah, scusa, questione di consonanti.

NON TI FARE DEL MALE: Non ci penso proprio.

SE TUTTO TI VA MALE RICORDA CHE PUO' ANDARE ANCORA PEGGIO: Su non dire così. Non può essere così male. Ho una persona da presentarti.

LA VITA E' UNA MERDA: Vedi sopra.

LA VITA E' UNO SPETTACOLO: Lasciami un recapito. Ho un pò di gente da presentarti.

FARE SESSO IN MACCHINA CON ME PRESENTE:
Sempre meglio specificare. Vedi mai che al "vengo anch'io" qualcuno risponda "no, tu no!"?
postato da campanellino77 alle ore 13:24 | Permalink | commenti (23) / commenti (23) (pop-up)
categoria: dubbi, minkiate, sono una star, rendiamoci conto, angolo di trilli, grazie al signor gugol


giovedì, 10 maggio 2007

L'angolo di Trilli

Dicono che gli attori siano tutti dei narcisisti.
Non è che i blogger siano da meno, in fondo.
Tutti noi (o almeno la maggior parte) controlliamo quasi quotidianamente la lista dei referrers.
Vogliamo sapere quante persone ci visitano giornalmente.
Chi sono.
Ma, soprattutto, vogliamo sapere perchè lo fanno.

Ed, a tal'ultimo proposito, ho realizzato di essere stata, nel corso di questi mesi, imperdonabile.
Centinaia di persone hanno consultato queste pagine perchè ivi indirizzate dal Sig. Google.
Fiduciose, hanno vagato per queste lande in cerca di risposte ai propri interrogativi.
Ed hanno dovuto andarsene deluse ed amaraggiate, con quelle spine nel fianco rimaste ancora irrisolte.

Si dice che domandare è lecito mentre rispondere è cortesia.
Non sia mai che si dica che sono scortese.
Non capiterà più amici.
Apre oggi L'ANGOLO DI TRILLI.

Trilly welcome_56

Costernata del ritardo nella risposta, ecco finalmente a Voi le risposte della Vostra fatina a dubbi/domande/richieste/contumelie, cari visitatori che avete cercato:


-
TENTAZIONE SPOSATO COLLEGA FORUM: Amica, dammi retta. Lascia perdere. Datti al punto croce, piuttosto.

-
APRIRE UNO STUDIO LEGALE: Ahahahahahahahahahh! Vedi sopra.

-
URINARE POLVERE: Fossi in te, più che al Sig. Google o all'Angolo di Trilli, mi rivolgerei ad un medico. Mi sa che non stai bene.
 
-
VESTITI PER TRASFORMARSI IN UNA FATA NON ST0 SCHERZANDO: Prova alla Boutique del Bosco. Comunque la precisazione mi pare doverosa. Evidentemente la prima ricerca su "vestiti per trasformarsi in una fata" deve aver portato il Sig. Google a risponderti: "MA STAI SCHERZANDO?". Quando si mette in testa di non collaborare è snervante, lo so.

-
RACCONTAMI COME FAI SESSO: Ma anche no. Spiacente, non ci conosciamo abbastanza.

-
VOGLIO FARE SESSO CON UNA SIGNORA A BOLOGNA: Signora a chi????

-
PIEGA PANTALONI ADESIVA FERRO DA STIRO: Perdonami cara, ma... il dubbio qual'è?

-
ZIA VUOLE FARE SESSO CON ME (che devi poi essere lo stesso di BLOG AMORE PER LA ZIA e di ZIA INSEGNANTE DI SESSO): Se sei minorenne, chiama immediatamente il telefono azzurro. Altrimenti, qui c'è il numero di un bravo psichiatra.

-
CERCO COPIONE DEL GOBBO DI NOTRE DAME ADESSO SUBITO: Prova ad aggiungere anche ORA QUI. Vedi mai che il Sig. Google non avesse colto il concetto. E' un pò tardo di comprendonio, poveretto.

-
L'ISOLA CHE NON C'E' COPIONE TEATRALE PER SCUOLA ELEMENTARE NON C'E': Appunto. Che insisti a fare? Metti in scena Barbablu, semmai.

-
AIUTAMI AD ALLESTIRE UN ANGOLO BIBITE: Pronti! Fanno 12 euro l'ora più IVA.

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LE PAROLE DOLCI DOPO L'ORGASMO: In genere tutte quelle che fanno rima con "cuore" (opzione per uomo) o con "sei stato fantastico" (opzione per donna).

-
IL LEGNO DI MIMOSA VA BENE PER CAMINI?: Non vedo perchè no. Fossi in te, però, io non farei un camino di legno.

-
HAI MAI FATTO SESSO CON UNA CHE SI CHIAMA VALENTINA: Non ancora. Non ho referenze da darti, quindi.

-
COME POSSO FARE AD AVERE UNA FATA: Spiacente, non posso aiutarti. Ho finito i biglietti da visita della mia amica psicologa.

-
LA DOMENICA APERTO SOLO PER I POLLI: Guarda, prendi l'elenco delle discoteche Bolognesi, chiudi gli occhi e punta il dito. Lì, ecco, lì.

-
STRUMENTI PER PULIRE IL CULO: Prova con la baionetta del nonno. In alternativa alla banale carta igienica, al sapone o alle foglie di fico, naturalmente.
lunedì, 16 ottobre 2006

Donne, mistero senza fine bello

campanellino10Girovagando per internet mi sono imbattuta, con mia enorme sorpresa (et godimento), nella scoperta dell'esistenza della sindrome del nuovo millennio:

la sindrome di Campanellino

Per ovvi motivi (che riuscirete agevolmente ad intuire, suppongo) mi sono documentata sulla sindrome sofferta dalla mia omonima fino a scoprire che:

detta sindrome altro non è che il corrispondente femminile della sindrome di Peter Pan (e fin qui non ci voleva molto, direte voi).

Ma eccoci finalmente alla resa dei conti... yuppiiiiiiiiiiiduuuuuuu!!!!

Se nasci donna, sin dall'età della pre-adolescenza (quando, osservando Big Jim, a stento cominci ad intuire che qualcosa non torna) i media, le mamme, le nonne, le prozie, le amiche, persino la giornalaia e la parrucchiera, ti tartufano i cosidetti con considerazioni e consigli su come occorra un notevole tatto ed una strategia degna del Generale Lee per pronunziare innanzi al proprio uomo - se sì è seriamente intenzionate a far sì che rimanga tale, altrimenti è un ottimo sistema per chiudere un rapporto in maniera indolore - parole blasfeme
quali "convivenza", "matrimonio", "bebè".

Se poi, crescendo, ti trovi a vivere in concreto ciò che da quando avevi undici anni circa ti hanno pronosticato con tanta lungimiranza (tirandotela pure, tra l'altro!) ecco che la risposta è unanime e corale.

Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti eterno ed infinito amore, si riempie di strane bolle rosse ogniqualvolta gli comunichi che una coppia di amici o conoscenti sta convolando a nozze?
No, non ti precipitare in farmacia a comprare la pomata contro gli eritemi solari, che poi siamo in pieno inverno ed è fuori produzione.


Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna al mondo all'infuori di te, manco fosse una talpa affetta da una grave forma di glaucoma

(il che ti porta sempre a domandarti:
a- come sia possibile che non gli abbiano ancora revocato la patente e,
b- soprattutto, a cosa gli serva il calendario della supertop(a) tutta ignuda che hai appurato di persona non essere scritto in linguaggio braille dopo aver scoperto l'uomo in questione con la lingua incollata al mese di marzo) si diceva, comunque...

Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna etc etc etc soffre di improvvisi cali di ossigeno, attacchi d'asma nonchè assume un colorito verdognolo ogni qualvolta con aria seria gli preannunci un "dobbiamo parlare" senza prima premettere un doveroso "non sono incinta"?
Ma noooooo, non correre a chiamare la guardia medica temendo un improvviso attacco di allergia a una qualche nuova forma di acari della polvere!

La diagnosi è chiara è univoca: ma è ovvio, è la sindrome di Peter Pan!
Attenuante generica non scritta ma pur sempre attenuante.

Che, poi, se almeno una di queste persone fosse in grado di consigliarti altrettanto efficacemente su come debellarla (supposte tre volte al giorno prima dei pasti? gli faccio sniffare polvere di fata fino al completo stordimento? la defenestrazione è reato? conosci un buon avvocato?) tutto sarebbe più semplice, dico.

Ed ecco che, di fronte alla sindrome di Peter Pan, la donna comincia a sovraccaricarsi di responsabilità, a diventare amica-mamma- amante-moglie-baby sitter-confidente-cuoca-donna delle pulizie, a ricoprire tutte le figure di riferimento che le saltino per la mente.
Ed, inevitabilmente, l'uomo Peter Pan di fronte alla donna chiamiamola così, "donna Wendy", che fa?
Si spaventa, si sente inadeguato, vuole una donna più fragile, che abbia bisogno di lui, che lo faccia sentire virile.

E che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!


Ma ......
Se invece, è la donna a rifuggere anelli, confetti, pannolini e biberon?
E se, nonostante questo, la donna in questione assume addirittura di essere felice?
Ecco che si ergono cori indignati in difesa degli antichi mores, ecco che la donna svaluta la sua funzione naturale di custode del sacro focolare domestico, ecco che non ci sono più le donne di una volta e sistavameglioquandosistavapeggioechipiùnehapiùnemetta.


campanellino15E invece, questa temutissima sindrome, sembra colpisca sempre più donne!!!!
Donne disposte sì ad abbandonarsi ad un amore travolgente, passionale, infuocato (e fin qui nulla di nuovo, chi non lo sarebbe? ERA UNA DOMANDA RETORICA!) ma..... giorno per giorno.
Prendendo quello che viene, senza la necessità di pianificare.
Della serie: vediamo un pò come và, se staremo assieme tutta la vita ben venga, altrimenti metti il nome sulla terza copertina dei libri così poi ottimizziamo il tempo.

Che figata!

Che se poi questa cosa prende piega, e non ti tocca spiegare esattamente cosa significa (= non mi voglio sposare in generale e nel particolare non mi voglio sposare con te) è anche un modo rapido ed indolore per scaricare qualcuno.

Il tutto si riduce a un semplice:

Lui : Ma, amore, cos'hai ? c'è qualcosa che non va? stai male? Lasciami indovinare.... hai il ciclo!!! Ammettilo!!!

Lei: Ma noooooooo tranquillo, ho solo la sindrome di Campanellino!!!!
Che ci vogliamo fare, quando capita capita, adesso però scusami, faccio tardi all'aperitivo con le mie amiche, ci si becca in giro, eh? E, a proposito Luca.... Matteo (ma ti sei sempre chiamato così?) .....Hai mica visto in giro le mie scarpe di Prada nuove? No? Ma che te lo chiedo a fà che non sai manco distinguere Prada da Gucci! E comunque il trucco è nell'iniziale!