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Utente: campanellino77
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Ma come, non si vede? Un'Avvofata, naturalmente. Dove ho messo le ali???... Ammazza, che puntigliosi... SONO IN BORGHESE, VA BENE???!!!

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Ma nooooooo!!! Ma era un modo di dire! Azz...

Seconda avvertenza inutile

Alcune foto ed immagini inserite in questo blog sono state prese dalla rete e quindi ritenute di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori non citati nelle fonti avessero qualcosa in contrario alla loro pubblicazione, dovranno semplicemente comunicarmi che desiderano la loro rimozione.

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sabato, 26 settembre 2009

In-continenza.

Location: Castelguelfo Outlet (BO).
Sabato 19 settembre 2009.


- Tesoro? Ehmmm... ho la pipì...
- Di nuovo???? Cristo, Ale, sei peggio di una donna incinta...
- ...
- Vabbè, và, cerchiamo un bagno....
- ... scusa....
- Ecco, vai lì.
- Lì?
- Sì.
- Ma sei sicuro?
- Certo.
- Ma è un bagno?
- Ovviamente. Perchè, dove pensavi che ti mandassi, nel magazzino di un negozio? Ahhahahhahah...
- ...
- ahahhahahahhah....
- ...
- ... ah ah...
- ...
- ... ah. Tu sei pazza...


Farsi inquadrare al secondo appuntamento non ha prezzo.

Per tutto il resto c'è mastercard.
postato da campanellino77 alle ore 14:29 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: riflessioni, deliri, rivelazioni, dubbi, minkiate, evvabè


sabato, 22 agosto 2009

Dell'amore e altre amenità.

Complici. Di quell'amore che parla una lingua segreta, che conoscono solo gli amanti. Un codice profondo e personale che gli altri possono solo immaginare. Diranno la loro, proveranno ad interpretare, ma non avranno mai ragione. Non capiranno mai davvero. Lì sta il bello: essere uno in due e vivere nel mondo. Complici. E non è solo sesso bollente, o meglio è anche quello, ma è molto di più. E' uno sguardo diverso, una parola di appoggio, un'incomprensione da chiarire, un bacio, una serata da inventare. Senza bisogno che gli altri sappiano, solo la voglia di essere uno in due, semplicemente. Nessun finale già scritto. Sapere qualcosa che gli altri ignorano. Amarsi e proteggersi a vicenda contro invidie e incomprensioni esterne. Fino a capire che la vera forza è proprio stare insieme e che i nemici della nostra felicità non sono gli altri, ma noi stessi. Quando non difendiamo il nostro amore, quando permettiamo agli estranei di entrare senza chiedere il permesso. Chi si ama costruisce una dimensione propria, un nido dove rifugiarsi ogni volta che serve, dove ridere, pensare e condividere i momenti di una giornata, di tutte le giornate.Perchè l'amore non è un vestito che compri già fatto. E' la stoffa più bella e tocca prendere le misure, tagliarla alla perfezione, cucirla bene, fare delle prove, riaggiustarla con pazienza finchè non calzerà a pennello. E allora mi chiedo: è troppo aspettarsi tutto questo?

Sì, eh?

Pazienza.

giovedì, 16 luglio 2009

Status quo.

Oggi mi ha morso una vipera.

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E' morta lei.


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Dite che dovrei cominciare a preoccuparmi seriamente?
lunedì, 11 maggio 2009

Le ultime parole famose.

- Elena, hai visto che abbiamo appena passato un cartello di "attenzione attraversamento stambecchi"? Rallenta...
- Ah sì? Ma come? Ma non si erano estinti?
- Ahahahhahah, dai vedrai che l'avranno messo nel senso di "attenzione possibile attraversamento di animali selvatici"...
- Ahhahahhahhah, appunto, te lo immagini se quassù, di notte fonda, ci dovesse attraversare la strada uno stambec...

Ci attraversa la strada uno stambecco.

- ...
- ...

- Uh.... che bello bimba!!!! E se adesso chiedessi una giraffa?
- Ale?
- Eh!
- Come dire... TACI!!!!!
mercoledì, 22 aprile 2009

Saggezza astrale

- Allora? Come è andata?
- Mi sono informata!!
- E?
- E ha dei precedenti penali....
- Evvai!
- ... poi ha avuto dei grossi problemi ad un ginocchio...
- Ottimo!!!!
- ... infine ho scoperto che quando era nei granatieri aveva una divisa....
- Fantastico. Allora è lui. E' l'uomo della tua vita.
- ... e che aveva una barca....
- Una barca?
- Sì, una barca.
- Scusa ma... come dire.... chissenefrega, no?
- Eh, lo so, Ale.
- I tarocchi non parlavano di barche, o sbaglio?
- No, appunto....
- E quindi?
- Bè.... diciamo che, ad un certo punto, ho pensato che in tutta una serata avrei dovuto pur fargli almeno una domanda sensata, non trovi?

In effetti, non ha decisamente tutti i torti.

Poveretto...
mercoledì, 04 marzo 2009

Maschi.

Oggi parliamo di uomini.
O meglio.
Oggi  parliamo di MASCHI.


Vi state forse chiedendo che differenza ci sia?

Bè, se al termine "MASCHI" date l'inflessione che potrebbe utilizzare una bambina di 6 anni, accompagnata da un'aria velatamente schifata rafforzata della consapevolezza della propria superiorità morale ed intellettuale che spesso viene esternata da affermazioni di grande profondità quali "i maschi? bleah!" .... ecco, vi state già avvicinando al concetto che voglio esprimere circa una certa categoria di "uomini".
(Sempre detto che una  bambina di 6 anni è molto più saggia e lungirimirante di una donna di 30 anni, ma lasciamo perdere).

Ebbene, mi raccontava un'amica...

APERTA PARENTESI: giuro che non è la solita vecchia storia dell'amica, Vostro Onore. Anche perchè potrebbe capitare a chiunque CHIUSA PARENTESI.

Dicevo, mi raccontava un'amica di essere venuta a conoscenza di certe affermazioni, provenienti da un "maschio", che definire "azzardate" potrebbe essere considerata alla stregua di una licenza poetica.

Ripercorriamo brevemente gli eventi.

La mia amica (che per comodità, da qui innanzi, chiameremo LA MIA AMICA) è uscita due volte due (e sottolineo due) con un maschio (da qui in poi, MASCHIO).

Ebbene, in queste due uscite due (2) il MASCHIO ha galantamente offerto a LA MIA AMICA, nell'ordine:

a) un aperitivo analcolico (nel corso della prima uscita = costo: 6 euro);

b) una pizza take away e una coca (nel corso della seconda uscita = costo: 8 euro).

Facciamo una botta di conti: 6 + 8 = 14 euro.

Quindi, tirando le somme, il MASCHIO ha "investito" in questo rapporto con LA MIA AMICA, che si concretizza, ricordiamolo, nella fattispecie di DUE USCITE DUE (II, in numero romano), la bellezza di ben 14 (quattordici/00) euro.

Al termine della seconda uscita, pare che il MASCHIO in questione abbia affermato di essere quantomeno indispettito dalla circostanza di essersi trovato a spendere una sì  considerevole e rilevante somma di denaro  per una donna (leggasi, LA MIA AMICA) che non gliel'ha ANCORA data.

Ora.

Io non voglio farne un discorso moralistico.
Personalmente, comprendo (e condivido) che un uomo, o una donna, possa essere alla semplice ricerca di una trombata ed, a quel punto e nella chiarezza reciproca, non siano necessari nè aperitivi nè cene a lume di candela.

Se il dialogo dovesse svolgersi sul seguente tenore:

- UOMO: Ti va di fare sesso con me?
- Donna: Sì, certo.

oppure

- UOMO: Ti va di fare sesso con me?
- DONNA: No, grazie.

oppure

- DONNA: Ti va di fare sesso con me?
- UOMO: Sì, certo.

oppure ancora:

- DONNA: Ti va di fare sesso con me?
- UOMO: No, grazie.

.... beh, nulla quaestio.

(Nella casistica sopraesposta è contenuto un caso di scuola del cosidetto "periodo ipotetico grammaticale dell'impossibilità", volutamente utilizzato per mera completezza espositiva).

Quello che mi lascia completamente perplessa, basita et allibita è la pretesa che, per il semplice fatto di aver offerto alla donna un aperitivo o una pizza, un uomo (rectius: MASCHIO) avanzi il presunto diritto di portarsi a casa la trombata.

Ora, io mi domando: ma questi maschi possiedono una pur vaga idea delle tariffe delle prostitute?

Io, purtroppo, no.
E, per questo motivo, mi rivolgo a voi: aiutatemi a stilare un tariffario (anche ad occhio e croce).


Sicchè, laddove dovesse capitare a me, innanzi a certe "contestazioni", possa sfilare graziosamente dalla borsetta il fogliettino con le tariffe ed affermare, con gli occhioni flappettosi:

- "Uhmmm... dunque, vediamo... sinora quanto ti sono costata? 15 euro? Con questa cifra potresti ottenere, con un pò di sconto, si intende,  una fellatio da una nigeriana. Ti sembro forse nigeriana?".
giovedì, 26 febbraio 2009

Polvere di fata, abusarne con prudenza. Istruzioni per l'uso.

Attenzione: leggere attentamente il foglietto illustrativo prima dell'uso.

Il seguente blog è composto da:

- Principi attivi: streptocimina polisfosfatoide, tirocimina polifluorata binaria, acido metaribovitaminico, tunzemina glucoacida, glactomina fosfata, pinzemina enzimosa, politimina glacuroide, prinfastefosi cellulare, grasfetamina tunzemata.

- Eccipienti: politetraclorotiobenzoazoimminobuprofenilditiazolone citrato, acqua e glucosio vitaminsterilizzato polizuccheratoide.

Effetti collaterali.

Il presente blog potrebbe dar luogo ad alcuni effetti collaterali, quali:

* Febbre;
* Nausea;
* Sonnolenza;
* Impotenza;
* Sindrome di Taunher;
* Morbo di Johnson;
* Patologia della suocera di Johson;
* Teorema di Archimede;
* Sindrome della Signora in Giallo;
* Sindrome del treno che scappa;
* Proprietà commutativa;
* Ipotiroidosi;
* Tua sorella;
* Sindrome di Giurato;
* Ipertiroidosi;
* Cecità;
* Otite;
* Blocco cardiovascolare;
* Allucinazioni;
* Carenza di ferro;
* Ipogoliardosi tincinata;
* Prosfrirordosi respiratoria;
* Irritazioni cutanee;
* Demenza senile;
* Morte cerebrale;
* Eiaculazione;
* Cedimenti ossei;
* Stato di coma permanente;
* Necrosi del miocardio;
* Lebbra;
* AIDS;
* Morte.

Nel caso in cui il blog sia somministrato a minori di anni 12, mesi 4, giorni 21, ore 16, minuti 59 e secondi 36, si possono presentare, oltre a quelli sopracitati, anche i seguenti effetti collaterali:

* Asfissia;
* Sindrome da zerbino;
* Sindrome di Inzaghi;
* Morbo di Smith;
* Peste bubbonica;
* Sindrome di John;
* Patologia di John Smith;
* Dislessia;
* Balbuzie;
* Peste non bubbonica;
* Morte prematura (in tal caso consultare il medico).

Dosi standard.

Applicare un cucchiaio di dimensioni standard, modello 2x3, convenzionate secondo la norma comunitaria del 2002 di Ginevra, ed un cucchiaino di capienza 10,05981 millilitri per i minori di anni 12, mesi 4, giorni 21, ore 16, minuti 59 e secondi 36.

In caso che la temperatura del blog vari dalla temperatura ambiente di più di 2°C, consultare il medico.

Nel caso in cui il blog  venga somministrato in altitudine superiore ai 941,19 metri sul livello del mare, inserire un pizzico di streptoenzimoimina pena la vita del lettore.

Nel caso in cui il blog venga somministrato a pazienti affetti da miopia, acne, herpes, cancro o paralisi cerebrale, è consigliabile diluire il forum in 20,48 millilitri di acqua distillata alla temperatura di 4°C imbottigliata da un tempo non superiore di ore 4, minuti 31, secondi 24 in provincia di Cesena.

ATTENZIONE!

Aspettare minimo cinque giorni e sette ore prima di somministrare più post al lettore!

Disclaimer.

Siccome questo post non verrà letto da persona alcuna, o almeno alcuna persona sana di mente potrebbe arrivare a leggere sin qui, mi prendo la libertà di raccontare un po' di cose mie.

Sono una ricercatrice Infasil, sono chiusa in un laboratorio dal 1991, anno in cui mi catturarono, strappandomi ai miei affetti ed alla mia Play Station, sono sfruttata, sottopagata, obbligata a vedere puntate di Beautiful e cambiare pannolini ai bambini.

Vi prego aiutatemiiiii!!

Chiunque legga questo post dica a mio marito che lo amo, a lui lascio tutto il mio amore e i figli da mantenere.
Lascio ogni altro mio avere al mio amante.
Addio.
martedì, 24 febbraio 2009

Punti di vista

- Ed ora, dove dobbiamo andare?
- Sempre dritto, fino a che non raggiungiamo l'incrocio, poi giriamo di là.
- Di là dove?
- Da quella parte.
- Di là, di qua.... Ale, giusto per non ingenerare ulteriore confusione, non potresti cortesemente sforzarti di utilizzare i canonici termini all'uopo creati di destra e sinistra?
- Certo, certo, come no...
- Allora, dove devo girare?
- A destra.. no, a sin... destra!
- Destra?
- Destra.
- Sicura?
- Sì.
- Ok.
- No, aspetta....
- Cosa?
-  Non intendevo quella destra....
- Che mi significa "non intendevo quella destra"?
- Che intendevo l'altra....
- ...
- ... quella che volgarmente viene definita sinistra....
- ....
- Scusa....
- Ale, lasciatelo dire: sarai  pur sempre una donna fantastica, ma come navigatrice lasci piuttosto a desiderare...
- Evvabbè, mi son confusa...
- Ma come fai a confonderti? Confondi forse l'avanti/indietro? Il basso/l'alto?
- No, no...
- E allora come fai a confondere destra/sinistra? Confondi forse il
grande/piccolo?
- Certo che no. A prescindere dalle mie dichiarazioni in tal senso.
- ...
- ...

- ....sei una stronza.

Iiiiiiiih.

Permaloso...
venerdì, 20 febbraio 2009

I tempi sono decisamente cambiati. E meno male.

C'era una volta in un paese lontano, una bellissima principessa, indipendente e sicura di sé.

Incontrò una rana, mentre stava seduta riflettendo, sulle sponde di un laghetto incontaminato, in un prato verde vicino al suo castello.

La rana le saltò in grembo e disse:

“Elegante signora, io ero un bel principe, finché una strega cattiva non mi fece un incantesimo. Un bacio da te, comunque, ed io ritornerò ad essere il bel principe che sono e poi, dolcezza, noi ci potremo sposare e mettere su casa nel tuo castello insieme a mia madre, dove tu potrai cucinare per me, lavare i miei vestiti, portare nel tuo grembo i miei figli ed essermene per sempre grata”.

Quella sera, mentre la principessa cenava beatamente con zampe di rana saltate in padella con vino bianco ed una salsa di cipolle, ridacchiava e pensava tra sé:

“Col cazzo!”.
domenica, 15 febbraio 2009

Feedati

A' sto giro mi sono ricordata di riaprire i feed dopo soli due giorni dalla riapertura del blog.

Non c'è male, dai.

Considerato che l'ultima volta ci ho messo 6 mesi per accorgermene.
E me ne sono accorta solo perchè me l'hanno detto.

Ora mi domando: ho fatto tutto correttamente? Li vedete?

sabato, 07 febbraio 2009

E si chiude. Per un pò.

Mi dispiace. Mi dispiace tanto. Tutto ciò và contro, nel profondo, alla mia idea di blog. Solo che sono stanca di essere valutata. Stanca di essere misurata. Stanca di essere  rapportata a parametri che non conosco. Ho bisogno di pace e tranquillità, ho bisogno di essere io e di non nascondere. Voi tutti siete i benvenuti, ovviamente. Solo, perdonatemi se per un pò, magari solo qualche giorno, non sarò tanto brillante o simpatica o divertente. Posto che lo sia mai stata.

E' tutto molto difficile, cercate di capire.
lunedì, 02 febbraio 2009

Domanda a bruciapelo.

Quanti di voi hanno visto "Hercules", il  film d'animazione della Walt Disney, distribuito nelle sale cinematografiche mondiali il 14 giugno 1997?

Ma, soprattutto.

Quanti di voi l'hanno visto con attenzione?

Orbene (e senza timore di ritorsioni, ovviamente), quanti di voi se la sentono di sostenere, in tutta obiettività, che il titolo del film è - quanto meno - decisamente riduttivo e fuorviante ai fini dell'individuazione di quelli che sono, in realtà, i VERI PROTAGONISTI del succitato film?

Mi riferisco, naturalmente (come sicuramente avrete già intuito), a PENA  e PANICO.

PENA E PANICO-Cinzia Diocesano-BLOG

Ditemi la vostra opinione.
Sinceramente.
Ditemi che anche secondo voi detto film d'animazione avrebbe dovuto intitolarsi "Pena e Panico" (o magari solo "Pena").

pena e panico 1
E non lasciatevi fuorviare dalla trascurabile circostanza che nel musical di quest'anno mi è stato assegnato, del tutto casualmente, il personaggio di Pena.

Che poi, se proprio volessimo dirla tutta, io non ci vedo alcuna somiglianza.

ADE E PENA-Cinzia DIocesano-BLOG
Lo so cosa state pensando.

E la risposta è no.
Proprio
NO.
Nessuna somiglianza.

Men che meno semantica.
mercoledì, 28 gennaio 2009

Pessimismo e fastidio.

Ci sono momenti difficili nella vita di ogni donna.

Momenti in cui la vita la pone di fronte ad un bivio, costringendola a mettere in profonda discussione le proprie scelte esistenziali.

I saldi, per esempio.

Che fare?

Dilapidare interamente il proprio patrimonio perchè delle occasioni così pazzesche non le capiteranno mai più nella vita e sarebbe come, diciamocelo, sputare in faccia al destino, poichè di certo non possiede quegli stivali di quella specifica tonalità di grigio che sa perfettamente che se non comprerà immediatamente sarà condannata ad una vita di profonda infelicità?

Perchè una donna lo sa.
Eccome se lo sa.
Lo sa e basta.

Lo sa, come è vero che sa che la sindrome premestruale esiste e che la porterà inevitabilmente a sbranare il primo uomo che - in quei giorni - avrà l'ardire di rivolgerle una mezza parola.
Che non sia, ovviamente, "hai ragione", "sei bellissima", "hai davvero ragione", "tutto quello che vuoi", "tu hai sempre ragione".


Insomma, son cose che si sentono dentro, nonostante ogni donna si farebbe crocifiggere piuttosto che ammetterle.
Che, ne converrete, in confronto il processo a Galileo è stata una bischerata.

E si stupirà di questo.
Nonostante le accada, in media, almeno un paio di volte al mese.

D'altronde, se è vero che una donna dimentica i dolori del parto (in caso contrario, temo che a questo mondo saremmo tutti figli unici), perchè il meccanismo non potrebbe essere il medesimo, solo che più frequente?

Ad ogni modo, dicevamo.

Dilapidare interamente il proprio patrimonio (etc. etc. etc.) oppure risparmiare come tante brave formichine per non farsi cogliere impreparate da questa crisi di cui tanto si parla, che in fondo nella scarpiera ci saranno almeno dodici paia di stivali (anche se non di quella specifica tonalità di grigio)?

Son problemi, eh.

Che poi finisce che una somatizza.

E poi son cazzi amari.

Perchè tutto ciò potrebbe comportare un calo della libido.

Oppure, in alternativa, un calo di post nel blog.

Tutto questo per dire che, ultimamente (e potendo ancora scegliere tra le due alternative), la fantasia latita.

E, pertanto, il prossimo post verrà probabilmente riciclato da un commento lasciato ad un post altrui.

Non vogliatemene.

A meno che non vogliate sovvenzionarmi quegli stivali di quella specifica tonalità di grigio che - ne sono oltremodo sicura - riuscirebbero a darmi la giusta spinta per risollevarmi da questo baratro di pessimismo e fastidio e ricominciare a scrivere.
giovedì, 22 gennaio 2009

Non ho parole.

- Dimmi la verità, Ale.
- Su cosa?
- Dimmi che non è vero che non hai reagito a quella provocazione solo perchè temi Tizia. Non è da te.
- Certo che la temo. Qui finisce che quella prima o poi mi ammazza.
- Se lo facesse, sarebbe una grossa perdita per il mondo del sesso.
- ...

E li chiamano AMICI.

Com'era quella frase?

"Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io"?

Ora ne ho, finalmente, capito il senso.

P.s. O forse era il contrario?

giovedì, 15 gennaio 2009

Non sono una signora.

- Signora?
- ...
- Mi scusi, Signora...
- ...
- Signora??? MI SCUSI...
- Parla con me?
- Beh, qui dentro siamo solo in due...
- Ha ragione, che sciocca. Abbia pazienza, se qualcuno mi chiama "SIGNORA" io non rispondo per principio.
- Ahahhahahahhah. Ad ogni modo, Le volevo domandare... ci conosciamo, forse?
- Potrebbe essere.
- In effetti, mi pare di averla già vista. Ma non saprei certo dire dove...
- Onestamente non saprei nemmeno io.
- Lei è avvocato, giusto?
- Sì. Collega?
- Forze dell'ordine.
- Ah.
- Lei è originaria di Bologna?
- Sì.
- E' mai stata a Ravenna?
- Un paio di volte, per dei processi.
- Probabilmente ci siamo conosciuti lì. Mi hanno stanziato alla Procura di Ravenna dal 1990 al 1995.
- Dal 1990 al 1995, dice? Ma guardì un pò che strana coincidenza. Esattamente gli stessi anni in cui IO FREQUENTAVO IL LICEO...
- Come dice? Liceo? No, non volevo dire... insomma, non stavo certo pensando all'età... ommiodio, giuro...
- Certo, certo, come no. Ora però dovrei andare.
- Ma nooooo, dai, davvero... ehmmm... ti dispiace se ti do del tu?
- IL LEI VA BENISSIMO, GRAZIE! (Se ne va).

....

Lo so cosa state pensando.
E la risposta è no.

Figuriamoci se me la prendo per così poco.

Io.

Tzè.

Figuriamoci.

D'ALTRONDE, SE SU QUELL'ARMA GIRANO TANTE BARZELLETTE, DOVRA' PUR ESSERCI UN MOTIVO, NON VI PARE?