


Mi sono fatta il bannerino.
E' stato semplicissimo.
E' bastato seguire alla lettera queste brevi, chiare e precise istruzioni di Charliecappa.
1. tasto destro copia indirizzo immagine
2. editor di sfinter
3. cliccare su quella roba che ti mette le immagini (le montagne)
4. incollare indirizzo immagine
5. selezionare l'immagine che ora apparirà
6. cliccare su quella roba che ti fa i linchi (il segno di infinito)
7. mettere televidio.splinder.it
8. cliccare il tasto a sx codice html
9. copincollare il codice ricavato nel template
è scomodissimo, ma se qualcuno mi spiega come cazzo si mette un codice nel template, senza che esso diventi attivo e quindi invisibboli, mi fa un grande piacere.
Un gioco da ragazzi, insomma.
Se proprio volessimo trascurare quel fastidioso dettaglio che mi ha costretto a girare un'ora su internet per recuperare l'immagine.
Immagine, questa, che avevo già provveduto a salvare su Splinder mesi fa e di cui mi sono accorta dell'esistenza solo dopo aver creato un altro banner, inseritolo nel template e testatone il funzionamento.
Se poi qualcuno volesse adottare codesto bannerillo
semplice, fine, elegante e minuscolo (lo si nota appena), non ha che da chiedere e provvederò a inviargli/le in qualche modo (che non ho ancora ben capito) il codicillo.
Ora, però, mi chiedevo.
Come faccio a scriverci sopra POLVERE DI FATA, ABUSARNE CON PRUDENZA, in mancanza di Photoshop?

E' parecchio tempo che trascuro questa rubrica ed, ahimè, le richieste si accumulano.
Eccovi dunque, dopo lunga e trepidosa attesa, le risposte della Vostra fatina a dubbi/domande/richieste/contumelie, cari visitatori che avete cercato:
LA FATINA TRILLI CON IL NOME ALESSIA: Ci conosciamo?
IL MIO BLOG BERNALDA: La Signorina Bernalda è pregata di restituire il blog al legittimo proprietario.
PUTA CASO: Putiamo. E ora che abbiamo putato?
MIA MOGLIE E' UNA MIGNOTTA: Spiacente. Serve un avvocato divorzista o il manuale del perfetto cuckhold?
NON RIESCE AD INNAMORARSI: Siamo alle solite. Non di te, cara, non di te. La prossima volta che qualcuno dovesse dirti qualcosa di simile, ti consiglio di fargli una bella risata in faccia. Senza abbatterti. Il mare è pieno di pesci; il bello è che sono tutti commestibili.
IL TESTO DELLA CANZONE "OSTERIA NUMERO" QUELLA VOLGARE: Costernata. Conosco solo versioni poetiche di quella canzone.
CITAZIONI FAMOSE IN LATINO: Do ut des, qui pro quo, urbi et orbi, hic et nunc, in nomine pater.
CAMERAMEN TECNICI NUDA IMBARAZZO: Posso comprendere il problema. In effetti non deve essere semplice. Prova a chiedere cortesemente a cameraman e tecnici di spogliarsi pure loro e vedrai che l'imbarazzo si attenua. Quantomeno il tuo.
COME CARICARE BATTERIA AUTO "CON I CAVETTI": A occhio e croce, direi con i cavetti.
DIO DI MISERICORDIA VEDRAI SARAI CONTENTO, DIO TI PREGO STAMMI ACCANTO: San Google, ora pro nobis.
DISTRUTTO CALZE: Oh oh. Che sbadatina. Cerca di prestare più attenzione e vedrai che non accadrà più.
DROGATI A COSA SERVE IL LIMONE A UNA FESTA: C'è qualche drogato qui in giro che se la sente di spiegarlo?
ELENCHI DEI MODI DI FARSI LE SEGHE: Spiacente, ne conosco solamente uno. Tuttavia, proverò ugualmente ad esserti utile. Prendi una lama di metallo dentellato ed inseriscila nell'apposita fessura, che avrai preventivamente predisposto in un manico di legno o di altro materiale (sconsiglio vivamente cera, gelatina o materiale comunque sdrucciolevole. L'impugnatura potrebbe sfuggirti di mano). Salda le due componenti tra loro e voilà, la tua sega eccola qua.
ASCOLTARE BARBARA ERAMO FA CHE NON SIA MAI SU YAHOO: La tua preghiera è stata esaudita? Fammi sapere.
ELENA ZOCCOLA: Ritenta con una leggera variazione etimologica sul tema (ELENA TROIA) e vedrai che sarai più fortunato. Lei sì che è un mito.
NON SONO DIPLOMATICA, SE NON POSSO AVERE IL FIDANZATO PARTO DA SOLA: Non gliel'hai certo mandata a dire, eh? Il Sig. Google deve averti davvero spezzato il cuore, 'sto farabutto.
SESSO CON ZIA YAHOO: Lascia stare zia Yahooo, porella, che c'ha novantanni c'ha.
INCONTRARE CAMPANELLINO LA FATA: Seconda stella a destra e poi sempre dritto. Occhio all'incrocio ed ai pirati della strada.
MASCHILE DI FATA: Ovvio. Fato.
PIEDI DI FATA E NON SOLO: Che altro? Ginocchia? Gomiti? Ali?
CONSIGLI PER ESSERE STRONZA: Rilassati. Respira. Libera la mente. Prenditi una mezza giornata per te. Fai una doccia calda e preparati un mohito. Ora puoi cominciare a leggerti questo blog dall'inizio alla fine. Non esitare a contattarmi qualora qualcosa non dovesse esserti chiaro.
L'APPARENZA E' IL LIMITE: E la sostanza pure.
L'ORGASMO MI TRAVOLSE: Ci siamo ripresi, nel frattempo? In caso negativo, posso sapere chi ti ha ridotta così?
ESERCIZI PER IL RITARDO EIACULATORIO: Rilassati. Respira. Libera la mente. Ora comincia a visualizzare una quantità indeterminata di donne, a tuo piacimento. Sono in una stanza, tutte in fila, in ginocchio, ricoperte di veli, scalze. Ora, immagina che in quella stanza entri un uomo. Visualizzalo, respira con lui. Tu sei quell'uomo. Percorri lentamente il corridoio che divide le due donne e sali sul palco rialzato. Osserva le donne una a una. Le donne chinano il capo, nella stanza cala il silenzio. E tu cominci a parlare: In nomine pater, et filii, et spiritus sancti. Utrum Pater et Filius sint unum principium Spiritus Sancti, quia nomine spiritus significatur immaterialitas divinae substantiae: spiritus enim ... allarga la visuale e visualizza il cartello all'ingresso della stanza. I tuoi occhi si appuntano sulla scritta: Monastero delle Carmelitane Scalze. Percorri con lo sguardo quei volti rugosi, quelle nocche artritiche che snocciolano il rosario. Il tutto dura circa un'oretta. Se riuscirai a portarlo a termine, sono convinta che la tua patner sarà contenta. Non mancare di tenermi informata, mi raccomando.
Mio caro Nicola, ancora con la vecchia storia dell'amico? Non provare vergogna a confessare che hai tentato di irrobustire, tramite un attento innesto da effettuarsi con le cugine d'oltralpe, il DNA delle nostre amiche piattole. Da ora innanzi sarai acclamato quale benefattore della catena evolutiva. Cari saluti a te ed alle tue ospiti yankees.
Passiamo, quindi, alla prossima testimonianza:

Girovagando per internet mi sono imbattuta, con mia enorme sorpresa (et godimento), nella scoperta dell'esistenza della sindrome del nuovo millennio:
la sindrome di Campanellino
Per ovvi motivi (che riuscirete agevolmente ad intuire, suppongo) mi sono documentata sulla sindrome sofferta dalla mia omonima fino a scoprire che:
detta sindrome altro non è che il corrispondente femminile della sindrome di Peter Pan (e fin qui non ci voleva molto, direte voi).
Ma eccoci finalmente alla resa dei conti... yuppiiiiiiiiiiiduuuuuuu!!!!
Se nasci donna, sin dall'età della pre-adolescenza (quando, osservando Big Jim, a stento cominci ad intuire che qualcosa non torna) i media, le mamme, le nonne, le prozie, le amiche, persino la giornalaia e la parrucchiera, ti tartufano i cosidetti con considerazioni e consigli su come occorra un notevole tatto ed una strategia degna del Generale Lee per pronunziare innanzi al proprio uomo - se sì è seriamente intenzionate a far sì che rimanga tale, altrimenti è un ottimo sistema per chiudere un rapporto in maniera indolore - parole blasfeme
quali "convivenza", "matrimonio", "bebè".
Se poi, crescendo, ti trovi a vivere in concreto ciò che da quando avevi undici anni circa ti hanno pronosticato con tanta lungimiranza (tirandotela pure, tra l'altro!) ecco che la risposta è unanime e corale.
Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti eterno ed infinito amore, si riempie di strane bolle rosse ogniqualvolta gli comunichi che una coppia di amici o conoscenti sta convolando a nozze?
No, non ti precipitare in farmacia a comprare la pomata contro gli eritemi solari, che poi siamo in pieno inverno ed è fuori produzione.
Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna al mondo all'infuori di te, manco fosse una talpa affetta da una grave forma di glaucoma
(il che ti porta sempre a domandarti:
a- come sia possibile che non gli abbiano ancora revocato la patente e,
b- soprattutto, a cosa gli serva il calendario della supertop(a) tutta ignuda che hai appurato di persona non essere scritto in linguaggio braille dopo aver scoperto l'uomo in questione con la lingua incollata al mese di marzo) si diceva, comunque...
Il tuo uomo, pur giurandoti e spergiurandoti di non vedere altra donna etc etc etc soffre di improvvisi cali di ossigeno, attacchi d'asma nonchè assume un colorito verdognolo ogni qualvolta con aria seria gli preannunci un "dobbiamo parlare" senza prima premettere un doveroso "non sono incinta"?
Ma noooooo, non correre a chiamare la guardia medica temendo un improvviso attacco di allergia a una qualche nuova forma di acari della polvere!
La diagnosi è chiara è univoca: ma è ovvio, è la sindrome di Peter Pan!
Attenuante generica non scritta ma pur sempre attenuante.
Che, poi, se almeno una di queste persone fosse in grado di consigliarti altrettanto efficacemente su come debellarla (supposte tre volte al giorno prima dei pasti? gli faccio sniffare polvere di fata fino al completo stordimento? la defenestrazione è reato? conosci un buon avvocato?) tutto sarebbe più semplice, dico.
Ed ecco che, di fronte alla sindrome di Peter Pan, la donna comincia a sovraccaricarsi di responsabilità, a diventare amica-mamma- amante-moglie-baby sitter-confidente-cuoca-donna delle pulizie, a ricoprire tutte le figure di riferimento che le saltino per la mente.
Ed, inevitabilmente, l'uomo Peter Pan di fronte alla donna chiamiamola così, "donna Wendy", che fa?
Si spaventa, si sente inadeguato, vuole una donna più fragile, che abbia bisogno di lui, che lo faccia sentire virile.
E che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!
Ma ......
Se invece, è la donna a rifuggere anelli, confetti, pannolini e biberon?
E se, nonostante questo, la donna in questione assume addirittura di essere felice?
Ecco che si ergono cori indignati in difesa degli antichi mores, ecco che la donna svaluta la sua funzione naturale di custode del sacro focolare domestico, ecco che non ci sono più le donne di una volta e sistavameglioquandosistavapeggioechipiùnehapiùnemetta.
E invece, questa temutissima sindrome, sembra colpisca sempre più donne!!!!
Donne disposte sì ad abbandonarsi ad un amore travolgente, passionale, infuocato (e fin qui nulla di nuovo, chi non lo sarebbe? ERA UNA DOMANDA RETORICA!) ma..... giorno per giorno.
Prendendo quello che viene, senza la necessità di pianificare.
Della serie: vediamo un pò come và, se staremo assieme tutta la vita ben venga, altrimenti metti il nome sulla terza copertina dei libri così poi ottimizziamo il tempo.
Che figata!
Che se poi questa cosa prende piega, e non ti tocca spiegare esattamente cosa significa (= non mi voglio sposare in generale e nel particolare non mi voglio sposare con te) è anche un modo rapido ed indolore per scaricare qualcuno.
Il tutto si riduce a un semplice:
Lui : Ma, amore, cos'hai ? c'è qualcosa che non va? stai male? Lasciami indovinare.... hai il ciclo!!! Ammettilo!!!
Lei: Ma noooooooo tranquillo, ho solo la sindrome di Campanellino!!!!
Che ci vogliamo fare, quando capita capita, adesso però scusami, faccio tardi all'aperitivo con le mie amiche, ci si becca in giro, eh? E, a proposito Luca.... Matteo (ma ti sei sempre chiamato così?) .....Hai mica visto in giro le mie scarpe di Prada nuove? No? Ma che te lo chiedo a fà che non sai manco distinguere Prada da Gucci! E comunque il trucco è nell'iniziale!